Vicenza capitale del razzismo. Complimenti!

VICENZA CAPITALE DEL RAZZISMO. COMPLIMENTI!
-Dirigenti scolastici allo sbaraglio-


Apprendiamo con viva simpatia che tutti insieme, allegramente, i consiglieri di maggioranza e di opposizione della Provincia di Vicenza hanno votato un ‘no’ secco alla presenza di Dirigenti scolastici (Presidi) di altre Regioni d’Italia e in particolare del Sud, nelle Scuole di Vicenza dal prossimo 1° settembre.
Della serie: -Non abbiamo bisogno di nessuno e, soprattutto, dei Presidi meridionali, per dirigere gestire amministrare le Scuole vicentine…
Definirli patetici e ridicoli è quasi accarezzare un mulo che scalcia, con le bende agli occhi e con la mente annebbiata dall’alcol o da altro. E difatti sfugge a costoro come nel Nord in generale e nel Veneto in particolare, non solo gli abitanti “abilitati all’insegnamento” non vogliono lavorare a Scuola, ma nemmeno di conseguenza dirigere Scuole. Con la precisione, pesante e se a qualcuno fa male la pancia può sempre ricorrere alla camomilla, che il concorso a posti di Dirigente scolastico è complesso e difficile, e pretende una notevole Cultura. Fino a prova contraria, cioè sino a dimostrare che il concorso è truccato e che i massimi truccatori (mafiosi) sono nel Meridione d’Italia. La “questione 10%” è una questione tra giudici, non tra presidi…
Sic transit gloria mundi! A fronte di un’ Unione Europea che si sforza di inculcare le idee dei Diritti umani, dell’ Educazione interculturale, del Pluralismo e dell’ etica della Solidarietà, Bossi e i vari vani vacui variopinti bossini, cotini, ecc. imperversano   -spauracchi di/in armadi pieni di scheletri solipsistici e atemporali; “uomini neri” che fanno paura solo ai bambini e alle bambine-   in un Paese quasi allo sbando che confonde i vizi con le virtù, il benessere materiale con quello immateriale, l’apparenza con la realtà.  
Come se non bastasse   -perla delle perle politiche-   ancora oggi (fine luglio ’09) solo la Calabria, in Italia, non ha ancora provveduto al ‘dimensionamento’ delle Istituzioni scolastiche e al conseguente ‘movimento’ dei cosiddetti presidi. Tutto ciò, ovviamente, penalizza non solo la realtà scolastica calabrese angustiata da mille quotidiani problemi e da un infierire di situazioni e fatti ai limiti del penale, ma la stessa sbiadita immagine che non fa giustizia di tanti e tanti ottimi docenti, dirigenti scolastici e personale ata.
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