SPEZZANO ALBANESE – Si è aperto all'insegna del successo il IV Memorial “Pierluigi Diodati” che, domenica pomeriggio, ha visto una grande partecipazione di pubblico per il primo appuntamento dedicato al convegno sul tema “Donne, Sport e Maternità”. Un evento che ormai si è consolidato nella kermesse culturale del comprensorio, tanto che, oltre al valore affettivo, ha un impatto sociale ed una valenza scientifica consolidata.
Prova ne è il contributo apportato in questi anni da studiosi medici che, ancora una volta, hanno dato un contributo attivo alla conoscenza di tematiche di comune interesse. L'ultimo, in ordine di tempo, è quello del Responsabile del Centro di diagnosi e terapia fetale del Policlinico Gemelli di Roma, Giuseppe Noia, che domenica ha presentato un vero e proprio saggio scientifico sulle donne, la maternità e le differenze fra uomo e donna nello sport, evidenziando i rischi e le controindicazioni in caso di sport a prestazioni elevate durante la gravidanza. «La donna -ha detto Noia- è un essere da scoprire che racchiude in sé le peculiarità che l'uomo non possiede. Essa è complementare all'uomo ed il valore della femminilità non risiede solo nel generare figli, ma anche nel modo di pensare». Circa gli studi sulla donna nello sport ha affermato: «Sempre più la donna si avvicina all'uomo per arricchimento di caratteristiche prima ritenute solo maschili. Si pensi all'aggressività, per esempio. Ma la potenza -ha spiegato- non sarà mai come quella dell'uomo visto che essa dipende strettamente da questioni cardiache e per formazione, uomo e donna sono diversi». Incanta la platea Noia quando parla della maternità: «Come ginecologo ho fatto nascere oltre 6500 bambini. Ogni volta mi stupisco di questo fenomeno divino. La maternità -spiega- va contemplata e, per ricordare Tagore, “Ogni bimbo che nasce ci ricorda che Dio non si è stancato dell'uomo”». Un fiume in piena che spazia dalla sessualità all'universo femminile, fino alla nascita ed ai pro ed i contro che si ottengono facendo delle cure piuttosto che altre. «C'è una emergenza grossa educativa alla vita di coppia -spiega-. La gravidanza e la nascita spesso comporta una frattura fra uomo e donna. C'è tanto da apprendere prima di creare una famiglia». E sullo sport in gravidanza: «Deve essere fatto in maniera soft. Con lo sforzo eccessivo si potrebbe mandare in ipotermia il bimbo e questo potrebbe provocare seri danni. L'ideale -suggerisce Noia- sarebbe quello di fare 3 ore di sport a settimana, questo, addirittura, diminuisce anche il rischio di tumore al seno». Interessanti anche i suggerimenti dati sulla amenorrea. «Spesso si tratta di una questione psicologica. Ricorrere alla pillola, soprattutto per lunghi periodi, è controindicato. Infatti, se da un alto rende libera la donna dal punto di vista sessuale, dall'altro provoca un calo del desiderio e, a lungo andare, potrebbe rendere sterili». Straordinaria l'approvazione in sala, tanto che l'assessore alle Pari Opportunità di Spezzano, Carolina Luzzi, ha invitato ufficialmente il professore ad entrare nel comitato Pari Opportunità spezzanese.Interessante l'intervento dell'atleta pugliese Paola Picerno, che vanta presenze anche nella Serie A1 di Volley, la quale ha portato in campo la propria esperienza, mettendo in evidenza come spesso le società sportive “siano distratte nei confronti del mondo femminile”. «Spesso -ha detto Picerno- dopo la maternità si torna a giocare più forti e con più grinta. Però una società sportiva non vede sotto tutti i profili lo status della donna, divenendo indifferente alle esigenze che essa ha durante la gravidanza». Messaggi importanti da cui sono partite riflessioni significative anche da parte del Direttore sanitario delle Terme, Ernesto Maria de Angelis, e dalla stessa amministratrice della struttura termale Maria Dolores Pio.
I lavori, coordinati dal giornalista Emanuele Armentano e introdotti dall'organizzatore Francesco Cassiano, sono stati arricchiti dalla presenza di una mostra fotografica promossa dal Circolo Fotografico “Torre Mordillo” di Spezzano Albanese, che ha esposto foto dello stesso Armentano, di Johnny Fusca, Maurizio Giglio, Domenico Mele, Pierpaolo Sposato, Antonio Settino, Ferdinando Cannataro, Francesco Ottato e Antonio Arcuri, e dalle coreografie del Centro Danza “MT Dance” di Maria Toma.





