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Altomonte. Francesco Pacienza tra i vincitori dell'Ocean Art 2015

La foto premiata all'Ocean Art 2015 La foto premiata all'Ocean Art 2015

ALTOMONTE - C’è anche l’altomontese Francesco Pacienza tra i quattro fotografi italiani vincitori dell'Ocean Art 2015 organizzato dalla rivista on-line Underwater Photography Guide. E non è la prima volta che il bravo professionista calabrese riceve premi ed encomi a livello mondiale. A Pacienza, fotografo subacqueo di caratura mondiale, già nel 2014, giusto per citare l’ultima volta, si era interessato “Mozaik”, uno dei più grandi magazine sulla fotografia sottomarina a livello globale.  Pacienza è stato il secondo italiano ad avere l’onore d’arrivare sul famoso tabloid; prima di lui uno spazio era stato dedicato a Marco Gargiulo, peraltro ex campione italiano di fotografia subacquea.

Ma cos’è l’Ocean Art 2015? Per chi non ne avesse mai sentito parlare, è uno dei più famosi concorsi “under - water” ovvero di fotografia subacquea al mondo. Ed è nei fondali marini, anche dove non arrivano tutti i colori della luce, che il flash di una macchina fotografica può svelare la meraviglia e farla emergere agli occhi del mondo. Francesco Pacienza c’è riuscito con quello che la giuria ha definito uno “scatto surreale”, che gli è valso il premio per la migliore foto “concettuale”. Ogni anno il concorso mondiale premia le più belle foto subacquee, scattate sotto il pelo dell'acqua di oceani, fiumi e laghi. Uno sguardo su un universo apparentemente estraneo e affascinante, se vogliamo per certi versi ostile, popolato da meduse, cavallucci marini, anfibi e crostacei, immortalati in scatti davvero mozzafiato. Il concorso, come detto tra i più prestigiosi nel settore, ha visto tra i vincitori di quest'anno ben quattro italiani. Oltre all’altomontese Pacienza, ci sono Francesco Visintin con la sua immagine del “polmone di mare” nelle acque di Forte dei Marmi (Lucca), che gli è valso il primo posto nella categoria “wide - angle” (grandangolo); Walter Bassi, che si è aggiudicato il premio nella categoria “vita marina” con una fotocamera mirrorless; e Alessandro Raho, primo nella sezione 'Macro' dedicata alle compatte. Un ulteriore riconoscimento, dunque, alla professionalità ma soprattutto alla passione di Francesco Pacienza, uno che la fotografia l’ha avuta da sempre nel sangue. Infatti – come ci ha spiegato – «ha sempre occupato un posto predominante nella mia vita fin dalla tenera infanzia». La mia prima macchina fotografica mi venne regalata ad appena cinque anni e con essa cercavo di fotografare i piccoli animaletti che vivevano tra i fiori». Poi, a 25 anni, abbandonata la laurea in Giurisprudenza si dedica allo studio della fotografia. La frequentazione dell’Istituto Europeo di Design a Roma, gli permise d’affinare le sue conoscenze tecniche e di approfondire i concetti legati all’uso della luce. «Da allora – prosegue – la luce ha sempre rappresentato il mezzo con cui realizzare le mie fotografie, siano foto pubblicitarie piuttosto che di architettura, reportage o subacquee». Un bagaglio non solo tecnico, ma soprattutto culturale che gli hanno permesso di creare immagini fotografiche con uno “stile unico” non solo in ambito pubblicitario ma anche in quella subacquea.

 

 

 

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