Le Poste italiane: vele raccomando...

Popolo bue, sempre caro al tuo collo avrai il cappio…
Parafrasando il Poeta, oggi scopriamo ancora una volta -come ieri, come sempre- che ci sono I CITTADINI GIGANTI e i cittadini nani: coloro che hanno il potere e comandano, facendo sicuramente i propri interessi (economici, politici, sociali…) e poi, eventualmente, quelli del Popolo; e coloro che non hanno potere, né visibilità né peso, appunto i cittadini nani, che non contano e non pesano, che non hanno voce e che, sovente, vengono anche derisi e beffati, maltrattati…


Prendete le poste di Corigliano Calabro (Cosenza). L’estate. La folla dentro e fuori l’ufficio. La gente che soffre -sofferenze e patimenti, veri!-   per il caldo, l’afa, la ressa, la noia, i nervi…
Ci sono vecchi e vecchie; ci sono bambini; persone con disabilità; ogni giorno, ogni ora… c’ è chi sbuffa e chi grida; c’è chi s’incazza  e chi urla; c’ è chi minaccia e chi dice cose davvero terribili che qui, per mortivi di opportunità, non è il caso di riportare… L’esperienza per ore, le centinaia e centinaia di persone la compiono sotto i raggi del sole, perché non c’ è ombra, refrigerio, rinfresco…
È come se chi di competenza   -il padrone, il padrone della vaporiera, IL GIGANTE- non si accorgesse; è come se non sapesse che nell’ anno di dodici mesi, ce ne sono almeno due   -luglio e agosto-   in cui la popolazione si raddoppia, si triplica (e Corigliano, dopo, Cosenza è la città più popolosa della Provincia).
Il responsabile locale, provinciale, regionale… il ministro, ecco tutti questi non sanno nulla e niente delle attese spasmodiche, nevrotiche dei cittadini di Corigliano Calabro, delle loro sofferenze e dei loro disturbi fisici e psichici; non sanno o, meglio, fanno finta di non sapere: tanto anche questo pezzo di popolo bue italiano deve pagare le tasse e in tempo e tutte intere sino… all’ ultimo centesimo se no… sappiamo noi come intervenire, come punirlo, perché c’ è la Legge! Che non si eroghi con decenza e ‘umanità’ il servizio, che non si garantisca il diritto (non il piacere!), ebbene tutto questo non conta né c’ è qualcuno che… paga di tasca. Proviamo a toccare la tasca a chi non compie il proprio dovere o lo svolge… come viene viene!  
Ahimé sono non-cittadini, appunto cittadini nani, e non contano nulla né decidono niente. Come le pecore, abbassano la testa e dicono sì. Sempre sì! –Capo, sì! Come va? Va tutto bene, capo, beeeeeeh!
Né ci hanno potuto le denunce giornalistiche, né l’intervento (ci hanno raccontato) della stessa sindaca di Corigliano. Insomma, il padrone è come se rispondesse: -Chi se ne frega, se la gente fa la fila, pazienza; se alle quattro di notte ci sono già persone davanti alla porta dell’ ufficio postale; se già alle quattro del mattino (così ci ha riferito direttamente una anziana signora) chi arriva è, stranamente, l’ottantasettesima dell’estenuante fila…
C’è la Costituzione, in Italia? C’è la Legge? Se sì, battano un colpo… Amen! © Riproduzione riservata
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