Maschicidio: l'altra faccia della medaglia

Ne scriviamo -di Maschicidio- solo e soltanto per esorcizzare stigmatizzare condannare una tale ‘filosofia’ con conseguenti pesanti drammatiche ripercussioni nel tranquillo ovattato sicuro mondo maschile.
Dal Femminicidio al Maschicidio con dolore! Attenzione! Non ‘donnicìdio’, ma ‘femminicìdio’… Perché? Vogliamo riflettere seriamente profondamente intensamente sulla ‘parola’ (che è macigno schiacciante annullante svuotante sulla/nella testa-cuore di una Persona), o sorvoliamo ammicchiamo trascuriamo?
Maschicidio: solo questo ci mancava!

Solo questo ci manca, in questa nostra Società glocale che mostra, evidentemente, il volto barbaro della violenza ed esibisce “il caino” che c’è, sempre, in noi. Meglio: in voi!. Per chi vuole, onestamente, vedere. E dicono che lo Sviluppo va avanti e, pure, la Civiltà. Mah!, noi, per la Verità, non ce ne siamo accorti… Senza evocare, più di tanto, i fantasmi di Hiroshima e Nagasaki, delle Foibe e dei Gulag, d’Auschwitz e di Dachau, … ‘Opere’ grandiose formidabili stupende del pensare agire fare dell’… uomo (con la u rigorosamente minuscola)!
Eppure, epperò l’idea ti viene, la voglia pure. Far provare quant’è brutto violento drammatico “esser preso” di forza, trascinato in un angolo… di solitudine ed essere brutalmente maltrattato deriso violentato. In varie maniere, a più voci, a più mani… Dalle Femmine… Senza la possibilità di parlare obiettare contestare…
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E non ci parlate d’Amore. Non creiamo confusione sulle parole. Già ce n’è tanta. E soprattutto i giovani e le giovani ci vanno di mezzo, pagano, muoiono, …
Le parole non sono mai ‘neutre’ ma, al contrario, pesano come ‘macigni’ sul cuore e sulla mente di Donne e Uomini: le parole veicolano sempre pensieri, esprimono il linguaggio materiale-immateriale, si trasformano in gesti atti azioni. In esecuzioni funeree, a volte. Troppe volte.
E allora: -No!, nessuna comprensione nei confronti di chi parla di “amore malato”, di “amore patologico”, di: -“L’ho ammazzata per amore”; … Perché? Ma, perché l’Amore è una delle poche parole, di Senso, che ha l’iniziale grande. L’Amore con la A grande, maiuscola, è per definizione solo positività, dolcezza e bellezza, tenerezza e gentilezza, … E se c’è, a volte, un po’ di SANA GELOSÌA (per pre-servare ri-servare con-servare), questa non si traduce, mai!, in minacce sopraffazione botte. Sino all’omicidio per… amore…
Ma, per piacere! Non scherziamo… Chi uccide, ammazza e sotterra, e basta! Non ci sono scusanti attenuanti giustificazioni… Mai! Punto e basta. Chi toglie la vita a una Persona, senza nessun diritto!, è ammalato patologico insano. E deve ‘pagare’, a caro prezzo! E se è il marito o l’amante o il fidanzato o il padre o…, ciò non cambia nulla, niente… E, appena possibile, l’omicida (= uccisore di Umanità che è l’insieme armonico di Donna e di Uomo), se ha compiuto gesti e/o atti terribili sino all’uccisione contro la Donna-Femmina, va preso, messo in carcere e qui restare vita natural durante. Altro che le blande stupide ridicole leggi, oggi in vigore, dello Stato italiano…
Viene in mente, in questo contesto di idee, l’ubriaco e/o il drogato e/o… che, guidando come un pazzo per le strade, uccide Persone innocenti e poi, una volta preso, invece di metterlo in prigione e qui farlo restare vita natural durante, in un anno circa lo si lascia libero, è fuori, mentre una o più Persone sono… al camposanto. Per sempre! Diteci Voi se questa è Giustizia! Voi che detenete il potere, che Vi credete i primi della classe, Voi che ‘pensate’, che vi ritenete ‘intelligenti’ che… fate le “leggi giuste”.
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«Nei primi sei mesi del 2013 sono state uccise 66 donne in Italia. Negli ultimi 18 mesi, invece, è stata ammazzata una donna ogni due giorni». Questo è emerso, tra l’altro, nel seminario voluto dal C. S. M. (Consiglio Superiore della Magistratura), il 4 luglio 2.013, che s’intitolava: I primi 50 anni delle donne in magistratura; e anche che il ‘femminicidio’ è un’emergenza sempre più grave inquietante angosciante, a livello internazionale.
Verso il nuovo Umanesimo o niente e nessuno ci salverà: salverà l’Umanità, l’Umanità ricca o povera, colta o in-colta, potente economicamente e tecnologicamente o im-potente…
Con Martha NUSSBAUM condividiamo e auspichiamo il passaggio, repentino, dall’attuale politica del disgusto alla prossima Politica dell’umanità. Non si scappa! Non si sfugge, nonostante questo nostro vivere frenetico, alla giornata (come se esistesse solo il presente, come se vivessimo in una eterna quotidianità), con la nefasta “filosofia di vita” del mordi e fuggi e dell’usa e getta ogni cosa - ogni Persona.
Laura BOLDRINI. Che bella Persona! Nel nostro Parlamento degli indagati-condannati penalmente (la percentuale degli indagati-condannati è, a dir poco, allarmante, né ciò si registra nei Parlamenti degli altri Stati-membri, se vogliano restare nella nostra U. E), ci voleva una “bella testa”, onestamente coriacea, appassionatamente dalla parte dei più, vistosamente dalla parte delle Donne-Femmine che, tante volte, sono, loro … contro se stesse.
L’ultima presa di posizione della Boldrini è stata contro il mercifico delle ragazze a “Miss Italia”, che si perpetra ormai da molti, troppi anni. “In tv le donne soltanto se mute”: denuncia la Boldrini (la Repubblica, 16 luglio 2.013).
Apriti cielo! A tutto il “circuito umano”, a tutto l’indotto economico-finanziario, interno ed esterno, apparente e nascosto, si vuole cacciare di bocca l’osso da spolpare, a favore della dignità delle Donne, della loro immagine, del loro decoro, della loro onestà? Apriti cielo! E giù con considerazioni giustificazioni parolacce contro la Presidente della Camera dei deputati, che non capisce niente, che le ragazze partecipanti sono salvaguardate nei loro diritti, nell’immagine, nella dignità… Quanta, evidente, ipocrisia!
Conclusione di questa riflessione “fuori campo”: -O tempora, o mores! E più non diciamo…
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Ma, torniamo a bomba. Restiamo alla/con la Boldrini, perché colta e civile, e veramente chiaramente onestamente dalla parte delle Donne e delle Femmine.
Leggiamo insieme, dunque, un pezzetto dell’articolo, interessante, di Maria Elena VINCENZI: «La concezione che della donna hanno le emittenti proprio non va giù a Boldrini, che ha scelto un convegno sui femminicidi -durante il quale si è commossa nel ricordare Fabiana Luzzi, la sedicenne bruciata viva in Calabria a fine maggio- per fare queste dichiarazioni. Il discorso è servito anche a spiegare, dichiara la Boldrini, che “i tempi sono maturi per pensare a una legge. Sono state già presentate alla Camera due proposte, una sulla pubblicità ingannevole e una sulla tutela della dignità della donna, nella pubblicità e nella comunicazione. In giro per l’Europa -sostiene, ancora, la Presidente- non è abituale usare donne seminude per vendere yogurt, televisori, valigie» (la Repubblica, 16 luglio 2.013).
Maxim GORKIJ. È sbalorditivo quanto è attuale quello che Gorkij canta in una sua Poesìa, tratta da Amore e morte. L’in-Giustizia regna sovrana sia a livello ‘umano’ che a livello ‘spirituale’. Insomma, un Uomo onesto e un uomo ladro, quando muoiono sono trattati alla stessa maniera. Con le parole “riposa in pace” sia per l’uno che per l’altro, indifferentemente, si chiude la vicenda terrena. Amen!
Ma sentiamo, dunque, sconsolati inquieti disillusi, la Poesìa, beffarda, La morte di Maxim Gorkij: E volta al sole, a un tratto canta, / a suo modo, rauca e con voce nasale: / -Con mano spietata / la gente uccide il suo prossimo, / e la sotterra e canta: / -Riposa in pace! / Non ci capisco niente! / Il tiranno batte gli uomini e li caccia / ma quando muore, anche lui, / con lo stesso canto è sotterrato! / Muore un onesto o un ladro, / con eguale cordoglio / canta il lugubre coro: / -Riposa in pace! / Idiota, bruto, canaglia, / tutti uccido di mia mano, / ma per tutti cantano ostinati: / -Riposa in pace!
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Infine. Per una conclusione aperta.
Similmente, con la parola ‘vittima’ sia per il ‘carnefice’ (“è vittima della famiglia, della società”, …) sia per la Persona uccisa (“è la vittima innocente di un bruto”) si fa ‘Giustizia’, ovvero, evidentemente, in-Giustizia…
Detto diversamente: un uomo (con la u rigorosamente minuscola) sevizia violenta uccide una Donna, ovvero: un maschio (con la m rigorosamente minuscola) sevizia violenta uccide una Femmina, e cosa si sente dire? -Poverino, anche se l’ha uccisa, bisogna capirlo! Bisogna capire che è vittima della società… E già si dimentica, con la coscienza, pelosa pruriginosa ipocrita, a posto, che una ragazza a sedici anni o a venti o a trenta è… sotto terra. Per sempre.
E lui, l’uccisore, la ‘vittima’? Generalmente, diffusamente, si pente (con le famose… lacrime di coccodrillo!), fa dichiarazioni puzzolentemente melmose alla tv; scrive una lettera pietosamente limacciosa e fetida ai genitori della bambina ragazza donna… I media caldi e freddi sino alla gola profonda di facebook o twitter o … si sbizzarriscono nel dire di tutto e di più. Mescolando il vuoto col nulla…
E poi? E poi, presto, tutto tace. Cala il sipario. È finita. La partita si chiude con una Donna sottoterra e con un assassino che, in un tempo incredibilmente breve, sarà libero di fare ciò che vuole. Magari di uccidere ancora! La legge lo prevede (legge con la l rigorosamente minuscola, come la mente torbida di chi la concepisce…).
Ci sono processi di assuefazione psico-mentali paurosamente abitutudinari, terribili a vedersi e a raccontarsi, in questa nostra, odierna, società del benessere diffuso (sic!), solo apparentemente fondata sulla Giustizia, sulla Pace, sui Diritti umani, …
L’umanità ha vuoti e vortici che sono bàratri di non-Senso; cova grovigli di vipere da far impallidire lo stesso BAUDELAIRE… L’Ontologìa tace. La Poesìa pure. L’Estètica è oggi, ahimé!, l’anti: l’anti Bello Buono Giusto. Con la candida pace di Immanuel KANT.
Auschwitz e Hiroshima e le Foibe e…: tutti questi sono solo luoghi geografici e momenti storici nefasti o sono anche i luoghi dell’anima ignorante degli Uomini e delle Donne, delle Femmine e dei Maschi e, cioè, dell’in-Cultura e dell’odierna in-Civiltà?
Siamo convinti, e con noi alcuni altri, che l’IGNORANZA, la rozzezza culturale e la grossolanità civile sono molto, molto più pericolose della CATTIVERIA…
Quando reciteremo, profondamente convinti, con Terenzio: HOMO SUM: NIHIL HUMANUM A ME (MIHI) ALIENUM PUTO?
Se questa è Giustizia Equità Solidarietà ditecelo voi! Voi che detenete il potere (economico politico multimediale …) e che avete capito tutto… Beati voi! Ancora: -O tempora, o mores!
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«Vivere a sedici anni è difficile -scrive efficacemente Gustavo PIETROPOLLI CHARMET (2.008)- ci si sente insicuri, fragili, spesso fuori posto e all’ecstasy gli adolescenti chiedono il coraggio che non hanno, il senso di euforia, l’energia per affrontare il mondo.
Questi giovani muoiono non per trasgressione, ma perché rispecchiano in pieno i valori di questa società che premia i vincitori, chi appare, chi è sicuro di sé, chi resiste.
(…). Adolescenti fragili e insicuri sono figli di una società che in fondo accetta l’imbroglio se questo porta al successo».
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