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Moltissimi no alla festa della donna

francesco fuscaNon siamo d’accordo (e da anni!) a festeggiare la Donna-Panda l’otto di marzo: una tantum … In una società come la nostra, sostanzialmente fondata sul superficiale sul quotidiano-momentaneo sull’apparire sul potere-avere (in primis economico e poi politico-governativo), ebbene in questo ‘tipo’ di società bene si colloca (e bene ci sciaborda e ci sguazza!) una ‘tradizione’, infelice, che considera-una volta all’anno-la Donna degna di attenzione di coccole di fiori di baci (perugina), da ricordare da festeggiare da celebrare ...

Sulla quale puntare i riflettori e illuminare a giorno-per un giorno!-una Persona che, dai fatti, NON È L’ALTRA METÀ DELLA LUNA, ma è una ‘femmina’ … ‘mia’, che deve obbedire, sottostare, subìre violenze ed, eventualmente, morire per … amore (con la ‘a’ rigorosamente minuscola), come le cronache del numero crescente di ‘femmminicidi’ fanno registrare in Italia e nel mondo.
Non siamo d’accordo! E da molti anni, sull’otto marzo della Donna-Panda … E lo abbiamo detto scritto spiegato.
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Nonostante la giornata della Donna sia stata rifiutata respinta bocciata, diffusamente a livello glocale da tantissime Donne con le palle (Donne di Valore) -come si suol dire quando ci si riferisce a Donne colte impegnate socialmente civili, che pensano riflettono operano CRITICAMENTE e che sono, ufficialmente, importanti rilevanti significative nel mondo della Letteratura e dell’Arte, della Politica e del Giornalismo, …, per la loro creatività produttività originalità,…- ebbene la cattiva abitudine usanza tradizione non sembravolgere alla fine … In effetti, questo fatto, somiglia a un’assuefazione a una droga a una dipendenza … Ovviamente veicolata, anche dai famosi persuasori occulti che fanno la Fortuna dei POCHI al mondo che detengono il potere economico-politico contro i MOLTI che subiscono, manovrati, diventando sempre di più (nel numero) e sempre di più assoggettati schiavi inconsciamente dipendenti (nella qualità della vita). Si veda, a mo’ d’esempio, come lo Stato italiano incoraggia mantiene foraggia il gioco in tutte le sue forme, creando illusioni e delusioni sino alla … morte.
Eppure, le Parole gli Esempi le Testimonianze di Oriana FALLACI e Natalìa ÀSPESI, di Camilla CEDERNA e Dacia MARAINI, di Elsa MORANTE e Liliana CAVANI, di Madre TERESA di Calcutta e Rita LEVI MONTALCINI, di Angelina MAURO e Maria Grazia CUTÙLI, di Maria MONTESSORI …, sono raggi di sole luminosi chiarie splendenti, inequivocabili e inconfondibili.
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È di tutta evidenza che ‘fermare’ la festa della Donna nel mondo e, soprattutto, nei Paesi ricchi del Globo, è un CATTIVO AFFARE per i fiorai (e dintorni); per le industrie del cioccolato (e dintorni); per i ‘negozi’ di vendita di gioielli vestiti scarpe (e dintorni); per pizzerie osterie taverne ristoranti (e dintorni) ovviamente, tutti à la page; …
È un buseness che traballa crolla finisce. Un affare che, per molto aspetti (soprattutto reconditi sommersi subliminali) è proprio un affaire nel senso profondo di affare socio-politico-economico.
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Infine, una domanda. Una domanda, indubbiamente onestamente giustamente, lecita: -Qual è il giorno della FESTA DELL’UOMO? Quale-dei 365-6 giorni dell’anno-è il Giorno dell’Uomo? Per puntare i riflettori, attivare i ristoranti, spedire fiori, cioccolati, gioielli? Si parla e si scrive di ‘parità’. Ma, a quale parità di genere ci si riferisce? Alle “quote rosa”, per caso? A cosa…
C’è bisogno di Cultura! Occorrono Teste ben fatte e queste sono il prodotto, in particolare, di una Scuola consapevole, che veicoli i Saperi della Democrazia e del Pluralismo, dei Diritti sociali e civili universali, della Giustizia, della Solidarietà, della Pace, … Ma, occorrono scelte politiche governative coraggiose disilluse profonde. La forma mentis della Parità tra Donna e Uomo è una partita difficile che, come ben si vede, ancora-la Civiltà-stenta a vincere.

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