• "Istituzioni bancarie pericolose", salviamo le nostre case!

    «Io credo che le istituzioni bancarie siano più pericolose per le nostre libertà di quanto non lo siano gli eserciti permanenti. Essi hanno di già messo in piedi un'aristocrazia facoltosa che ha attaccato il Governo con disprezzo... le banche e le compagnie che nasceranno intorno alle banche priveranno il popolo dei suoi beni finché i loro figli si ritroveranno senza neanche una casa sul continente che i loro padri hanno conquistato».
  • "Lacrime e sangue" per gli italiani che vorranno salvare il Paese

    Dopo la grave crisi finanziaria del 2008, che ha sconquassato il sistema economico occidentale, la maggior parte degli analisti ed opinionisti economici contavano in una lenta ripresa (verso la fine dell'anno 2009) che si sarebbe avvertita nell'anno 2010. Ma pare che le cose non siano proprio così, né, d'altronde, le previsioni sul futuro appaiono promettenti.
  • “Ca nisciunu è fess”

    Ha ragione il Sindaco di San Lorenzo del Vallo -dott. Luciano Marranghello- a porre la questione della necessità “di un confronto libero e democratico all'interno di un grande partito che si chiama Popolo della Libertà”.
    Ma il problema del confronto e della dialettica interna tra maggioranza e minoranza è stata (e sarà) sempre un tema essenziale e vitale nei sistemi democratici, come quello italiano, fondato sui partiti, i quali hanno la funzione di offrire alla nazione una sintesi progettuale-programmatica, sulla base delle istanze e aspirazioni dei cittadini.
  • 11 settembre 2011, a dieci anni dal cambio di rotta

     

    Nonostante siano trascorsi dieci anni dall'attentato contro il Pentagono e le “Twin Towers” del World Trade Center di New York, tuttora, viva resta l'immagine delle fumanti torri gemelle ed il loro terrificante crollo sotto gli occhi increduli e smarriti dei newyorkesi e del mondo.
    Rimarranno sempre scolpite dentro di noi quelle immagini strazianti. Non si riuscirà a cancellare dalla nostra memoria la scritta «America under attack» che la Cnn ha scelto come titolo della più spaventosa tragedia dei nostri tempi.

  • 25 aprile: la festa della discordia

    Alcide SimonettiCome è a conoscenza di tutti il 25 aprile rappresenta una data fondamentale della nazione italiana. E' l'anniversario della liberazione dell'Italia dall'occupazione tedesca.
    Tale ricorrenza è stata considerata dalle forze politiche, nonché dalle cariche istituzionali (Presidente della Repubblica, presidente del Consiglio, Presidenti dei rami del Parlamento, Governatori regioni e sindaci) come il simbolo “della riunificazione e dell'unità dell'Italia” nonché “l'inizio della Democrazia” nel nostro paese.
  • A 100 anni dal Congresso di Livorno, ricordiamo la figura dello spezzanese Giovanni Rinaldi

    Nell'anniversario dei cento anni della nascita del Partito Comunista Italiano giova ricordare che, anche, uno spezzanese giocò un ruolo in quelle vicende, oltre che in quelle successive, consolidando, con la sua azione politica, quella storica scelta di rottura che segnò il destino della Sinistra Italiana.
    Come è noto, il 21 gennaio 1921 si concluse il Congresso di Livorno (XVII Congresso del Partito Socialista Italiano) con la scissione della componente comunista che diede vita al Partito Comunista d'Italia. Tra i protagonisti della storica divisione (anche se non partecipò ai lavori personalmente) fu lo spezzanese Giovanni Rinaldi (segretario, all'epoca, della sezione del partito socialista), il quale, comunque, già nel 1920 (tra i pochissimi in Calabria), dopo il II congresso del Comintern, aderì all'Internazionale Comunista, partecipando alla conferenza di Milano (autunno 1920) che rappresentò il preambolo del costituendo partito comunista in Italia.

  • Addio alla fine della storia: il mondo entra nell’era delle potenze

    Il 2025, segnato da rovesciamenti geopolitici dalle conseguenze di grande impatto sugli equilibri internazionali, sarà ricordato come l’anno dalla presa d’atto che la storia del mondo è cambiata, contrariamente alle teorie “sulla fine della storia” di Francis Fukuyama del 1992. 

  • Al via la campagna elettorale della "nuova Repubblica": vietato barare

    Poche ore ancora e formalmente partirà la campagna elettorale per il rinnovo del Parlamento Italiano (XVIII Legislatura), che dovrebbe archiviare definitivamente la fase ventennale della “Seconda Repubblica”, per lasciare spazio, dopo l’introduzione della nuova legge elettorale mista (proporzionale + quota maggioritaria), ad un inedito assetto politico dai contorni, allo stato, indefiniti.
    Sebbene sia difficile prevedere gli effetti del “Rosatellum”, tuttavia le prime impressioni portano a credere che la riforma favorirà la restaurazione di “un sistema neo-partitocratico”, ove, purtroppo, prevarranno gli endemici vizi della “Prima Repubblica”, sommati a quelli nuovi della Seconda.

  • Alta velocità a Tarsia: non perdiamo il treno!

    È passata quasi sotto silenzio la notizia che il PNRR (piano nazionale di ripresa e resilienza), predisposto dal Governo Draghi, preveda il passaggio dell'Alta velocità nel nostro territorio. Si tratta di un progetto rivoluzionario, del costo di circa 20 miliardi, che dovrà realizzare una nuova linea ferroviaria di “alta velocità” (300 km/h) che percorrerà il tragitto da Salerno a Reggio Calabria seguendo l’autostrada del Mediterraneo, deviando da Praia per Tarsia (collegamento con la linea jonica) e passando per Cosenza.

  • Altro che "poteri forti"! Per rinascere bisogna uscire dall'immobilismo

    simonetti 2Gli italiani sono campioni nel complottismo. Hanno raggiunto un'accentuata sorta di immaginazione che distorce la percezione della storia, ritenendo che la “vera verità” sia occulta, nascosta in un luogo oscuro, dove uomini potenti o “pupari”, facenti parte di gruppi di potere “massonico-tecno-finanziario-ebraico” muovono le fila del mondo e fanno e disfano i destini dell'umanità.
    In sostanza si ritiene che dietro ogni avvenimento esisterebbe una verità alternativa a quella ufficiale, offrendo una suggestiva ed alquanto fantasiosa interpretazione dei fatti storici, nonché delle vicende pubbliche. Per cui secondo la versione del P.C.I. (Partito complottisti italiano) o del PD (Partito dietrologo) per esempio, il Risorgimento si ridurrebbe soltanto alle mire piemontesi di accaparrarsi l'oro dei Borboni; che Cavour sarebbe deceduto, prematuramente, essendo stato avvelenato per mano della monarchia Francese; oppure che Aldo Moro sia stato ucciso dalla Democrazia Cristiana in combutta con la Cia; che il vero capo della cupola sia stato Giulio Andreotti; oppure che calciopoli sia stato ordito dagli stessi giovani rampolli della Famiglia Agnelli per ridimensionare il potente direttore Sportivo Moggi.

  • Altro che era dei bamboccioni! E' il tempo degli sfigati!

    Le considerazioni finali di Mario Draghi (Governatore della Banca D'Italia) del 31 maggio scorso hanno suscitato grande apprezzamento negli ambienti istituzionali, nel ceto politico, nelle forze sociali e produttive, avvalorando la descrizione espressa in precedenza da “Diritto di Cronaca” sullo stato dell'economia italiana.
  • Ambrogio Arabia, un altro illustre spezzanese

    Una delle strade principali e più eleganti del centro di Cosenza, che unisce Corso Mazzini con la Chiesa di Santa Teresa del Bambin Gesù, è dedicata ad Ambrogio Arabia, figura spezzanese tra le più illustri della comunità arbëreshe del primo Novecento. 

  • Andreotti, il garante della prima Repubblica Italiana

    Giulio Andreotti ha vissuto l'ultimo tratto della sua lunga esistenza con l'amarezza di un “prescritto”, a seguito dell'ibrida conclusione del processo per mafia, svoltosi tra il 1993 e 2004, che gli ha precluso, dopo una lunga carriera politica (forse unica nel suo genere nei sistemi democratici), di raccogliere i tributi e gli onori di “Padre della Repubblica Italiana” erga omnes.

  • Appello al sindaco di Spezzano Albanese

    Alcide Simonetti rNon tutti, forse, sono a conoscenza del fatto che il 22 aprile 2015 il Ministro di Grazia e Giustizia (Orlando) ha decretato la cessazione delle attività dell'Ufficio del Giudice di Pace di Spezzano Albanese, accorpandolo a quello di Castrovillari. Dal mese di luglio tutti i processi civili e penali incardinati presso il Giudice Onorario di Spezzano Albanese, oppure quelli di nuova iscrizione, saranno celebrati nella cittadina del Pollino.

  • Barche di sabbia: il viaggio che svela il volto umano delle migrazioni

    Uno dei temi più controversi e divisivi del mondo contemporaneo, che sprigiona reazioni furenti e radicali pro o contro, è rappresentato dal complesso fenomeno migratorio malgrado abbia fatto da sempre parte della storia dell’umanità.

  • Basta con l'immobilismo

    Alcide SimonettiNonostante le operazioni di spoglio non siano ancora ultimate, si presenta con forza all'attenzione dei partiti politici, il fenomeno dell'astensionismo. L'affluenza alle urne è scesa di circa 8 punti percentuali (dal 72,01% al 64,19%) rispetto alle precedenti elezioni politiche.
  • Benvenuti nell'Italia del "Chiù pilu pi tutti"Nel Bel Paese i riformatori non hanno mai avuto grande fortun

    simonetti 2Nel Bel Paese i riformatori non hanno mai avuto grande fortuna. Finora ogni tentativo di innovare l'assetto istituzionale-politico-economico e sociale è naufragato irrimediabilmente. Fanno parte, ormai, della memoria storica il Partito d'Azione e quello Radicale. La stagione delle grandi riforme, avviate dal Psi alla fine degli anni 70, ha avuto un epilogo drammatico con l'esplosione del bubbone giudiziario di Tangentopoli e la triste fine di Craxi, esiliato ad Hammamet.

  • Bergoglio icona di sinistra?

    Il progressismo Globale in crisi, orfano da tempo di una guida politica, considera, ormai, Papa Francesco il portabandiera della sinistra che lotta contro le diseguaglianze, oltre che in favore delle tematiche ecologiste, la nuova frontiera ideologica del radicalismo occidentale.
    Il Pontefice è divenuto, volente o nolente, un'icona di sinistra!
    Massimo D'Alema, presentando il libro ‘Cattolici senza partito?’, ha dichiarato che “Francesco è il principale leader della sinistra, nel modo più significativo”.

  • Cause e ragioni di un declino senza ritorno

    Quali sono le ragioni della decadenza di Spezzano Albanese? Perché da oltre un decennio il paese vive un processo lento, ma inarrestabile di degrado economico, sociale e culturale? Quali sono le cause scatenanti di tale evidente regressione? Che cosa è avvenuto alla comunità arbereshe?
  • Chi succederà a Nociti? A Spezzano comincia il fermento politico

    L'ultima campagna elettorale regionale ha avuto, almeno, il merito di accendere di riflesso, nuovamente, le dinamiche politiche all'interno della comunità arbëreshe, consapevole (in parte), della necessità di costruire una classe politica locale idonea a gestire le sfide del prossimo decennio, atteso che l'esperienza amministrativa del Sindaco Ferdinando Nociti, per note ragioni normative, dovrà concludersi nella primavera dell'anno 2024.

  • Comprensorio unito per Gaza, Ferramonti potrebbe ospitare il consiglio comunale?

    Nel mese di ottobre prossimo si svolgerà un consiglio comunale “congiunto ed aperto”, organizzato unitariamente dai quattro paesi del comprensorio (Spezzano Albanese, San Lorenzo del Vallo, Terranova da Sibari e Tarsia) il cui ordine del giorno è quello di discutere della drammatica crisi umanitaria in corso nella Striscia di Gaza.

  • Comunità internazionale: Caos Totale

    simonetti 2L'attuale situazione internazionale, contraddistinta dalla sussistenza di numerosi focolai di guerra nelle più disparate aree del pianeta (Africa – Euroasia – Medioriente - America Meridionale), ha decretato il fallimento definitivo della politica estera dell'Amministrazione Obama. La rinuncia alla precedente “strategia Neocon” (intervento preventivo), in favore della dottrina "Don't do stupid stuff" (non fare stupidaggini), si è rivelata altrettanto insoddisfacente ed inefficace rispetto la complessità delle problematiche internazionali.

  • Crescita zero e debito alto: perché l’Italia deve puntare sull’industria della cultura

    Il fattore “stabilità politica”, tanto enfatizzato dagli estimatori di un sistema istituzionale forte, non è di per sé sufficiente e/o automatico a generare ricchezza nel paese.

  • Crisi di leadership e unità di facciata: il test calabrese

    Il voto dei calabresi di domenica e lunedì prossimo sarà un test significativo sullo stato di salute del “campo largo”, il quale, sebbene ritenuto inevitabile dai leaders del centro-sinistra, a seguito delle ultime perfomances elettorali (vedi risultati delle Marche), pare non decolli, disvelando evidenti criticità del tutto insanabili medio-tempore.
    In verità, la nuova formula politica (della Schlein e di Conte) esprime gravi limiti non essendo convincente come alternativa politica credibile al governo Meloni, poiché, al momento, rappresenta soltanto una mera sommatoria di forze eterogenee (che vanno da Renzi a Fratoianni-Bonelli), perché di questo si tratta, senza un minino comun denominatore programmatico.
    Attualmente non esiste una piattaforma politica condivisa la cui costruzione non sembra agevole, anche per ragioni prettamente personalistiche e caratteriali tra i vari leaders dello schieramento.
    In effetti, opposte nel centro-sinistra sono le valutazioni economiche, con Renzi e Calenda, per esempio, favorevoli ad un’economia di mercato regolata, AVS per una sostenibilità molto spinta, al limite della decrescita, mentre Conte (e il M5S) basata sulla concessione di benefici diffusi alla popolazione (come il “reddito di cittadinanza” e il devastante “110%”), nonché i centristi assai più scettici o apertamente critici sulle politiche di tipo dei vari “bonus”. Per non parlare, altresì, di una totale assenza di convergenza sulla politica industriale (auto, l’acciaio e il suo indotto) ovvero sul tema delle infrastrutture, dell’uso del suolo, della ricerca del gas, delle fonti energetiche compreso il nucleare. 
    Altrettanto vale per la politica estera, essendo le posizioni del tutto differenti ed a volte incompatibili (vedi guerra in Ucraina; le crisi nel Medio-Oriente, la questione Nato e le politiche del riarmo europeo e dei dazi). 
    Tuttavia, il vero limite del campo largo non riguarda l’inesistenza di una linea programmatica convergente che si è ancora in tempo di impostare, e comunque, nella penisola italica lascia il tempo che trova (vedi governi Meloni), bensì nella totale assenza di una leadership condivisa da tutti.
    Manca un federatore, come all’epoca, fu Romano Prodi. Sia Elly Schlein che Giuseppe Conte non sono in grado di assumere la guida del polo progressista, facendo sintesi tra le varie opzioni politiche.
    Se il campo largo “piange”, il Governo Meloni “non ride”!
    Non vi è chi non vede che la coalizione della destra-centro certamente non sta meglio, essendo evidenti le difficoltà a procedere nella direzione di un allontanamento dalle originarie (ed insostenibili) nostalgie estremiste verso una progressiva adesione al “conservatorismo e/o moderatismo” di stampo europeo che è cosa diversa dal “conservatorismo popolare o sociale” che la Premier vorrebbe percorrere. 
    Epperò, nonostante le suddette forze della maggioranza governativa da trent’anni litigano, se ne dicono di tutti i colori, quando arriva il momento della verità, puntualmente si ritrovano uniti. 
    Nella suddetta unità sta la vera forza della destra-centro.
    Quindi, l’anzidetto quadro politico si riflette anche sulle dinamiche regionali i cui elettori, per come registrato nelle recenti consultazioni locali, pur prescindendo dai risultati amministrativi pratici, premiano gli esponenti legati al proprio territorio distanti, in ogni modo, da posizioni radicali.
    La Calabria farà eccezione?

  • Da Trump a Mamdani: la crisi del sogno americano

    Più che rappresentare, come molti osservatori ritengono, l’inizio della rivincita politica contro Donald Trump, con l’elezione di Zohran Mamdani a Sindaco di New York (con oltre un milione di preferenze), nonché le vittorie nette in New Jersey e Virginia, è partita, invece, la guerra di successione nel partito democratico statunitense. 

  • Domenico Grisolia, un illustre dimenticato di Spezzano Albanese

    Domenico Grisolia? Parafrasando il Manzoni, “chi era costui?”
    Ad eccezione dei parenti superstiti e qualche compaesano avanzato con l’età, la comunità spezzanese (compresi gli addetti ai lavori), purtroppo, ignora l’esistenza dell’insigne avv. Domenico Grisolia, considerato l’esponente politico più importante e rappresentativo del PSI Romano degli anni 50-60 del secolo scorso, il quale nacque il 15 ottobre 1906 a Napoli, figlio dei coniugi Grisolia-De Marchis, da Spezzano Albanese, ove visse la propria gioventù.

  • Don Ferdinando Guaglianone: Miles Papae!

    Nel tratteggiare la figura di Don Ferdinando Guaglianone, arciprete primicerio di Spezzano Albanese, deceduto il 7 febbraio 1927, all'età di 84 anni, l'avv. Ferdinando Cassiani, (vedi Biografia - un intransigente del 1928) utilizzò la scena del tragico personaggio Zoliano del Cardinale Boccanera (vedi- Romanzo - Roma di Emile Zola) morente, che, pur di non cedere alle nuove idee illuministiche e razionalistiche che avanzavano inesorabilmente, anche, all'interno della Chiesa, era pronto ad affossare la religione cattolica. Un'immagine fortemente drammatica e nello stesso tempo bizzarra, adoperata con grande maestria ed efficacia dallo storico arbëresh per descrivere l'anacroniostica personalità del compaesano prelato il cui giudizio fu alterato certamente dalle incrostazioni politico-ideologiche del tempo.

  • Ferramonti di Tarsia: da campo di internamento a faro culturale della Calabria

    “Ferramonti di Tarsia” da luogo di segregazione, di privazione della libertà e sofferenza a luogo simbolo di “rinascita” calabrese.

  • Grillini all'arrembaggio, o forse no! La parola alla legge elettorale

    L’esito referendario del dicembre scorso, oltre ad aver rottamato il Governo di Matteo Renzi, ha posto fine al trentennale riformismo istituzionale dei partiti, dando inizio ad una stagione di turbolenza ed instabilità politica (non breve) che neppure le prossime elezioni saranno in grado di superare.
    Di conseguenza, in questa nuova fase, i partiti tradizionali hanno l’obbligo di rinnovarsi (sia nei contenuti programmatici che nei quadri dirigenziali) e riposizionarsi, evitando di favorire quei processi di frammentazione e divisione già in atto.

  • Guai a chi tocca la Costituzione: il rischio politico di Giorgia Meloni

    Giorgia Meloni, sebbene i sondaggi confermino uno stabile consenso personale (44%), oltre che un gradimento pari al 28% per il suo partito, dovrebbe comunque preoccuparsi del proprio futuro politico, perché in Italia tutto è lecito tranne che avere successo nella vita o modificare la Costituzione del 1947.

  • Harris vs Trump: il futuro dell'America a pochi giorni dal voto

    I sondaggi prevedono un testa a testa tra Kamala Harris e Donald Trump il cui successo elettorale sarebbe legato agli “Swing States” (Pennsylvania, Georgia, Michigan, Wisconsin, North Carolina, Arizona e Nevada) di cui North Carolina, Georgia ed Arizona sono tradizionalmente di matrice repubblicana, mentre Michigan, Wisconsin e Nevada sono Stati del cosiddetto Blue Wall.
    Alla fine, tutta la partita si giocherà sulla conquista della Pennsylvania, Stato contendibile (assegnatario di 19 grandi elettori), che entrambi i candidati non possono permettersi di perdere.

  • I mali della Calabria? Risalgono alla seconda Guerra Punica

    simonetti 2Ho sempre imputato alla “fatale alleanza” dei Bruzi con Annibale, durante la seconda guerra Punica (218 a.c.), l'origine dei mali della Calabria, distrutta dalla dura reazione di Roma. A causa di quella letale scelta, agli antenati calabresi “non restò che l’ambigua sorte di servi pubblici” (vedi Livio e Aulo Gellio), essendo stata eliminata la migliore gioventù Bruzia sia come popolo che come esercito.
    Sembra che da allora la nostra regione non si sia più ripresa!

  • Il "diritto di resistenza" di Gennaro Cassiani sempre attuale

    Quando nel 1925 il Fascismo disvelò il vero volto totalitario con l’adozione delle note leggi liberticide, Gennaro Cassiani, circa due mesi dopo che Benedetto Croce e Giovanni Amendola avevano pubblicato “Il Manifesto degli antifascisti”, discusse la sua tesi di laurea in diritto costituzionale dal titolo: “Il diritto di resistenza individuale e collettivo. Il diritto alla ribellione”, suscitando grande impressione nell'ambiente accademico partenopeo e non solo, in considerazione anche dell’evidente clima politico del momento.

  • Il Bashkim prova a risorgere, speriamo bene!

    SPEZZANO ALBANESE - Nelle settimane scorse, alcuni ex esponenti del Bashkim (ormai ente giuridicamente estinto) hanno avuto un incontro con l'Amministrazione comunale spezzanese per verificare se sussistono le condizioni per ospitare, nella sede di Palazzo Luci, l’associazione culturale Bka di nuova costituzione.

  • Il Bashkim prova a risorgere, speriamo bene!

    SPEZZANO ALBANESE - Nelle settimane scorse, alcuni ex esponenti del Bashkim (ormai ente giuridicamente estinto) hanno avuto un incontro con l'Amministrazione comunale spezzanese per verificare se sussistono le condizioni per ospitare, nella sede di Palazzo Luci, l’associazione culturale Bka di nuova costituzione.

  • Il caso della "famiglia del bosco": il diritto dei minori viene prima

    L’ordinanza di sospensione del Tribunale per i Minori dell’Aquila della potestà genitoriale al padre Nathan e alla madre Catherine Birmingham, affidando i figli Utopia Rose, Galorian e Bluebell ad una struttura protetta di Vasto ha diviso l’Italia, ritenendo per molti, compresi alcuni esponenti della maggioranza parlamentare, deplorevole che lo Stato possa intervenire nella vita delle famiglie.

  • Il declino di un paese che sognava in grande

     
    Quasi quarant’anni fa (08.08.1986), se la memoria non mi inganna, allo Stadio Comunale “V. Vattimo” di Spezzano Albanese, gremito di giovani provenienti da ogni parte della provincia cosentina ed anche oltre, Riccardo Cocciante si esibiva, cantando i brani più famosi del proprio repertorio. 

  • Il fattore Vannacci scuote la destra: Meloni ora rischia su due fronti

    La fuoriuscita di Roberto Vannacci dalla Lega e le conseguenti accuse del Generale contro il governo di centrodestra perché troppo moderato costituisce un vero e proprio siluro agli attuali equilibri della maggioranza che sostiene l’esecutivo-Meloni ad un anno dalle elezioni politiche.

  • Il futuro di Spezzano oggi dipende dal sindaco Nociti

    Con 1982 voti ottenuti dalla lista “Impegno e Passione”, il dott. Ferdinando Nociti è stato riconfermato Primo cittadino di Spezzano Albanese, entrando, a pieno titolo, nella storia politica della comunità arberëshe più grande, almeno, della Calabria, considerato che per la prima volta, dopo la riforma dell'elezione diretta del Sindaco del 1993, i cittadini spezzanesi hanno inteso rinnovare la fiducia al sindaco uscente, aderendo al messaggio elettorale rappresentato, in sintesi, dalla necessità di stabilità, nonché di continuità amministrativa per rilanciare il paese medesimo.
    Del resto, al neo-eletto, oltre a raggiungere il primato storico del politico più longevo, è stato riconosciuto, ormai, il ruolo di “dominus assoluto” della politica nostrana, non sussistendo, allo stato, alcuna personalità ovvero forza in grado di contrastarne la posizione egemonica.

  • Il Governo che verrà

    Nessuna alternativa seria e concreta esiste, medio- tempore, al “Governo Conte 2”, atteso che la Pandemia, rappresentando il maggior alleato “dell'avvocato del popolo”, fa scudo ad ogni potenziale manovra politica per collocarlo a riposo.
    Perciò la verifica promossa, in modo tendenzioso, da Italia Viva potrebbe trasformarsi in un'opportunità della maggioranza parlamentare che sostiene il “Governo giallo-rosso” per fare il punto della situazione in considerazione del mutamento del quadro politico generale (vedi elezioni Usa; Vaccino), ma, soprattutto, definire un piano delle misure importanti che il paese dovrà adottare nei prossimi mesi.

  • Il Partito del "No" per un Paese in cerca d'autore

    Nella breve Storia Repubblicana ai partiti tradizionali è doveroso aggiungere, anche, il “Partito del NO”, il quale rappresenta una forza, immanente, maggioritaria, trasversale e reazionaria all’interno del Paese che si pone, sempre e comunque, da ostacolo ad ogni tentativo di innovazione e modernizzazione del “Sistema Italia”.
    Ultimamente innumerevoli sono le battaglie intraprese: No alle riforme costituzionali, No alle Olimpiadi nella Capitale, No al Ponte sullo stretto, No alla Tav, No alle discariche integrate di smaltimento di rifiuti, No alla Riforma del mercato del lavoro, No alla riforma della Giustizia, No alla riforma del sistema creditizio e quant’altro.

  • Il progetto di cattura di CO2 porta la firma della spezzanese Nociti

    La settimana scorsa nella trasmissione “Linea Verde” su Rai1 è stato trasmesso un servizio molto interessante sulla realizzazione, al largo delle coste di Ravenna, del primo progetto di cattura e stoccaggio della CO2 in Italia.

  • Il rilancio non ha bisogno di eroi!

    Con la fase 2 dovrà necessariamente riprendere, anche, l'agenda politica spezzanese le cui scelte condizioneranno inevitabilmente il futuro, almeno, dei prossimi 20-30 anni della comunità.
    Certamente i nodi da sciogliere sono diversi, molto complessi e complicati, e una politica di attesa appesantirebbe ancora di più le questioni in campo.
    Il rafforzamento della macchina amministrativa comunale rappresenta un tema prioritario da risolvere, considerato che l'organico municipale, anche in ragione della riduzione delle risorse umane, appare fragile ed inadeguato a garantire un servizio efficace ed efficiente, nonostante l'impegno e lo sforzo di tanti dipendenti (non di tutti) a tentare di colmare i considerevoli vuoti organizzativi strutturali.

  • Il sogno infranto del diritto internazionale in favore della legge della giungla

    Il mondo è impazzito: l’invasione russa dell’Ucraina, la tragedia in corso a Gaza, i circa ulteriori 54 conflitti nel pianeta, il ritorno minaccioso degli imperialismi, la corsa europea al riarmo disvelano che le regole comuni che avrebbero dovuto garantire un ordine globale giusto e pacifico sono attualmente ignorate, umiliate, svuotate di ogni forza e di ogni significato.

  • In "Memoria" del male!

    Ha ancora senso il Giorno della Memoria? Pur essendo numerose, ogni anno, le lodevoli iniziative di commemorazione delle vittime dell'Olocausto, prende sempre più corpo la convinzione che tale giornata sia stata svuotata di significato.
    Si ha la sensazione che il 27 gennaio si sia trasformato in un “contenitore vuoto, una cerimonia stanca, una finta riflessione che approda ad uno sterile rituale, uno spazio da addobbare con la retorica”. Pare, in sostanza, che abbia perso quella spinta ideale di humanitas, rimanendo prigioniera degli interessi faziosi delle consorterie dominanti.

  • In attesa delle prossime elezioni, a Spezzano tutto tace

    SPEZZANO ALBANESE - A sette mesi circa dalle prossime elezioni amministrative locali per il rinnovo della carica di Sindaco e dei componenti del Consiglio Comunale, la campagna elettorale paesana non decolla, rimanendo, allo stato, tutto vago ed incerto.
    In questo momento “l'attesa” pare il termine più indicato per raffigurare l'attuale quadro politico spezzanese.

  • Indici sempre più bassi. Spezzano brancola nel buio

    Spezzano Albanese rappresenta la comunità albanofona più popolosa d'Italia con 6.758 abitanti. L'andamento demografico, però, ha registrato una diminuzione costante negli ultimi trent'anni, riducendosi di circa 1000 residenti senza tuttavia considerare che oltre il 20% dei nostri concittadini (studenti e lavoratori) è domiciliato, di fatto, altrove, nonché il 5,86% (396) è di nazionalità straniera.
    Sebbene, forse, il predetto trend negativo sia amplificato psicologicamente dal simbolico superamento della soglia 7000, tuttavia i dati sono allarmanti, atteso che l'età media della popolazione si attesta su 45,1 (anni), mentre nel 2002 era pari al 39,7 (anni).

  • Juventus: non vi è gloria senza verità

    Oggi, sabato 29 maggio, ricorre il venticinquesimo anniversario della tragedia dell’Heysel. Nel 1985, nella serata in cui i bianconeri contro il Liverpool vinsero la loro prima Coppa dei Campioni, persero tragicamente la vita 39 persone allo stadio di Bruxelles.
    Posso assicurare, essendo un fanatico e fazioso tifoso juventino, che ogni riferimento alla finale dell'Heysel riapre una ferita profonda, risvegliando un dolore immenso ed incancellabile, nonchè un ricordo sempre vivo nel cuore degli juventini.
  • Mentre a Gaza si muore senza una logica

    L'ipocrisia dei "due Popoli due Stati"

    Dopo l’annuncio di Emmanuel Macron e di Keir Starmer, anche altri Stati (Canada, Australia, Portogallo, Malta, Finlandia, Nuova Zelanda ed altri) stanno valutando la possibilità di formalizzare il riconoscimento dello Stato di Palestina in occasione dell’Assemblea generale dell’Onu che si svolgerà a settembre.

  • L'Italia alla finestra nell'era dell'evoluzione globale

    “Dio è morto, Marx è morto ed io comincio a non sentirmi bene”. Questa famosa frase di Woody Allen, forse, esprime al meglio l'attuale stato d'animo collettivo del nostro paese e non solo. Attualmente le cancellerie occidentali brontolano nel buio. Regna sovrana la confusione, l'incertezza del domani e la paura di non farcela. Sono venuti meno tutti i punti di riferimento. Si avverte con angoscia un'assoluta solitudine.
    La crisi economica in atto ha spazzato via ogni forma di sicurezza sistemica, polverizzando l'immensa ricchezza creata dalla fine della seconda guerra mondiale. In tempi brevi si è realizzato un incredibile processo di impoverimento del benessere delle nazioni occidentali. I risparmi di una vita delle famiglie sono stati ridotti al minimo, a furia di sostenere le nuove generazioni, le quali, pur tuttavia, nessun effetto benefico e vantaggioso è stato assicurato, neanche, in termini di prospettiva futura a medio termine.

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L'Editoriale

Guerra nel Golfo, benzina alle stelle. Ma perché?

Il Medio Oriente è in guerra e il prezzo della benzina è già alle stelle. Non importa se il petrolio sia davvero arrivato o meno in Italia, se la crisi sia appena iniziata o se si tratti solo di una tensione diplomatica. Il carburante aumenta...

Controcorrente

La guerra con l’Iran trascinerà anche l’Europa

  La regionalizzazione a tutto il Medio Oriente del conflitto israelo-statunitense contro l’Iran si allargherà, alla fine, ineluttabilmente, anche agli alleati europei della Nato, compresa l’Italia, malgrado le dichiarazioni delle cancellerie del...

Lettere alla Redazione

Vivere o esistere?

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