Settembre andiamo... e la nave va!

Anno scolastico 2.013-14 come sarai? Cosa ci porterai? Sarà competitiva, la Scuola italiana, a livello europeo, oppure no? Chi governa, scommetterà davvero (e, finalmente!, investirà), sulla Cultura/e e sulla Scuola che veicola Cultura/e, attraverso i Valori dell’Educazione e dell’Istruzione?
Domande e domande, si dirà! Ebbene, con Giacomo LEOPARDI, che fa urlare a un suo attore alla fine dell’anno ‘vecchio’: -«Almanacchi, almanacchi nuovi, lunari nuovi»- rispondiamo, ancora, dubbiosi incerti pensierosi: «Credete che sarà felice quest’anno nuovo?»…

L’analisi del ‘testo’ storico e del ‘contesto’ socio-politico fa dubitare sulla risposta positiva, sulla incentivazione e promozione della Scuola del nostro Paese e sui suoi attori: oltre un milione di Persone (con la P rigorosamente maiuscola) tra studenti/esse (oltre 8 milioni), docenti, personale Ata, dirigenti scolastici, …, che con don Lorenzo MILANI devono (gli studenti/esse): «Diventare sovrani! Altro che medico o ingegnere».
Dopo le infelici ‘uscite’ (e dagli scranni istituzionali più alti, ahimè!) di Giulio TREMONTI e Renato BRUNETTA, ex ministri dell’ex Governo dell’ex Politica …, secondo cui con la Cultura non si mangia e, ancora, che la Cultura è solo culturame, è dovuto intervenire, in questi ultimi mesi, tra moltissime autorevoli personalità che hanno argomentato e precisato come scommettere sulla Cultura è scommettere soprattutto sull’Economia e sulla Finanza, anche il cardinale Angelo BAGNASCO che ha così affermato: «Una società che non investe energie economiche e umane nella scuola, nella formazione e nell’innovazione finisce per subordinare l’uomo al lavoro e al denaro, come appare in modo drammatico nella finanziarizzazione dell’economia e nella conseguente subordinazione del lavoro alla finanza, elemento che interpella fortemente l’ambito educativo».
Cosa dice l’odierno Governo LETTA? Cosa pensa e cosa vuole fare Maria Chiara CARROZZA, ministra della Pubblica Istruzione? È difficile dirlo. Perché, al di là, di “generiche promesse” e belle “dichiarazioni d’amore”, ad oggi, non c’è niente! Difatti, la Carrozza ha dichiarato che da Letta ha avuto: «rassicurazioni sull’importanza della ricerca e dei fondi per l’istruzione…».
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Facciamo il punto. Qual è lo stato dell’arte oggi, all’inizio dell’anno scolastico, al settembre 2.013, della Scuola italiana?
Premesso che noi abbiamo sempre creduto e ancora crediamo che la Scuola italiana sia, tutto sommato, una buona valida competente Scuola (e ne abbiamo parlato e scritto molte volte negli ultimi decenni…), cosa pensano di essa i Genitori e la Società, tout court, del nostro Paese? Parliamone, ma non prima di avere registrato, e socializzato, che nel Rapporto annuale dell’O. C. S. E. (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico - Organisation for Economic Co-operation and Development) - si legge che la QUALITÀ della Scuola italiana, nonostante i tagli, ancora resiste… E questa non è affermazione di poco conto!
Dopo il solito ‘teatrino’ di agosto, che ha riguardato le varie contraddittorie complesse confuse graduatorie del personale della Scuola (docenti, Ata, dirigenti scolastici, …), oggi, nelle due prime settimane di settembre all’incirca, si organizzano le attività curricolari, extracurricolari, formative (per la professionalità competente), … e si lavora sul P. O. F. (Piano dell’Offerta Formativa); sull’arricchimento, variegato, dell’offerta formativa; su Progetti e Progettazione di varia identità; su “reti di Scuole”; …
Ovviamente, il ‘teatrino’ del diverso personale, da collocare nei vari interstizi del Sistema scolastico italiano perché FUNZIONI, continua anche a settembre, ottobre, … E questo la dice lunga: (A) sullo stato d’animo di genitori, docenti, Ata,…, che definire ‘indignato’ è alleggerire il peso morale…; (B) sulla lentezza scarsa affidabilità debolezza di un governo (governance) della Politica scolastica italiana, che è stato ed è nelle mani di chi non ha creduto né crede nella Scuola e nella Cultura che la Scuola veicola…
Comprensibilmente, sulla Politica scolastica del Governo Letta non facciamo valutazioni e non esprimiamo, ancora, giudizi, … Anche se la speranza che farà bene c’è ed è fondata non su simpatie tatticismi propensioni, ma su chiare dimensioni umane ideologiche, che hanno fondamento ontologico culturale civile. Ideologia, va precisato, non è una ‘brutta’ parola né, conseguentemente, un ‘cattivo’ concetto, in un tempo, il nostro, di pressappochismi e di confusioni ‘mirate’ (tutti si definiscono ‘democratici’: la Destra, la Sinistra, il Centro, le Trasversalità, …); di diffusi dis-Valori (i Valori dei Diritti umani, della Giustizia, della Solidarietà, … sono molto più chiacchierati che praticati…).
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Qual è il quadro istituzionale e socio-culturale, dunque, al 1° settembre 2.013, della Scuola italiana, anche alla luce del Pacchetto-scuola che, così scrivono gli addetti ai lavori, sarà varato nella prima settimana di settembre 2.013? Per punti e in sintesi:
IL PRECARIATO. Nota dolente, dolentissima, perché riguarda le Persone della Scuola, non le ‘cattedre’, i ‘posti’, … Fare chiarezza, è uscire prima dal bàratro in cui ci troviamo… I ‘colpevoli’? Ne parliamo o lasciamo stare? Ne abbiamo detto e scritto più volte, in più momenti, in più luoghi del nostro Paese. Comunque, andiamo avanti. Commenta Carrozza (fine agosto 2.013): «Ho ascoltato le richieste dei precari. Si tratta di una situazione complessa sulla quale prometto tutto il mio impegno». Amen!;
INSEGNANTI SPECIALIZZATI PER IL SOSTEGNO. Nel triennio questi docenti dovrebbero passare da 63.000 mila a 90.000 mila. È una storia notoriamente triste quella di far ‘transitare’ i docenti di sostegno nel ruolo ordinario, lasciando vuoti dolori paure negli alunni/e (e nelle loro Famiglie) che, ogni anno, subiscono la girandola degli insegnanti ‘nuovi’ che arrivano in tutti i mesi dell’anno … alla faccia della Continuità educativa…;
LIBRI DI TESTO. Siccome ogni anno la normativa cambia e i costi dei libri aumentano, come sempre, a favore degli editori e dintorni, il Pacchetto-scuola fissa i “nuovi tetti” che renderanno le Famiglie sicuramente contente. Si pensi che, a mo’ d’esempio, sino a ieri, per il primo anno del Liceo classico i Genitori hanno speso per i libri del figlio circa 335 euro; mentre, per il primo anno dell’Istituto tecnico circa 304;
DIRIGENTI SCOLASTICI. Il ‘quadro’ di questo personale è, a dir poco, deprimente triste desolante. “Quattro gatti” ormai, in Italia, che dovrebbero reggere governare sviluppare una popolazione scolastica che cresce “a vista d’occhio”, soprattutto per i figli e le figlie dei migranti, cosiddetti ‘stranieri’. Il Pacchetto-scuola prevede, nell’immediato, un concorso a non meno di 600 posti a dirigente scolastico. Il precedente concorso bandito nel 2.011, che ha fatto registrare, in diverse Regioni d’Italia, infinite sfilacciature dovute a irregolarità, azioni vicine al reato, ricorsi al T. A. R. (Tribunale Amministrativo Regionale), anomalìe, scorrettezze, …, si va finalmente concludendo. In Calabria, a mo’ d’esempio, prenderanno servizio, il 1° settembre 2.013, 25 neo-dirigenti scolastici. Ma, tornando a bomba, va anche precisato che a fronte di circa 1.000 dirigenti scolastici andati in pensione, ben 1.300 saranno gli Istituti che andranno in reggenza. Un ‘fatto’ che la dice lunga sullo STATO DI ABBANDONO DELLA SCUOLA ITALIANA da parte dei politici à la page che hanno governato (meglio: s-governato), perché un capo d‘Istituto non solo deve dirigere condurre amministrare un Istituto con numeri enormi di alunni/e, docenti, genitori, … e questo è già di per sé faticoso pesante pericoloso, per la propria salute e per quella degli altri; ma, addirittura deve occuparsi preoccuparsi angosciarsi per la responsabilità di due Istituti… ;
LE ASSUNZIONI. Nel triennio 2014-2017. A fronte di circa 15.000 Persone che hanno lasciato il posto di lavoro nell’anno scolastico 2.012-13, il più volte citato Pacchetto prevede 45.000 posti circa, che daranno lavoro ad altrettante Persone a tempo indeterminato, così suddivisi: (a) 33.000 ai docenti, che come da norma consolidata, si spartiranno i posti tra vincitori di concorso e precari; (b) 12.000 posti circa al personale amministrativo, tecnico e ausiliario, secondo parametri previsti dalle norme vigenti;
I CONTRIBUTI DEI GENITORI: BASTA! Si dice, in modo mellifluo ipocrita sconsiderato da parte dei dirigenti scolastici, fatta qualche eccezione, che le Famiglie possono (devono) contribuire, con propri denari (che negli anni sono andati sempre più aumentando!), al funzionamento dell’Istituzione scolastica autonoma; che la Scuola è povera e bisogna comperare il toner, il gesso, i quaderni, … ; che ci sono stati i ‘tagli’ e bisogna… ; …
Negli anni, quella di chiedere soldi ai genitori, è diventata una abitudine (cattiva abitudine punibile, per Legge), una prassi consolidata e crescente. I capi d’Istituto e i docenti, dalla Scuola dell’infanzia sino alla Scuola del Secondo ciclo di istruzione, hanno chiesto alle Famiglie sempre di più, dimenticando che la Legge vieta e proibisce … Ciò è anche accaduto perché lo Stato, assente (colpevolmente connivente complice, acconsenziente!), non ha sanzionato sonoramente gli ‘usi’ e gli ‘abusi’ del chiedere soldi…;
NUOVI CRITERI REGIONALI PER LE PRESIDENZE. Dall’anno scolastico 2.014-15, il Ministero ha intenzione di cambiare ‘musica’; difatti, vuole assegnare alla singola Regione tanti dirigenti scolastici quanti bastano, per ogni 900 studenti/esse. Insomma, sarà destinato un contingente regionale in base alla popolazione scolastica, diviso 900;
LE INDICAZIONI NAZIONALI PER IL CURRICOLO DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA E DEL PRIMO CICLO D’ISTRUZIONE. Il 26 agosto 2.013, con la C. M. n. 22 (Circolare Ministeriale), la ministra Carrozza ha avviato le Misure di accompagnamento. Il documento, scritto bene, consta dei seguenti sei paragrafi che ben riassumono, già nei titoli, i contenuti esplicativi e sono: (A) Quadro di riferimento; (B) Prospettiva pluriennale di accompagnamento; (C) Coordinamento e governo partecipato dei processi; (D) Interventi per dirigenti scolastici e altre figure sensibili; (E) Le misure di accompagnamento 2013-2014, che è una proposta di ‘scadenziario’ delle ‘azioni’ che, nell’Autonomia delle Istituzioni scolastiche, queste vorranno intraprendere, con il coordinamento degli Uffici scolastici regionali; (F) Risorse finanziarie disponibili.
Per la cronaca. La Scuola calabrese di Cassano all’Ionio, I. C. di Sibari, anticipando a livello nazionale l’applicazione delle Indicazioni, ha prodotto e diffuso, nel maggio 2.013, tra alcune migliaia di docenti, un Laboratorio per le Indicazioni (Ed. Expressiva, Spezzano A., aprile 2.013), scritto “a più mani” e curato da Fortunata A. MILONE e Fatima C. RUGGIO.
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Il mare è mosso, ma la nave va. L’importante è NON navigare a vista né seguire le ‘correnti’; ma, puntare una rotta (e scommettere con la passione e l’orgoglio del Senso su di essa!), che metta al centro di ogni pensiero parola azione la PERSONA e ce la tenga. Un ‘attracco’ di Valore, che rende l’Utopìa di un’Umanità migliore Infinitamente più vicina…
Il nuovo Umanesimo, in questo contesto di idee, diviene la fusione armoniosa dei vari saperi (conoscenze) letterari e scientifici, artistici e tecnologici, …, per una ricerca (ontologica) che non ha mai fine, mentre intorno le si muovono i suoi nemici, come ci ha insegnato Karl POPPER, che non sono né pochi né poveri di mezzi di contrasto…
Noi, però, senza presunzione, la pensiamo LIBERA-MENTE come Albert EINSTEIN. Il quale ha sostenuto, con la solita gioiosa ironìa che lo identifica, che: «Ci sono solo due cose al mondo infinite: l’universo e la stupidità umana. Ma sulla prima cosa ho qualche dubbio» -
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