fbpx

Je suis Charlie

anna de blasiEbbene sì, anche io donna trafelata e mamma non perfetta, sono Charlie. Anche io che in questa rubrica mi occupo con ironia di differenze di genere e vita di donne normali, non posso non essere Charlie. Perché sono una giornalista. Perché sono una mamma, ed il valore più importante che posso e voglio insegnare a mia figlia è quello della libertà. Sono una donna ironica, sarcastica, adoro la satira, sempre, e quindi sono Charlie.

Ma anche se l’ironia non fosse il fondamento dei miei scritti e parte importante della mia vita, la mia essenza ultima, scriverei le stesse cose. Perché la libertà è sacra. Perché non si può morire per una vignetta, a prescindere se se ne condivide o meno il contenuto. Perché non mi piace l’odio. Perché non amo gli integralismi religiosi. Perché non amo le crociate, soprattutto quelle intraprese per cinico interesse politico contro tutto il mondo orientale e l’islam. Perché le azioni sono solo di chi le compie. Perché sogno per mia figlia un mondo multiculturale, perché, forse banalmente, penso che la differenza è ricchezza infinita. Perché Parigi è il cuore della multicultura e dell’integrazione. Perché la parola integrazione non può fare paura. Perché il diritto di ridere su tutto è fondamento delle democrazie. Perché chi non sa ridere ha pretese di verità assolute, e le verità assolute, oltre ad essere ridicole, sono pericolose. Perché si può disapprovare senza uccidere. Magari rispondendo per le rime. E allora per tutto questo e molto altro ancora je suis Charlie. Da donna, da essere umano, da mamma, da giornalista: ora e sempre je suis Charlie.

© Riproduzione riservata



Abbonati a dirittodicronaca.it

Caro lettore, cara lettrice,
ci rivolgiamo a te sottovoce, per sottolineare il senso di gratitudine che, con il tuo continuo interesse, hai dimostrato durante questi anni di attività ininterrotta di informazione che DIRITTO DI CRONACA ha gratuitamente garantito sul Territorio dal 2009. A giugno 2020, nel pieno della pandemia, abbiamo chiesto un sostegno economico libero per far fronte a nuovi oneri economici e poter garantire il servizio di informazione. I risultati, purtroppo, non sono bastati a coprire tutte le spese. A quei pochi sostenitori, però, va il nostro profondo senso di gratitudine e di riconoscenza.
Quanto fatto potrà avere un seguito solo se ogni utente lo vorrà davvero, dimostrandolo fattivamente, anche se in maniera puramente simbolica: sostenendoci con l'irrisorio contributo di un solo caffè al mese. Questo darà la possibilità di accedere a tutti i contenuti della nostra piattaforma di informazione, che sarà resa più fruibile e più "smart" e arricchita di nuovi approfondimenti e nuove rubriche che abbiamo in cantiere da tempo ma che non abbiamo potuto realizzare per carenza di fondi.
Ti ringraziamo di vero cuore sin d'ora per quello che farai per sostenere Diritto Di Cronaca.

NON STACCARCI LA SPINA... AIUTACI A MANTENERTI SEMPRE INFORMATO!
Emanuele Armentano


abbonati per 6 mesi

abbonati per 12 mesi


Ultimi da Anna De Blasi

Altro in questa categoria: « Migranze Differenze »
Torna in alto

Video di Approfondimento

ozio_gallery_lightgallery

Sport

Editoriali

Rubriche

Informazioni

Partners