La disabilità nella Riforma della Scuola Italiana

francesco fuscaMoltiplicare Cultura. Con Fede Orgoglio Passione Speranza: è la CIVILTÀ DEI VALORI UMANI fondati sulla Solidarietà e sui Princìpi di Sussidiarietà, sui Diritti umani universali e sulla Giustizia nel Lavoro sociale - di qualità.
Questo contesto socio-culturale etico riguarda, in particolare, le Persone disabili, in Famiglia e in Società, che frequentano la Scuola italiana e oltre.
La Cultura della disabilità -puntando i riflettori sulla visione olistica della Società civile e delle Persone che la vivono (Società, la nostra -di questo XXI secolo agli esordi- conoscitiva glocale liquida, insieme …)- in questo Senso è cartina di tornasole per chi ha il potere e lo gestisce e per le SCELTE NAZIONALI DI POLITICA SCOLASTICA che il Governo compie.

Tale riflessione, esplicitamente e per scelta ontologica, riguarda… il PRESENTE, perché -memori della lezione dei grandi Filosofi- è solo il ‘presente’ che ci appartiene e in cui possiamo osare scelte, oculate e “dalla parte degli altri”; avere il coraggio delle nostre parole e delle nostre azioni, positive propositive “di servizio” nei confronti delle Persone.
Perciò, i giovani e le giovani: tutti, nessuno escluso, sono “il presente”: il presente, di noi tutti, di cui occuparci e preoccuparci e su cui intervenire: il ‘presente’ degli ADULTI CHE HANNO IL POTERE (i poteri) e che devono dare RISPOSTE socio-culturali e politico-economiche chiare esplicite propositive incentivanti: non ‘parole’, ma FATTI visibili a tutti e diffusamente condivisibili…
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In questo contesto di idee, si devono cercare di attuare DAVVERO (e, comunque, sempre più e meglio, finalmente!; e pienamente e convintamente e con che gioia -in nome della migliore Umanità) tra l’altro:
•    alcuni articoli, fondamentali e improcrastinabili della Legge n. 104/92 5 febbraio -per la realizzazione della CULTURA DELLA DISABILITÀ-: Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate. A mo’ d’esempio: l’art. 1: Finalità; l’art. 12: Diritto all’educazione e all’istruzione; l’art. 13: Integrazione scolastica; l’art. 14: Modalità di attuazione dell’integrazione; l’art. 16: Valutazione del rendimento e prove d’esame; l’art. 39: Compiti delle Regioni; l’art. 40: Compiti dei Comuni.
Questa legge (la 104), di grande valore sociale e civile, è stata modificata, anche, dalla Legge n. 53/00 8 marzo e dal Decreto legislativo n. 151/01 26 marzo;
•    la legge n. 68/99 12 marzo: Norme per il diritto al lavoro dei disabili. Che prevede, tra l’altro, l’assunzione delle “quote protette”, obbligatoriamente previste, per il “collocamento mirato”; che tutela il lavoro delle Persone disabili e, dunque: l’inserimento dei disabili nel mondo del lavoro e, in particolare, delle persone con disabilità psichica;
•    la Legge n. 328/00 8 novembre: Legge-quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e di servizi sociali. Che riguarda, tra l’altro, i “Servizi sociali” come ‘espressione’ di una ‘politica’ mirata e oculata, convintamente finalizzata. Ad oggi essa è, sostanzialmente e largamente inapplicata e il Governo presieduto da Matteo RENZI ha espresso la volontà di ri-considerarla (maggio 2.014). Nella Legge 328 c’è scritto (e prescritto), anche, che i Cittadini/e devono richiedere agli Enti Locali la predisposizione di Progetti individualizzati …;
•    la buona SCUOLA - Facciamo crescere il Paese: Rapporto del Governo; testo, denso, di circa 130 pagine, firmato Matteo Renzi - Stefania GIANNINI; 3 settembre 2014. Nel testo si dedica alla Cultura della disabilità e alla funzione docente dell’insegnante specializzato/a per il sostegno una scarsa secca scarna pagina (la p. 78) … ;
•    il Decreto Ministeriale 762/14 2 ottobre, art. 2. Il decreto indice, con l’art. 2, … attività di formazione e aggiornamento obbligatori del personale scolastico …
È una… musica nuova, importante e significativa, di qualità, per le orecchie attente delle Persone che amano davvero la Scuola, che la conoscono dal di dentro (che non la leggono e conoscono, dunque … dai libri o per sentito dire…) e che sanno quanto sia FONDAMENTALE la funzione docente professionalmente competente, attuale e al corrente con la ricerca scientifica in Pedagogia e Didattica, in Psicologia, in Metodologia e Organizzazione, in Legislazione scolastica, …
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La Legge n. 107/15: Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti consiste in un solo articolo, che si snoda, lungamente, attraverso 212 commi (art. 1, commi 212).
    Ben 9 deleghe e ben 24 Decreti sono il ‘riservato’ che il Governo (il Potere esecutivo) si auto-dona e che si accinge a realizzare nel giro di svariati mesi e, comunque, entro tre anni.
    Una di queste deleghe riguarda l’Inclusione scolastica (le Persone con disabilità). Ad oggi ancora non c’è niente di nuovo, concretamente parlando …
    Duole il cuore, tuttavìa, sapere che già all’inizio dell’anno scolastico 2.015-16, alla metà di settembre: Mancano 30 mila insegnanti di sostegno e che il Ministero velocemente dichiari: Presto le nomine ai supplenti … come se questa la panacèa di un male antico che logora il cuore della migliore Scuola …
    Difatti, non c’è dubbio in chi conosce la Scuola reale (che è diversa e, a volte, ‘lontana’ dalla Scuola legale-ideale) che la CONTINUITÀ EDUCATIVA è vincente sotto tutti i profili di personalità: formativi culturali sociali. Continuità educativa, beninteso, voluta sancita garantita da norme primarie e, anche dalla Legge n. 104/92: Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate.
    Le stime, attendibili, degli alunni/e che frequentano oggi la Scuola italiana indicano il numero 210.000. A fronte del quale, per il noto diffuso rapporto 1/2, i docenti specializzati per il sostegno (e quelli di ‘supporto’) devono essere circa 120.000. Le ‘cattedre’, tutte, invece sono 90.000 cui, evidentemente: mancano 30 mila insegnanti di sostegno …
    Cosa dice, comunque, a proposito, la 107? Essa contempla, ‘dentro’ l’Organico dell’Autonomìa, la Cultura della disabilità con le altre, diverse e differenti, forme problematiche di disagi di carenze di bisogni. Insomma, fa di tutte le erbe, un fascio! Trasformando, di fatto, LA CLASSE in un gruppo di alunni/e in cui un ‘normale’ più non c’è … E, difatti, il ‘panorama’ – lo ‘scenario’ (in uno sfondo integratore di SENSO) è l’insieme variegato, possibile, di studenti/esse:
(A) con disabilità lieve e/o grave e/o gravissima;
(B) con D. S. A. (Disturbi Specifici di Apprendimento);
(C) affetti da A. D. H. D. (sono quei bimbi/e particolarmente vivaci e/o molto esuberanti e/o molto attivi);
(D) con B. E. S. (Bisogni Educativi Speciali);
(E) zingari;
(F) con svantaggi linguistici e/o socio-culturali e/o economici …;
(G) ‘stranieri’. Con questi in classe, in numero sempre più crescente sia in Italia sia nell’Unione Europea, la formazione della personalità (libera democratica pluralistica …) diventa complessa complicata difficile. Perché, tra gli elementi carenti della competenza professionale dei docenti, manca quella CONOSCENZA DELLE LINGUE le quali, a diecine diecine, sono diversamente parlate dai giovani migranti che, disperatamente, approdano sulle nostre rive …;
(H) E altri ancora, convinti come siamo, anche con Gabriel MARCEL, che la Persona non è inventariabile (l’Uomo e la Donna) …
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Comunque, cosa c’è scritto, in proposito, nella 107? Ecco quanto sancisce (sempre ‘dentro’ l’Organico dell’Autonomìa, che concorre alla realizzazione del P. T. O. F.: Piano Triennale dell’Offerta Formativa):
•    Prevenzione e contrasto della dispersione scolastica - di ogni forma di discriminazione – del bullismo, anche informatico;
•    Potenziamento dell’inclusione scolastica e del diritto allo studio degli alunni con bisogni educativi speciali attraverso percorsi individualizzati e personalizzati con il supporto e la collaborazione dei servizi socio-sanitari ed educativi del territorio e delle associazioni di settore;
•    E l’applicazione delle Linee di indirizzo per favorire il diritto allo studio degli alunni adottati, emanate dal Ministero I. U. R. il 18 dicembre 2014 -
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NOTE DI VARIA BIBLIOGRAFÌA
1 ARPAIA Bruno - GRECO Pietro, La cultura si mangia, Guanda, Parma 2013
2 BELLETTI Francesco (a cura di), Famiglia e povertà - i Comuni in prima linea, Città Nuova, Roma 2008
3 BENINI Arnaldo, Che cosa sono io. Il cervello alla ricerca di se stesso, Garzanti, Milano 2009
4 FUSCA Francesco, Persone disabili. In Famiglia, a Scuola e in Società, Ferrari, Rossano (CS) 2012
5 GUGLIELMELLI Giacomo, Amo la vita - Storia di un malato di SLA, Comet Editor P., Marzi (CS) 2010
6 NOCERA Salvatore, Il diritto alla partecipazione scolastica - Normativa e giurisprudenza per la piena partecipazione scolastica degli alunni con disabilità, Key, Vicalvi (FR) 2015
7 NOCERA S. - Nicola TAGLIANI, La normativa inclusiva nella nuova legge di riforma sulla “Buona Scuola”, Key, Vicalvi (FR) 2015
8 PARDI Pasquale - SIMONESCHI Giovanni (a cura di), Tecnologie educative per l’integrazione. Per la partecipazione scolastica degli alunni con disabilità, in: “Studi e Documenti degli Annali della Pubblica Istruzione”, n. 127, Le Monnier, Firenze 2009
9 PARSI Maria Rita con Angela Gangheri, Amarli non basta. Come comprendere il linguaggio misterioso dei nostri figli e riuscire a comunicare con loro, Mondadori, Milano 2013
10 RAVÀSI Gianfranco, Breviario, Il Sole 24 Ore, Milano 2012
11 RECALCATI Massimo, Il complesso di Telemaco. Genitori e figli dopo il tramonto del padre, Feltrinelli, Milano 2013
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•    Anffas, Onlus. Ogni Persona con disabilità è nostro figlio, 1958-2008, Agenda Associativa 2013, Fratelli & Sorelle, DSG srl, Roma 2012
•    Annali della Pubblica Istruzione, n. 2, 2010, La dislessia e i disturbi specifici di apprendimento. Teoria e prassi in una prospettiva inclusiva, Le Monnier, Firenze 2011
•    Gruppo Solidarietà, Persone con disabilità. Prospettive inclusive, Introduzione di Andrea Canevàro, Iesi (Ancona) 2012
•    Gruppo Solidarietà, Raccontiamo noi l’inclusione. Storie di disabilità, Iesi (Ancona) 2014
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•    www.superando.it: F. I. S. H. = Federazione Italiana Sperimento dell’Handicap (1994). ‘Raccoglie’ la maggior parte delle Associazioni che riguardano la Cultura della disabilità;
•    Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.: A. I. P. D. = Associazione Italiana Persone Down (1979);
•    www.anffas.net: Anffas = Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale (1958). © Riproduzione riservata
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