Fascino e mistero in don Chisciotte - l’Avventura che seduce / l’inno alla Libertà

Hostaria Antico Borgo
LEGGERE per sapere. Per essere di più e per esserCi. Per orientare e per dar Senso alla Vita.
Tempo, dunque, di libri? È SEMPRE il tempo dei libri! E, perciò, e ma, quali libri? Ovviamente, quelli giusti adeguati adatti anche all’eliminazione o almeno alla diminuzione del fastidio della noia che, per e con Giacomo LEOPARDI, è il male peggiore che possa cogliere e sovrastare l’Umanità…

Nell’ottica profonda che si legge “per piacere” e non “per dovere”, per ‘divertirsi’ imparando, anche secondo lo nota lezione di Daniel PENNAC (1964, francese), è facile e difficile, al contempo, selezionare discriminare scegliere i libri da leggere, scartando pregiudizialmente i libri ‘spazzatura’ -di cui abbandono diffusamente librerie, edicole, …- che né ricreano né arricchiscono né divertono né …
Tuttavia, qualche indicazione valida si può offrire, partendo dalla grande Letteratura universale - di tutti i tempi- e in questa individuando qualche titolo.
Per esempio, si può leggere un volume sempreverde come don Chisciotte… In effetti, il fascino che, ieri come oggi, emana il Don Chisciotte della Mancia di Miguel DE CERVANTES (1547-1616) ha davvero del misterioso e, probabilmente, del miracoloso se resiste al tempo che passa e sempre piace, fa sorridere, insegna. Alleggerisce il ‘peso’ dell’esistenza umana e orienta verso i Valori.
L’arcano flusso di risate e di ironìa, di esplicita voglia d’avventure e di sorriso che suscita la scampanata figura di Don Chisciotte con la sua… armata Brancaleone, intenerisce e commuove, e fa riflettere sul senso-non senso della vita e della morte.
Vivere perché, per chi? Vivere come, soprattutto?
La risposta -‘una’ risposta- a tutte queste fondamentali, ontologiche, domande ci viene da Jorge Luis BORGES (1899-1986, argentino) che sostiene che Miguel de Cervantes, col suo Don Chisciotte, da un lato: «contrappose un mondo immaginario poetico a un mondo prosaico reale. Cervantes ha creato per noi la poesia della Spagna del secolo XVII, ma né quel secolo né quella Spagna erano poetici per lui…»; dall’altro, un elevato inno alla Libertà.
E difatti, afferma Mario VARGAS LLOSA (1936, peruviano), il romanzo è sì un Romanzo di finzione, ma probabilmente, forse ‘sicuramente’, è un Canto alla Libertà. In effetti, la sintesi più significativa di tutto ciò si ritrova nel dialogo con Sancio Panza quando Don Chisciotte sentenziando ammonisce: «La libertà, Sancio, è uno dei doni più preziosi che agli uomini abbiano dato i cieli; non possono paragonarsi ad essa i tesori che racchiude la terra o ricopre il mare; per la libertà, come anche per l’onore, si può e si deve mettere in gioco la vita; al contrario, non c’è male più grande che possa venire agli uomini dalla schiavitù».
E così -il Cavaliere senza macchia e senza paura- inizia la sua attraversata del mondo, che è l’attraversata della vita, nella modernità, dando risposte a ogni domanda, risolvendo ogni problema, a spada tratta, petto in fuori, senza ombra di dubbio sulla sua missione svelatrice…
E se qualcuno o qualcosa si oppone alla sua sete di giustizia, di gloria e di vittoria? Semplice! Don Chisciotte: «Con l’incommutabile fede dei fanatici -scrive egregiamente Vargas Llosa- attribuisce a maghi malvagi il fatto che le sue imprese finiscano sempre per snaturarsi e per trasformarsi in farse. Alla fine, finisce a spuntarla».
Un libro come questo indubbiamente incentiva e promuove la lettura in tutti, grandi e piccini, nel tempo della nostra Società conoscitiva liquida massificata reificata, incentrata anche sulla multimedialità più sofistica e sulla consapevolezza di un processo umano irreversibile che attraversa intreccia proietta le Civiltà, le Culture, le Etnìe, le Lingue, gli Usi e i Costumi, le Confessioni, …, con un solo concetto: quello che, anche a livello di Comunità / Cittadinanza europea consapevole e attiva, si definisce il grande progetto del nuovo Umanesimo: Progetto trasversale dell’Educazione interculturale e interdisciplinare (‘dentro’ la Dimensione europea dell’apprendimento che dura lungo tutto il corso della vita).
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