;egge 107: immissione in ruolo, professionalità, preside-sceriffo, valutazione...

- Riforma del Sistema scolastico italiano -


Legge n. 107/15 (13 luglio): Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti

Per punti e in sintesi, proponiamo, criticamente e propositivamente, quelle che riteniamo alcune pietre miliari della 107, con tutti i rinvii e gli interrogativi che sono insiti in un percorso socio-culturale lungo e tortuoso, complesso, macchinoso e intricato. Dunque, per punti e in sintesi, ecco le DIECI PIETRE MILIARI:

PRIMA PIETRA MILIARE

La Legge 107 consiste in un solo articolo, che si snoda attraverso ben 212 commi. È un modo improprio di pensare costruire comporre una norma (e non è la prima volta!) che, in questo caso diffusamente popolare, coinvolge milioni di Persone tra i diretti interessati (gli Operatori della Scuola e le Famiglie) e gli altri (gli Operatori del Territorio).


Ma, tant’è! In uno Stato di Diritto la legge va sì conosciuta discussa criticata; epperò poi, alla fine, va applicata realizzata concretizzata al meglio. Onestamente. E ciò si auspica e si vuole. Da Cittadini critici, sì!; ma, liberi (LIBERTÀ a tuttotondo).

La riforma della scuola   -quella che il Governo-Renzi chiama “La Buona Scuola”- è stata approvata dalla CAMERAcon 277 voti favorevoli, 173 contrari e 4 astenuti. La riforma, che era già stata approvata dal Senato, è diventata legge. I circa 70 emendamenti presentati negli ultimi giorni alla Camera   -dove il governo ha un’ampia maggioranza-  sono stati respinti.

Il disegno di legge “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti” era stato presentato il 27 marzo 2015 alla Camera dei Deputati, che aveva condotto prima l’esame in sede referente, presso la VII Commissione (Cultura, scienza e istruzione), e poi in Aula con approvazione il 20 maggio 2015.

Il testo, dopo avere recepito solo alcune modifiche, era stato trasmesso al Senato dove era cominciato l’esame nella Commissione Istruzione e dove erano stati presentati quasi 3 mila emendamenti. Il Governo aveva deciso, pertanto, di trasmettere il disegno di legge all’Aula senza l’approvazione della Commissione, e sostituendolo con un maxi-emendamento su cui era stato posto il voto di fiducia: la fiducia era stata approvata da 159 Senatori, con 112 contrari e nessun astenuto, e la riforma era tornata, in seconda lettura, alla Camera.

Su nove temi generali la riforma prevede che il Governo chieda la delega: e cioè il potere di legiferare “in un secondo momento” tramite decreti legislativi. Pertanto, la Riforma sarà realizzata, nel tempo, attraverso BEN 9 DELEGHE E BEN 24 DECRETI.

Le 9 DELEGHE (da completare in 18 mesi) riguardano:

(1^) Il Sistema nazionale di istruzione; (2^) L’accesso alle professioni; (3^) L’Inclusione scolastica (Persone con disabilità); (4^) L’Istruzione professionale; (5^) La Scuola dell’infanzia; (6^) Il Diritto allo studio; (7^) La Cultura umanistica; (8^) L’Istruzione all’estero; (9^) Le Competenze degli studenti/esse

I 24 DECRETI ATTUATIVI (diversificati nel Tempo: entro giorni 30, 60, 90, 120, 180, …; e attuati dai seguenti Soggetti istituzionali: oltre che dal M. I. U. R. = Ministero dell’Istruzione Università Ricerca, anche dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali; dal Ministero dello Sviluppo Economico = Mi. S. E.; dal Ministero dell’Economia e delle Finanze = M. E. F.; dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti = M. I. T.; ecc.,) riguardano:

·         Fondo funzionamento Scuole (comma 11);

·         Criteri equipollenza Titoli di studio (c. 21);

·         Profili di Identità digitale e Curriculum dello studente e della studentessa (c. 28);

·         Offerta Formativa (O. F.) Istruzione professionale (c. 44);

·         Semplificazione Percorsi I. T. S. (Istituti Tecnici Superiori) (c. 47);

·         Istituzione I. T. S. - Area ‘mobilità’ (c. 48);

·         Criteri per il riconoscimento dei Crediti di studenti/esse che hanno seguito Percorsi formativi I. T. S. (c. 51);

·         Graduatoria Istituti superiori di Studi musicali ex pareggiati (c. 54);

·         Corso-concorso per Dirigenti scolastici (c. 88);

·         Avvio maxi-piano di assunzioni (c. 103);

·         Criteri per la Valutazione dei docenti - periodo di prova (c. 118);

·         Criteri per l’assegnazione della Card dei docenti (c. 122);

·         Fondo merito - 200 milioni (c. 126);

·         Comitato tecnico-scientifico Valutazione (c. 130) -----à“a fine triennio 2016-18”;

·         Modifiche autonomìa contabile (c. 143);

·         Criteri erogazione School bonus (c. 148);

·         Verifica requisiti Parità scolastica (c. 152);

·         Bando Scuole innovative (c. 153);

·         Concorso Migliori progetti (c. 155);

·         Individuazione degli interventi di adeguamento strutturale e antisismico (c. 160);

·         Individuazione ulteriori interventi urgenti Edilizia scolastica (c. 161);

·         Modalità rendicontazione progetti (c. 165);

·         Interventi destinazione 8 per mille (c. 172);

·         Modalità finanziamenti per lavori ai controsoffitti (c. 178) -


SECONDA PIETRA MILIARE

-----à La patologìa del PRECARIATO.

Il male guaribile in uno Stato di diritto serio colto civile.  

102.736 docenti dovranno entrare di ruolo, stabilizzati: la Legge è Legge! … senza furberie; senza Excusatio non petita, accusatio manifesta; senza stupide astuzie della DIFFUSA politica con la ‘p’ piccola …

La stabilizzazione degli insegnanti avverrà così:

·         47.000 circa entro il 15 settembre 2015;

·         55.000 circa in corso d’anno (per il 1° settembre 2016, inizio dell’anno scolastico 2016-17), per il Potenziamento dell’O. F. = Offerta Formativa (ORGANICO DELL’AUTONOMIA).


-----à I CONCORSI.

*A posti di docente. La 107 sancisce che -entro il 1° dicembre 2015- sarà bandito un concorso naz. a cattedre per 60.000 posti, che saranno distribuiti (immissioni in ruolo) nel triennio 2016-18.

I punteggi aggiuntivi andranno a quei docenti che hanno insegnato e che consistono in titoli e in servizio prestato.

Dopo questo, gli altri concorsi saranno banditi, regolarmente, ogni 3 anni.

* A posti di dirigente scolastico. Corso-concorso, da bandire entro 30 giorni, con D. M. (Decreto Ministeriale) da parte del MIUR. Così stabilisce la 107 al comma 88.



-----à… ai primi di settembre 2.015: inizio anno scolastico 2.015-16 … :Scatta l’ora x per migliaia di precari. Scuola assunti 38.000 docenti. Solo 7.000 insegnanti si dovranno spostare dal Sud al Centro-Nord. 2.000 si sposteranno in Province limitrofe. 1 su 2 ha più di quarant’anni. L’87,3% sono donne. In 55.000 entreranno in classe a dicembre 2015. Profili che scarseggiano: rimane la preoccupazione per la carenza di docenti candidati all’insegnamento di materie scientifiche.

FONDO DI FUNZIONAMENTO DELLE SCUOLE: le risorse, da questo anno, passano da 110 milioni

di € (2014) a 233,9 milioni di € (2015). Dal prossimo a. s. i fondi saranno 236 milioni di €.


-----àORGANICO DELL’AUTONOMIA.

(A)  Posti di potenziamento per il sostegno: 6.446;

(B)   Posti di potenziamento tout court:

* in ITALIA: PRIMARIA: 18.133; SECONDARIA di 1° grado: 7.206; SECONDARIA di 2° grado:  

   23.473. Totale: 48.812;

* In CALABRIA: 193 (per il sostegno); 664 per la Primaria; 268 per la Secondaria di 1° grado;

   967 per la Secondaria di 2° grado. Totale: 2.092- (Il Sole 24 Ore, 3 settembre 2015).


-----àLa RIFORMA DELLA SCUOLA. La lotteria dei nuovi prof / in 7.000 lontano da casa.          Giannini: 38.000 assunti; nessuna deportazione, dati fisiologici. Metà cattedre non assegnate

I NUMERI: 38.000 insegnanti assunti ad oggi (3 settembre 2015), di cui 29.000 con contratto ad agosto 2015 (prime due fasi). Dei 38.000 insegnanti, ben 29.000 resteranno vicino casa -

16.210 i posti disponibili per la FASE B ma solo 9.000 insegnanti avevano PROFILI IDONEI; 7.000, dunque, i POSTI RESTATI VACANTI: saranno riempiti con supplenze annuali -(la Repubblica, 3 settembre 2015) -


TERZA PIETRA MILIARE

-----àLa professionalità competente. I DOCENTI.

Finalmente -è da anni che lo diciamo lo spieghiamo lo scriviamo- la Formazione in servizio è diventata, in modo definitivo, FORMAZIONE OBBLIGATORIA (e con tutto quel che ne consegue, speriamo!, se disdegnata ignorata snobbata …).

È prevista, per l’Aggiornamento e la Formazione competente professionale, anche la Card docente di €. 500 l’anno (ovvero un Voucher per la formazione) per l’acquisto di libri, di strumenti e strumentazione digitale, per l’accesso ai Musei e a tutti i luoghi di “moltiplicazione culturale”.

La Card elettronica, dunque, per i Docenti. Consideriamo solo che … anche questa va ‘controllata’ nei suoi movimenti

La parola ‘controllo’, sempre positiva significativa propositiva, si addice all’azione soggettiva e sociale di uno Stato di Diritto serio credibile competitivo. D’altronde, le stesse ‘parole’: misurazione accertamento verifica veicolano i SIGNIFICATI e il SENSO di un Sistema scolastico moderno valido competitivo scientifico (a livello comparato).

Qualcuno, un po’ svogliato distratto de-motivato, potrebbe inventarsi, a proposito della card docente, come spendere i soldi diversamente.

Accadrà. Non ci vuole la zingara … Conoscendo il variegato colorato variopinto mondo dei docenti e delle docenti. Che è, beninteso, nella valutazione complessiva, ottimo …

-----àL’obbligatorietà.

L’obbligatorietà della formazione in servizio è sicuramente un PUNTO FORZA e un PUNTO QUALITÀ della 107. Essa sarà:

(A) in linea, con coerenza e con armonìa, con il triennale P. O. F. (Piano dell’Offerta Formativa);

(B) funzionale alle priorità indicate, ovviamente, dal Ministro I. U. R. (Istruzione Univ. Ricerca);

(C) finanziata, con finanziamento strutturale, con €. 40 milioni l’anno.


QUARTA PIETRA MILIARE

-----àLa professionalità competente.

I DIRIGENTI SCOLASTICI (ormai PRÈSIDI, in barba alla legge). Si è fatto molto chiasso caos baccano su ruolo funzione identikit competenze professionalità di questo (sicuramente) importante… personaggio e interprete del Film scolastico.

Da Leader a Manager il passo è breve!: sostengono alcuni ignoranti superficiali incolti Decisori dell’attuale Politica scolastica governativa.  

O ci sono o ci fanno! Forse la smania ansia frenesìa di visibilità e protagonismo (Come me non c’è nessuno! E anche: Nessuno mi può giudicare nemmeno tu!) li spinge a dire evidenti sciocchezze corbellerìe stupidaggini …

Difatti, perché il dirigente scolastico di un I. C. (Istituto Comprensivo di Scuola dell’infanzia, Scuola primaria e Scuola secondaria di 1° grado), a mo’ d’esempio, di cento docenti, dovrebbe rispondere/render conto, dopo un anno di lavoro, del successo e del risultato dell’Offerta Formativa? Se i cento docenti di riferimento sono, come NEI FATTI sono, alcuni demotivati, altri svogliati, altri de-professionalizzati perché non si aggiornano (anche perché lo Stato, da molti anni, non stanzia fondi per la formazione in servizio né controlla il livello di professionalità …), altri professionalmente competenti, …, ebbene se questo è il variegato verosimile QUADRO REALISTICO del personale docente, perché il preside dovrebbe rispondere degli esiti, dei risultati e del successo scolastico-formativo degli studenti/esse? Deve rispondere, sì, certamente; epperò, in modo adeguatamente compatibile e proporzionale …

Perché dovrebbe rispondere dell’efficienza e dell’efficacia, della trasparenza e dell’economicità della sua azione direttiva? E del risultato: e, cioè, del SUCCESSO SCOLASTICO E FORMATIVO degli studenti e delle studentesse?

Il vero POTERE dei prèsidi.

Intanto, tutto scatta (se scatta!) dal settembre 2016 e, cioè, dall’anno scolastico 2016-17. In un anno, in questo nostro Paese meraviglioso, ma anche allegro e zuzzurellone (nonostante sia ‘dentro’ la sgangherata U. E. [Unione Europea] dei 28, e in una Società che è, insieme, conoscitiva liquida glocale - sempre più Villaggio globale spiato controllato manovrato), possono succedere tante - molte cose, compresa, in positivo (e perché la Pedagogìa è Speranza Libertà Utopìa!), la scommessa di puntare seriamente sulla Scuola e sui SAPERI CONOSCENZE COMPETENZE che la Scuola, criticamente e liberamente, veicola …

Solo allora, nel 2016, il prèside potrà scegliere la squadra degli insegnanti con cui realizzare il Progetto formativo (di Educazione e di Istruzione), tra i posti che si libereranno ogni anno. Scelta diretta che, va precisato, avverrà soltanto dentro un Ambito territoriale tra quelli che l’U. S. R. (Ufficio Scolastico Regionale) avrà individuato e indicato.

In questa loro azione, di Politica scolastica dell’Istituzione che dirigono e governano, i prèsidi:

(a) eviteranno le classi-pollaio - e cioè un numero elevato di studenti/esse in una sola classe che è, diffusamente in Italia, fuori-legge per i centimetri quadrati che la Legge stessa ordina assicura garantisce ad ogni singolo alunno/a e che, spessissimo, quei “centimetri quadrati” non ci sono;

(b) valuteranno il merito dei docenti e daranno loro i premi normativamente previsti;

(c) a loro volta, i prèsidi saranno giudicati nel merito da un Nucleo di Valutazione.      

QUINTA PIETRA MILIARE

La FORMAZIONE OBBLIGATORIA: dei dirigenti scolastici, dei docenti, del personale A. T. A. (personale Amministrativo Tecnico e Ausiliario) in servizio.

Con la Cultura si mangia, eccome!, viene in mente; e anche viene la voglia di ricordare l’infelice ministro che sentenziò che con la Cultura e con l’Arte NON si mangia … Ma, tant’è!

Come in ogni ‘azienda’ che si rispetti la formazione continua del personale è obbligatoria e controllata negli esiti. Se no l’’azienda’ non va non produce non profitta (in senso positivo): non dà i risultati di successo programmati e per i quali si è svolto il LAVORO.

Ebbene, precisato che la Scuola non è un’azienda, nonostante la recente letteratura in materia abbia spinto in questa direzione, la Politica economica aziendale può dare, a nostro parere, qualche interessante suggerimento al “far Scuola” di qualità per “esser Scuola” competitiva con le altre, almeno a livello europeo, nel tempo dell’Economia globale.

A mo’ d’esempio: premiare i migliori. Riconoscere e dare il merito alle Persone della Scuola che si impegnano e sono responsabili, che si aggiornano continuamente, che dialogano e si confrontano, che hanno la passione e l’orgoglio di essere lavoratori della Scuola italiana.

La formazione obbligatoria va controllata giudicata valutata negli esiti. Essa può essere in tanti modi, anche solo di facciata …

Pertanto, il ‘controllo’ (è parola positivissima!) dello stato dell’arte della professionalità docente, direttiva e del personale ATA, fatto da chi di competenza, è indispensabile fondamentale doveroso. E se no, l’”Azienda-Scuola” non produce e, cioè, non forma Teste ben fatte ‘piene’ di critica Cultura, orientate verso la Civiltà dell’Essere pienamente Donna e Uomo, della Solidarietà umana e, infine, del Dialogo pacifico delle Genti del Pianeta.

La premialità è parte integrante della Cultura della competizione professionale, dove i migliori ‘studiano’ quelli che ritengono “più migliori”, per superarli oltrepassali soverchiarli. Inseguendo la via scientifica della genialità personale e sociale …

SESTA PIETRA MILIARE

La VALUTAZIONE. La valutazione (finalmente, speriamo!): del personale ATA, dei docenti, dei dirigenti scolastici.

Meritocrazìa e dintorni. Già oggi, però, NON si parla di realizzarla, veramente, subito. Si promette, si prende tempo.

D’altra parte, 9 deleghe + 29 decreti sono il ‘riservato’ del futuro che verrà -la normativa secondaria, di esecuzione- di un Governo che sa (sino a che punto è difficile dirlo!) quant’è complicato metter mano là dove s’intrecciano cìgolano stridono interessi di varia natura e, ahimé!, anche di bassa lega … Noi abbiamo fiducia!  

E così, già oggi sappiamo che la Valutazione e il Testo unico della normativa scolastica slittano guizzano scivolano a … dopo, al futuro. Questo è un punto su cui abbiamo creduto e su cui crediamo con grande convinzione culturale. E, come si vede, nei fatti, restiamo delusi sfiduciati traditi.

Una situazione storica fluida … che ci ricorda oggi, amaramente, i versi del Sommo Poeta, ancora attuali, come gli ulivi sempreverdi: Ahi serva Italia, di dolore ostello, / nave sanza nocchiere in gran tempesta, / non donna di province, ma bordello (Purgatorio, VI Canto).

Ma, abbiamo fiducia. L’ottimismo della ragione sì, ma soprattutto l’AMOREVOLEZZA del cuore testimoniata dalla vincente persuadente (ieri come oggi!) Scuola di don Giovanni BOSCO (1815-1888) …

-----àE così, solo dal 2016 (ritorno al futuro):

(1) viene istituito un fondo di 200 milioni l’anno, per i docenti meritevoli;

(2) si terranno nel dovuto conto i Territori che presentano maggiori criticità formative (a mo’ d’esempio: Le Scuole in “zone a rischio”; le Scuole dove c’è “forte processo migratorio”);

(3) tenuto conto delle Linee-guida fornite dal Ministro, il prèside assegnerà i fondi per la premialità dei docenti secondo i criteri stabiliti da un Nucleo di valutazione formato da: dirigente scolastico, che presiede; due genitori: dalla scuola dell’infanzia alla Secondaria di1° grado; per la Secondaria di 2° grado: da un genitore e da uno studente/essa; infine, da un componente esterno individuato e indicato dall’U. S. R. (Ufficio Scolastico Regionale).

SETTIMA PIETRA MILIARE

-----àL’AUTONOMIA e l’Offerta formativa. La 107 prevede, anche:

da un lato, per l’anno 2015 risorse economiche per 1 miliardo; dall’altro, per l’anno 2016 risorse economiche per 3 miliardi, destinati:

I) alle assunzioni del personale;

II) all’Offerta Formativa;

III) all’Autonomia delle Istituzioni scolastiche.

Questa, l’Autonomia scolastica, dal 2016 avrà un ORGANICO DELL’AUTONOMIA funzionale al potenziamento dei Progetti e delle Attività didattiche. Per mezzo del Piano dell’O. F. (vera Carta d’identità dell’Istituto), ogni Scuola indicherà allo Stato sia il “fabbisogno di docenti” sia gli ‘strumenti’ che occorrono perché gli insegnanti realizzino il “Progetto educativo”.

Il P. O. F., elaborato dal Collegio dei docenti (sulla base degli ‘indirizzi’ che il dirigente scolastico avrà prima individuato e indicato), sarà discusso e approvato dal Consiglio d’Istituto che rimane, nella composizione, così com’è oggi.

Dulcis in fundo: il Fondo di funzionamento delle Scuole, che viene raddoppiato, passando dunque dai 111 milioni di €. agli oltre 200 milioni di €. (stanziamento di 126 milioni in più di €. all’anno).

-----àL’OFFERTA FORMATIVA. In linea anche con le richieste del mondo del LAVORO e con le Politiche scolastiche dell’U. E., la Legge 107 potenzia l’Offerta Formativa:

* per un verso: delle Competenze linguistiche inerenti l’Italiano, particolarmente per gli studenti/esse ‘stranieri/e’ e dell’Inglese per tutti: l’uso della Metodologia C. L. I. L. = Content and Language Integrated Learning - Apprendimento Integrato di Contenuto e Lingua, è un approccio didattico di tipo immersivo finalizzato al duplice obiettivo sia di costruire e sviluppare le competenze linguistiche e le abilità comunicative in lingua straniera che di facilitare e potenziare l’apprendimento di contenuti di D. n. L. (Discipline non Linguistiche) - il C. L. I. L., va precisato, è ammesso dunque con le “materie generaliste” insegnate in lingua;    

* per l’altro: delle Competenze inerenti Arte, Musica, Diritto, Economia, Discipline motorie, Mondo digitale (il tutto, nella Scuola secondaria di 2° grado, è ‘opzionale’, in linea con la Pedagogia del CURRICOLO FLESSIBILE, realizzando così il desiderio dei giovani che potranno scegliere in base ai loro interessi di studio e di ricerca veri profondi personalmente significativi).

-----àGli interessi culturali e le motivazioni professionali, nei loro esiti sicuramente positivi, confluiranno tutti nell’apposito CURRICULUM DIGITALE DELLO STUDENTE. Che è la vera bussola personale e sociale, per orientare inserire integrare valorizzare l’Uomo e la Donna del domani (prossimo) nel mondo del LAVORO.

OTTAVA PIETRA MILIARE

-----àSCUOLA-LAVORO: l’Alternanza è vincente.

       Questa è la pietra miliare che, se realizzata al meglio e subito, FA LA DIFFERENZA CON LE ALTRE ‘RIFORME’, troppe, che si sono susseguite -ahimé!, nel tempo breve- nella Storia della Scuola italiana degli ultimi decenni.

       Si chiama anche, l’alternanza Scuola-Lavoro: Formazione on the job. Essa, con uno stanziamento di 100 milioni di €., da una parte, potenzia quella già esistente, passando a 400 ore (negli Istituti tecnici e negli Istituti professionali, nell’ultimo triennio); dall’altra, istituisce, con buona intuizione, 200 ore per i Licei.

       Diventando ‘strutturale’, l’Alternanza Scuola-Lavoro non è più ‘precaria’, come sino ad oggi è stata. Difatti, essa è precisata nei tempi (400 ore - 200 ore) e nei luoghi, i quali saranno: i Musei e le Aziende, gli Enti pubblici intenzionalmente formativi - e l’esperienza si potrà fare anche in estate e anche all’estero.

       Infine. Due “buone notizie”, senza commento: la prima, riguarda la Carta dei diritti e dei doveri degli studenti/esse in alternanza; la seconda notizia, invece, riguarda il Registro nazionale di Imprese, Enti, …, disposti ad accogliere i giovani e con cui realizzare i Percorsi formativi di Stato (i ragazzi potranno giudicare e valutare, speriamo che avvenga!, la qualità dei Percorsi di Formazione seguiti, la loro efficienza e la loro efficacia).

·         -----à … fine agosto 2015 … Cos’è / Cosa significa ALTERNANZA? Essa, di fatto, consiste nella realizzazione di percorsi progettati, attuati, verificati e valutati, sotto la responsabilità dell’istituzione scolastica o formativa, sulla base di apposite convenzioni con le imprese, anche del terzo settore, e pure con ordini professionali, enti pubblici e privati. L’ALTERNANZA diventa oggi: a tutti gli effetti, un percorso formativo che potenzia l’autonomia scolastica e qualifica l’offerta formativa (rendendola più flessibile) a vantaggio degli studenti;

·         ‘Tirocinio’ all’interno delle imprese sino a 400 ore. L’esperienza “on the job” fa conquistare un diploma;

·         IMPARARE LAVORANDO. LA FORMAZIONE DUALE. IL PROGRAMMA SPERIMENTALE;

·         ‘Tirocinio’ all’interno delle imprese fino a 400 ore. L’obiettivo del Governo è quello di incrementare le opportunità di lavoro e le capacità di orientamento degli studenti: «avviciniamo due mondi, formazione e imprese. Non c’è da avere paura. In azienda si fa scuola, si migliora la didattica con più esperienze pratiche»;

·         Si comincerà con gli studenti/esse delle terze classi. I percorsi formativi di alternanza Scuola-Lavoro saranno inseriti nel P. T. O. F. (Piano Triennale dell’Offerta Formativa) dell’Istituzione di Scuola secondaria superiore;

·         Oltre che nelle Aziende, gli ‘stage’ si potranno fare nei Musei, presso gli Istituti, pubblici e privati, che operano a livello socio-culturale. Il periodo di Tirocinio si potrà svolgere o all’estero o durante la sospensione delle attività didattiche. I compiti e i doveri del Dirigente scolastico …;

·         € 100.000. È la cifra che il Governo scommette sul ‘cambiamento’. Gran parte della somma andrà alle Aziende. Già oggi, Federmeccanica ha avviato il Programma Traineeship … -

NONA PIETRA MILIARE

I. T. S. = Istituti Tecnici Superiori.

I. F. T. S. = Istruzione e Formazione Tecnica Superiore.

Sono previsti interventi, sia economici che “di indirizzo”, per chi consegue il diploma e punta, subito, sul mondo del LAVORO.

Lo stretto legame che c’è tra la Formazione e l’Orientamento fa sì che il 30% dei fondi, che lo Stato stanzia per gli Istituti tecnici superiori, sia destinato agli esiti dei diplomati nel mondo del lavoro


DECIMA PIETRA MILIARE

1^ conclusione. Per modo di dire. Conclusioni quanto mai aperte …

-----àL’EDILIZIA SCOLASTICA. Le Detrazioni fiscali. Il ‘bonus’.

La 107 prevede:

(A) 300 milioni di €. (già stanziati), per la costruzione di scuole altamente innovative sia dal punto di vista impiantistico-architettonico sia dal punto di vista tecnologico;

(B) altri 200 milioni di €., per i mutui agevolati e per la costruzione e/o ri-strutturazione degli edifici;

(C) 40 milioni di €., per le indagini diagnostiche sui controsoffitti degli istituti; infine, ed è una gran bella ‘notizia’, la Giornata nazionale per la sicurezza nelle scuole.

-----àPer le donazioni a favore delle scuole il Credito d’imposta (il benefico fiscale) è del 65% quando si fa la dichiarazione dei redditi. Il massimo delle donazioni è di 100 mila €. Queste donazioni sono mirate:

(a) alla costruzione di nuovi Istituti;

(b) alla loro manutenzione;

(c) a Progetti funzionali all’occupabilità degli studenti/esse.

-----àScuole paritarie. Le Famiglie, che fanno frequentare una Scuola paritaria, hanno diritto alla detrazione Irpef del 19% (per le rette pagate e sino a un massimo di 400,00 €.).    

2^ conclusione. Popperiana.

Parafrasando Karl POPPER: la ricerca scientifica non ha mai fine. Ma, ogni ricercatore consapevole dichiara il suo piccolo campo di esplorazione, il suo metodo e la sua metodologìa, gli ‘strumenti’ che utilizza, la verifica e la valutazione, il tempo. E poi, mette un punto: una data. E poi, il ciclo ri-comincia ri-gira ri-potizza ... In modo con-centrico, a spirale, crescente, con fondazione scientifica …

Pertanto, Popper ci avvisa: Evitare errori è un ideale meschino. Se non osiamo affrontare problemi che sono così difficili da rendere l’errore quasi inevitabile, non vi sarà allora sviluppo della conoscenza. In effetti, è dalle nostre teorie più ardite, incluse quelle che sono erronee, che noi impariamo di più. Nessuno può evitare di fare errori, la cosa più grande è imparare da essi.

(in: Conoscenza oggettiva. Da: La teoria del pensiero oggettivo, Armando, Roma 1975) -


Settembre 2.015 - (Andiamo …) -

***

SIATE VOCI FUORI DAL CORO

Non smettete mai di protestare;

Non smettete mai di dissentire, di porvi domande,

Di mettere in discussione l’autorità, i luoghi comuni, i dogmi.

Non esiste la verità assoluta.

Non smettete di pensare.

Siate voci fuori dal coro.

Siate il peso che inclina il piano.

Siate sempre in disaccordo, perché il dissenso è un’arma.

Siate sempre informati e non chiudetevi alla conoscenza,

Perché anche il sapere è un’arma.

Forse non cambierete il mondo,

Ma avrete contribuito a inclinare il piano nella vostra direzione

E avrete reso la vostra Vita degna di essere raccontata.

Un uomo che non dissente

È un seme che non crescerà mai.


Bertrand RUSSELL (1962)

- Galles, 1872-1970, Nobel per la Letteratura nel 1950 -

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