Scuola, famiglia e territorio per il successo formativo

Quando si dice: -Miracolo! È quel che è apparso, immediatamente, quando oltre duecento persone hanno partecipato ai lavori del Seminario di studi e ricerca sul tema ‘scottante’ del rapporto tra la Famiglia e la Scuola, oggi: si pensi al diffuso esteso lacerante fenomeno del bullismo e dintorni.
‘Miracolo’ perché una ‘fiera’, per definizione, è un luogo dove si propongono acquisti, di vario genere, perché qualcuno comperi. Dunque, in linea con gli odierni tempi duri di materialismo imperante, che confonde le idee sui Valori e che, soprattutto attraverso le televisioni, fa sempre più proseliti, a partire dai giovani…
Voluto dal responsabile di Coriglianofiere Vincenzo Meringolo che, nel suo saluto, ha sottolineato l’evidente successo dell’iniziativa; e organizzato dal dinamico Agostino Guzzo (dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo di Corigliano C. – Cantinella), che ha introdotto i lavori, il Seminario ha registrato i vari interventi dei soggetti socio-culturali che hanno, di fatto, realizzato il S.F.I. (Sistema Formativo Integrato): la formula magica che dà senso e significato alla Scuola italiana oggi, al tempo di Internet e della multimedialità sempre più spesso prevaricante.
Difatti, i sindaci di Cassano all’Ionio, avvocato Gianluca Gallo; il sindaco di Rossano, Francesco Filareto e il vice-sindaco di Corigliano C., Giorgio Miceli, hanno espresso idee sull’attualità e l’importanza del tema affrontato, e sottolineato come la sinergia tra le “agenzie formative del Territorio” (Scuola, Famiglia, Ente locale, Chiesa, Associazioni, …) sia la formula vincente per combattere (e vincere) l’uso della droga, la microcriminalità, l’acolismo, …
Da parte sua, la presidente dell’ANFFAS M. Alesina si è soffermata sul concetto di integrazione e inclusione delle persone con disabilità, che frequentano la Scuola e la Società. Il Seminario, per Alesiana, è un’esaltazione dell’intreccio operativo delle Istituzioni sociali.
Oltre ai saluti di Luigi Caputo, Assunta Bonofiglio, Saverio Spina e del d. s. Antonio Morabito, c’è stato, infine, l’intervento di F. Fusca, che ha affermato che si tratta di un appuntamento importante, che dimostra la ‘faccia’ del l’altra Calabria e che fa riflettere (per poi operare) sulla urgente necessità: (A) che tra i docenti e i genitori si pattuisca un linguaggio comune, da usare a casa e a Scuola; (B) che tra genitori e figli/e ci sia chiarezza di idee, pertanto la mamma (a mo’ d’esempio) non è un’amica della figlia ma, appunto, la mamma: persona di massima affidabilità, per tutta la vita; (C) che tra genitori, insegnanti e operatori socio-culturali si parli e si testimoni l’improrogabile Cultura della Solidarietà, perché Famiglia Scuola Società sono vincenti solo e soltanto se inculcheranno le idee fondanti del nuovo Umanesimo della persona.
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