Venerdì, 03 Set 2010
 
 

Editoriale

Ma cos'è questo precariato?
Quando si parla di scuola (e solo di scuola), dalla materna (oggi scuola dell’infanzia) alla scuola secondaria di secondo grado, ci si rende conto che accanto al corpo docente di ruolo (oggi definito “con incarico a tempo indeterminato”), vi è un esercito parallelo di docenti sempre pronti a rispondere al telefono per accettare una cosiddetta “supplenza breve”, in pratica una sostituzione del collega titolare che si è dovuto assentare dal “servizio di istituto” quasi sempre per motivi di salute, ma anche per motivi di studio, di famiglia o altro.
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Onestamente...

Dalle indicazioni nazionali (2004) alle indicazioni per il curricolo (2007)
Abbiamo detto e sostenuto, più volte, con argomentazioni speriamo illuminate e convincenti, che, nonostante tutto, la Scuola italiana è una buona Scuola.
La ministra del MIUR, in carica, ha finalmente dato l’ok sui documenti ufficiali, che, progressivamente -da Letizia Moratti (2.004) a Giuseppe Fioroni (2.007)- hanno cercato di ottemperare a quell’ art. 8 del Regolamento sull’Autonomia (DPR n. 275) che, dal 1999, aspetta con virtuale pazienza la puntuale e reale attuazione.
In effetti, la Definizione dei curricoli, con i suoi sei commi, sancisce una organizzazione pedagogico-didattica che va oltre il modello conosciuto e che è passata dalla logica dei Programmi nazionali alla logica della Programmazione.
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La Redazione di DIRITTODICRONACA.IT

Presentato il Circolo fotografico "Torre Mordillo" PDF Stampa E-mail
Da Spezzano Albanese - Cultura
Scritto da Redazione   
Domenica 04 Ottobre 2009 15:18
Letture: 448
Ottato, Arcuri, Gambi, Armentano, Luzzi e GuagliardiSPEZZANO ALBANESE – E' stata una serata caratterizzata dalla numerosa partecipazione quella che si è tenuta sabato 3 ottobre nella sala consiliare del Comune di Spezzano Albanese per la presentazione del Circolo Fotografico “Torre Mordillo”. L'evento, organizzato con il patrocinio del comune arbëresh, ha messo in luce il filone artistico-culturale legato alla fotografia e che nel comprensorio spezzanese è sicuramente molto attivo.
Ad aprire i lavori è stato il presidente dell'Associazione Culturale MeEduSA, nonché fondatore del nuovo sodalizio, Emanuele Armentano, che ha presentato il progetto mettendo in evidenza gli obiettivi del Circolo, che nasce come organo della stessa MeEduSA. «Vogliamo far sì -ha detto- che la fotografia non resti solo un'abitudine di tutti ma che chiunque possa acquisire la tecnica per poter fotografare secondo dei canoni precisi, ricordando che la fotografia è un'arte e come tale deve essere trattata. Il Circolo è già attivo con la realizzazione di alcuni progetti di recupero delle tradizioni, fra questi quello delle “Gjtonie” (la tradizione dei rioni), così come le uscite fotografiche didattiche atte ad immortalare le bellezze della nostra terra. In virtù di ciò abbiamo scelto il nome “Torre Mordillo” sia per l'importanza archeologica del posto sia come provocazione affinché si dedichi maggiore attenzione al sito ormai abbandonato e dimenticato da tutti». Lo stesso ha poi presentato la corposa mostra fotografica allestita nella Sala Consiliare, che rimarrà esposta per alcuni giorni, composta da opere di vari autori del territorio, come quelle di Pierpaolo Sposato, Maurizio Giglio, Antonio Settino, Domenico Mele, Ferdinando Cannataro, Francesco Ottato, Johnny Fusca, Antonio Arcuri ed Emanuele Armentano.
I saluti dell'assessore alla Cultura, Carolina Luzzi, sono stati arricchiti dalle proposte che la stessa ha lanciato, come quella di un festival della fotografia calabrese, così come organizzare mostre, seminari e concorsi. Parole di elogio sono arrivate anche dalla madrina e testimonial del Circolo, Rossella Gambi, la quale ha ringraziato i membri per il compito affidatole.
Il responsabile amministrativo del Circolo, Francesco Ottato, ha parlato dell'importanza che può avere questo nuovo organo sul territorio, non solo in termini di sviluppo e divulgazione della fotografia, ma anche in termini culturali ed artistici. «Conoscere l'ambiente, le persone, gli usi e le tradizioni -ha detto Ottato- sarà il trait d'union del percorso che faremo. Attraverso la fotografia si può imparare a capire e conoscere il territorio e ciò che ci circonda, oltre che stringere nuove amicizie e condividere nuove idee».
Saluti anche da parte del presidente Antonio Arcuri, mentre le conclusioni sono state affidate all'assessore regionale al Turismo, Damiano Guagliardi, il quale, coinvolto dalla propria passione per la materia fotografica, ha dato diversi interessanti spunti per lo sviluppo della cultura fotografica nel paese arbëresh. «Bisogna aprirsi al territorio e guardare a realtà già esistenti -ha detto Guagliardi-, cercando di creare una vera e propria rete della fotografia calabrese. Lavoro da tempo per un grande archivio della memoria della Calabria -ha detto-, perché raccontare la storia attraverso le immagini può servire a completare la status di uno studio che guardi anche al turismo, alla promozione del territorio ed alla sua difesa».
Saluti anche dal vicepresidente dell'associazione “Corigliano per la fotografia”, Luca Policastri, che, augurando al gruppo “un lungo cammino”, ha fatto emergere l'importanza degli aspetti antropologici ed artistici della fotografia.
Le battute finali sono state dedicate alla presentazione del primo Concorso Nazionale di Fotografia che presto verrà diffuso in maniera capillare ed i cui termini di partecipazione scadono il prossimo 30 gennaio 2010.