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Domenica 11 gennaio alla Biblioteca Pometti il primo concerto del 2026

CORIGLIANO-ROSSANO - Dopo la pausa natalizia, la città torna a sintonizzarsi sulle frequenze dell'arte, confermando la vocazione di un territorio che trova nella cultura un potente veicolo di coesione sociale. Riprende ufficialmente il cammino della X Edizione della Stagione Concertistica "Città di Corigliano Rossano": una kermesse ormai storica che domenica 11 gennaio 2026, alle ore 19.00, vivrà il suo primo appuntamento del nuovo anno nella suggestiva cornice della Biblioteca Pometti, nel cuore del centro storico di Corigliano.

Ad inaugurare il 2026 sarà un dialogo sonoro raffinato, capace di intrecciare il virtuosismo dei tasti bianchi e neri con il timbro caldo e avvolgente dei legni. Protagonisti della serata saranno il Maestro Giovanni Battista Romano al pianoforte e il Maestro José Daniel Cirigliano al clarinetto. Un’occasione preziosa per immergersi in un’atmosfera d’ascolto intima e coinvolgente, resa ancora più accogliente dall'ambiente riscaldato della storica biblioteca cittadina.
L'evento non rappresenta un episodio isolato, ma il tassello di una progettualità ampia e strutturata. La Stagione Concertistica è infatti promossa e organizzata dall’Istituto Musicale Chopin, diretto dal maestro Giorgio Luzzi, autentico presidio culturale del territorio, che opera in stretta sinergia con il Conservatorio di Musica "Giovanni Paisiello" e con l’Amministrazione Comunale di Corigliano-Rossano, attraverso l’Assessorato al Turismo.
«Si tratta di una rete istituzionale solida, fondamentale per garantire un’offerta artistica di alto profilo», fanno sapere gli organizzatori, che rivolgono un ringraziamento speciale proprio al Conservatorio Paisiello e al tessuto imprenditoriale locale. Il sostegno degli imprenditori, infatti, si è rivelato determinante per la crescita di un progetto che rappresenta un valore aggiunto per l'intera comunità.
Questa decima edizione, articolata in un percorso di sette eventi complessivi, si propone come un vero simbolo di rinascita culturale per la città unica, capace di coniugare arte, storia e identità territoriale. L'invito rivolto alla cittadinanza è quello di partecipare a questa celebrazione della musica dal vivo, approfittando dell'ingresso libero, per vivere un'esperienza che promette emozioni e suggestioni. Perché, come ricorda la filosofia dell'Istituto Chopin, la musica è un bene comune che unisce e arricchisce chiunque si fermi ad ascoltarla.

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