Scrittori per l’infanzia si nasce e… io lo nacqui!

Parafrasando Totò, il Grande, possiamo dire che Giuseppe Marasco da San Sosti (Cosenza) è nato e cresciuto come scrittore di Letteratura per l’Infanzia che, intramontabile, percorre sempre -vista, non/vista- la Storia dell’Uomo dai tempi di Fedro e dintorni agli odierni giorni di Gianni Rodàri e dintorni.

La nostra domanda è: -Perché quando si nasce e si va avanti nel Tempo non si resta sempre bambini e bambine? Perché non si rimane sempre fanciulli, definendo e coronando l’Infanzia come la sola, l’unica, età dell’Uomo e della Donna ?
Questo è quel che “si sente” e “si prova”, positivamente, leggendo l’agile libro di Giuseppe Marasco Le avventure di Alcione il Sibarita (Kadmo edizioni, Villapiana [Cosenza] 2.011); questo è ciò che sintetizza la sua penna fine delicata semplice, la sua penna aulica; questo è, infine, l’auspicio umano, troppo umano (F. Nietzsche) di uno scrittore-poeta per ragazzi, che intreccia felicemente, argutamente, la forma con il contenuto, l’arte di farsi leggere con il prendere.
I ragazzi e le ragazze lo amano, Pino Marasco, che vive a Corigliano Calabro e che con il mare di Schiavonea e i protagonisti di Sibari (della Storia di Sibari e della sua Piana) ha stretto una sacra alleanza, un patto antico e leale, un’intesa culturale e civile.
La follìa di un nuovo Umanesimo -‘follìa’ che nella visione di Marasco è l’Utopìa di un mondo migliore, a partire però solo e soltanto da un’Infanzia felice perché ludicamente impegnata in tutta l’Età evolutiva (e nelle significative fasi di questa)- è la proposta esplicita di Alcione-l’uccello, che tiene i fili immateriali tra il cielo e la Terra, tra il noùmeno e il fenomeno…
Leggendo Le avventure di Alcione il Sibarita ci si domanda, spontaneamente, come mai la Natura e le sue bellezze, la Vita umana e le sue bellezze possano essere così tanto deturpate e violentate dalle cosiddette ‘invenzioni’ e ‘scoperte’ scientifiche (sic!) dell’Uomo sino… all’atomico-nucleare che, a tempo indeterminato strazia stermina distrugge. Si rifletta, a questo proposito, sulla tragedia del Giappone: Hiroshima e Nagasaki (giugno 1945), Fukushima (marzo 2.011).
Ma, torniamo al gioioso felice pensiero di Marasco, che immagina inventa propone. La sua mano sinistra (J. S. Bruner) esplora l’’oltre’, l’’oltre’ la siepe, l’’oltre’ le Colonne d’Ercole… Questa creatività, supportata ben inteso da una Cultura di fondo, è radicata in Saperi elevati, provenienti da studi severi e dalla riflessione sulle “sudate carte”… Anche per questo Giuseppe Marasco è ricercatore e istrione di razza. Affabulatore di nascita e professione. Sciamano di crescita.
I suoi laboratori nella Scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di 1° grado hanno sempre riscosso successo formativo con i giovani che sono restati e restano stupiti e meravigliati, avvinti e incantati di fronte alle invenzioni e ai significati delle parole che cambiano s’intrecciano interagiscono.
L’autore di San Sosti regala profumi fiori doni, ossigeno, alle ‘anime’ ignude dell’Infanzia e a quelle di quegli ‘adulti’ che conservano cullano alimentano il fanciullino e la fanciullina che c’è in noi, di naturale atavica ancestrale origine: il regalo più grande sul mistero della Vita e sul non-Senso della Morte…
E l’Amore di mezzo. Tra Bios e Thanatòs c’è ’Eros: l’Eros gagliardo e spavaldo, la scintilla sfavillante dell’Umanità consapevole, i lampi abbaglianti del Dio-mistero, le cadute e i naufragi materiali e la resurrezione…
***
Un libro per i ragazzi, per farli divertire e imparare, sognare e migliorare; un sano passatempo per i Genitori, sempre più assenti in questa Società sgangherata e zuzzurellona, presi sovente dai diffusi falsi Valori dell’avere e dell’apparire; uno strumento didattico per i docenti che possono stimolare e spingere, tra l’altro, verso la conoscenza ‘scientifica’e la fondatezza storica del mondo antico, dei suoi fatti e dei suoi personaggi, dei suoi miti e dei suoi riti, per confrontare il tutto col presente e arricchire questo nostro Tempo di saggezza.
Marasco ‘maneggia’ bene la penna (e gli strumenti del computer) e gli ‘animi’ dei giovani, con spirito di servizio. Scrittura e narrazione si incontrano, si intrecciano, si fondono. La partecipazione al testo e ai suoi disegni è un’adesione incondizionata ai voli dell’immaginazione e della fantasìa, che -come i fotogrammi di un dolce tenero bel film- scandiscono scene, luoghi e azioni, sorrisi e lacrime, gioie e dolori.
Divertirsi imparando, imparare divertendosi. Il sorriso e l’allegrìa, a Scuola, fanno ben-essere a tutti, in tutti i sensi.
Gli spunti di “Educazione interculturale” fanno pendant con la “testa ben fatta” (Montaigne, Morin).
Alcione-Ulisse compie voli di Letteratura tout court che spaziano almeno dalla Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare di Luis Sepύlveda al film L’attimo fuggente del regista Peter Weir (con un insuperabile Robin Williams nella parte del protagonista, il professor John Keating).
Insomma, Marasco, con la sua gioviale e colta produzione letteraria per i giovani, continua un ‘viaggio’ pedagogico-didattico di autentico valore formativo.
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