Persone disabili - in Famiglia, a Scuola e in Società -

Senza ombra di dubbio si può affermare che il volume di Francesco Fusca PERSONE DISABILI in Famiglia, a Scuola e in Società ha raggiunto l’obiettivo prefissato: attivare una discussione, ad alto livello e tra addetti ai lavori, per fare il punto sullo stato dell’arte della Cultura dell’handicap in Italia e agire concretamente per quel che si può e si deve fare. Insomma, conoscere “dal di dentro”, al di là e al di sopra del “sentito dire” e del desiderio del “vogliamo fare”, se la famosa vincente invidiata via italiana della/alla Integrazione è ancora attuale e, se lo è, sino a quale livello.

Alla domanda di fondo: -A che punto siamo, nel nostro Paese, con i processi di Integrazione Inclusione Valorizzazione delle Persone con disabilità?, hanno risposto i rappresentanti delle varie Istituzioni che contano: oltre alle Associazioni (AIPD, FISH, …), hanno partecipato gli Enti locali (il Comune e la Provincia di Roma; la Regione Lazio), il Ministero I.U.R., l’U. S. R. per il Lazio, …
I lavori sono stati coordinati e presieduti, con sobrietà e autorevolezza, da Salvatore Nocèra dell’AIPD e vice-Presidente della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), che ha anche sottolineato il ruolo, il peso e la ricaduta delle scelte della Politica nazionale sulla Cultura della Valorizzazione delle Persone disabili nella Società italiana e nel mondo del lavoro.
Per punti e in sintesi, anche grazie al dibattito motivante, è emerso quanto segue:
Occorre continuare a puntare sulla sottoscrizione di Accordi di programma, ai vari livelli. Una strategia pedagogico-didattica e organizzativa che, là dove gli Accordi sono stati realizzati, ha dato frutti umanamente significativi sotto il profilo:
(a) dell’autonomia della Persona. Per quel che è possibile, in relazione ovviamente con il deficit/menomazione che a carico del soggetto;
(b) della relazionalità interumana calda con piccini e grandi, dentro e fuori la Scuola;
(c) dell’acquisizione e della padronanza delle competenze di base che fanno ‘leggere’ il mondo; che lo fanno ‘interpretare’ correttamente (in modo diffusamente condivisibile); e che fanno sì che, infine, si possa ‘intervenire’ per modificarlo culturalmente e migliorarlo civilmente;    
L’attività pedagogico-didattica deve essere sempre più e sempre meglio improntata alla dimensione umana dell’insegnare/apprendere. Com-prendere è la sintesi più alta del lavoro, professionalmente competente, degli Insegnanti e dei Dirigenti scolastici, sempre coadiuvati, così come la legge vuole, dall’Unità multidisciplinare e dai Genitori. In questo contesto di idee, vale la pena di sottoscrivere con Terenzio che: Homo sum: nihil humanum mihi alienum puto;
La prassi della “diluizione di responsabilità”, secondo la quale si fa… il gioco dello scaricabarile, deve essere abbandonata al più presto e ognuno degli attori istituzionali del Sistema Scuola-Sistema Società deve fare la sua parte, con responsabilità e impegno, in sinergia e in linea con gli Accordi di programma. Si tratta di Persone, non di cose, oggetti, … Questa cosciente consapevolezza deve indurre tutti gli attori dell’azione formativa (dunque, i processi armoniosi di Educazione e di Istruzione) ad una Programmazione/PEI/PEP congrua su misura personalizzata (in linea col Progetto di vita), da controllare nei tempi brevi (la Verifica dei saperi appresi) e nei tempi lunghi (la Valutazione delle performances);
Gli Insegnanti specializzati per il sostegno. La legge li definisce una risorsa in più e la loro funzione docente è strategica, cruciale per l’Inclusione Integrazione Valorizzazione delle Persone che frequentano la Scuola, dopo avere trascorso un periodo di vita in Famiglia e in prospettiva di un lavoro, dopo il completamento degli studi (sin dove è possibile!) in Società. Sono stati citati i Nuovi programmi dei corsi di specializzazione ex D.P.R. 970/75 (Decreto Ministeriale 27 giugno 1995, n. 226), dove si legge, significativamente, che appare opportuno: «sottolineare come l'esercizio della azione professionale-docente, da parte dell'insegnante che ha frequentato il corso, non possa in alcun modo essere sostitutiva di quella normalmente esercitata dai colleghi, ma debba essere invece una sorta di supporto, destinato ad evidenziare ai colleghi stessi i nodi metodologici e didattico-disciplinari in cui più si inceppa l'azione di educazione ed istruzione nei confronti di soggetti in situazione di handicap». Pertanto: «Alla individuazione ed evidenziazione di nodi, seguirà poi un lavoro congiunto di ricerca delle strategie e delle tecniche (anche in ambito disciplinare) per sciogliere o recidere i nodi stessi»;
Il punto più avanzato sul tema/problema della figura e dello status del docente di sostegno è, oggi, sicuramente il DPR n. 249/10, che reca il Regolamento concernente la: «Definizione della disciplina dei requisiti e delle modalità della formazione iniziale degli insegnanti della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di primo e  secondo grado, ai sensi… ». In questo contesto di idee, per la disabilità e per i docenti specializzati  si vedano, in particolare: (*) l’art. 3, c. 4: Percorsi formativi e soprattutto (*) l’ art. 13 che sancisce: «la istituzione di specifiche classi di abilitazione (…), per l’attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità…»;
I Docenti curricolari che lavorano dove ci sono studenti/esse disabili. Sono importantissimi, ma sovente non sono ‘preparati’. E molti lo confessano. E con tristezza. Formare tutti i docenti alla Pedagogia-Didattica speciale è urgente…
L’Unità multidisciplinare. Il successo formativo della Persona disabile (e di tutte le Persone che frequentano la Scuola) dipende sostanzialmente dall’intreccio armonioso del lavoro di qualità tra gli Operatori della Scuola e gli Operatori del Territorio.
***
PERSONE DISABILI - il volume di Francesco Fusca. Alcuni giudizi:
Mario Berardi (Presidente dell’AIPD: Associazione Italiana Persone Down) lo ha definito: «Libro di grande leggibilità e che è funzionale all’uso e all’aiuto delle Famiglie».
Tiziana Biolghini (dell’Assessorato alle Politiche sociali e per la Famiglia della Provincia di Roma) ha sostenuto di “essere onorata che Nocèra abbia fatto conoscere l’Ispettore Fusca, perché: «Il libro tocca tutto: testa cuore pancia. È un libro straordinario perché coniuga la ricerca scientifica, teorica, didattica». Luciana Gennari (Responsabile del coordinamento delle Consulte cittadine di Roma per la disabilità) ha affermato: «Il libro mi ha emozionata sia per la forma che per il contenuto. Lavoro e sono nel mondo della fragilità. È opportuno un incontro dell’Ispettore Fusca con i Dirigenti scolastici».
Giovanni Simoneschi (Direzione generale per lo Studente, l’Integrazione, la Partecipazione e la Comunicazione - Ministero I. U. R.) ha detto: «È un libro che coinvolge non solo il cervello, ma soprattutto il cuore. È un libro diverso. Non è un libro di denuncia, perché ha un respiro umano alto. È, per altri versi, un pamphlet per i toni le immagini le metafore. Nel libro di Fusca c’è una grande attenzione alla Persona».
Anna Maria Dema (Ufficio scolastico regionale per il Lazio) ha detto: «Fusca ha scritto un libro semplice, chiaro, utile. Ha parlato di argomenti importanti e di Persone importanti in modo preciso e, così facendo, ha toccato l’anima. È un libro poetico, che ha la capacità di contagiare anche Persone non addette ai lavori…».
Maria Teresa Bellocci (del Dipartimento Servizi educativi e scolastici – Assessorato alla famiglia, all’Educazione e ai Giovani di Roma Capitale) ha affermato: «È stato un libro di piacevole lettura, che coniuga continuamente la Scuola reale con la Scuola legale/ideale. È un manuale che unisce la prosa e la poesia».
Guido Trinchieri  (Presidente della Consulta della Regione Lazio per i problemi della disabilità e dell’handicap) ha sostenuto: «Il volume di Fusca è anche un manuale, è anche un vademecum. Il questo tempo duro, questa lettura è stata per me una boccata di ossigeno e di speranza».

Francesco FUSCA, PERSONE DISABILI in Famiglia, a Scuola e in Società,  Ferrari editore, Rossano Calabro (Cosenza) 2.011, pp. 184, €. 13,00

(Ferrari editore: tel. 0983-512347; 393-3329564;  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)
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