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Trattoria Al Casello da Giovanni a Rossano Scalo

Trattoria Al Casello da Giovanni a Rossano Scalo

A volte si va a mangiare fuori per sentirsi a casa, nel senso che si ha voglia di uscire di casa per ritrovare quei sapori e quel calore capaci di farci rivivere quel che non c'è più. I piatti cari di una nonna, di una mamma o di una zia cucinati davvero secondo tradizione li possiamo ancora trovare alla piccola Trattoria Al Casello da Giovanni Villella a Rossano Scalo.

I pochi tavoli con le classiche tovaglie a quadretti, la luce soffusa delle lanterne e l'estrema cordialità di Giovanni rendono questo posto inimitabile. Parlare della trattoria e non parlare del suo giovane e amabile proprietario risulta impresa impossibile perché la trattoria è lui e il suo sorriso ed i suoi modi gentili conquistano da quando si varca la soglia. Gli avventori qui non sono clienti ma amici e Giovanni ti fa sentire tale anche la prima volta che vai a mangiare da lui.
I piatti variano secondo il giorno e secondo la disponibilità del mercato e il menù viene annotato su una grande lavagna che con il disegno della città di Rossano impreziosisce e caratterizza l'ambiente, ma quel che accomuna il tutto è la semplicità e la genuinità. Da Giovanni si viene per mangiare i piatti di una volta e così nell'antipasto della casa abbiamo trovato patate e peperoni, cotiche e fagioli, sardella, frittelle in vari modi e bieta saltata con il peperone secco. Quando ti chiede le preferenze sul vin, anche se è presente un discreto numero di etichette,  non puoi che rispondere quello della casa perché a casa della nonna ti senti e quel gusto vuoi ritrovare. Giovanni senza perdersi in preamboli ti illustra quel che la cucina offre come quando arrivi a casa e la mamma ti dice ti ho preparato questo o quello ma ogni piatto che viene fuori da quella cucina è un concentrato di gusto e tradizione. Gli spaghetti tagliati con le rape conditi secondo l'uso con olio aglio e peperone rosso in polvere sembrerebbero un piatto scontato ma conquistano con con quei toni amaro-piccanti. Cucchiaio dopo cucchiaio ti ritrovi a finire la scodella e ad avere voglia di controllare la pentola per verificare se ce n'è ancora. La pizzaiola è un tripudio di gusto con il rosso dei pomodorini e il verde dei peperoni che formano un tutt'uno in un delizioso sughetto profumato, aromatico e "morbido" per cui la scarpetta diventa imprescindibile. Naturale concludere in questo periodo con un paio di mandarini presi lì dal cestino sul tavolo, un dolce casalingo o uno dei più sofisticati e freschi dessert di Tagliaferri come quello al pistacchio che abbiamo assaggiato noi. Resta spazio solo per un liquore della casa... finocchietto, liquirizia o cos'altro voi scegliate resterete soddifatti così come del conto davvero modesto.

© Riproduzione riservata
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