fbpx

Pallavolo. Coppa Italia, Serie A2: una giornata nera

francesco fuscaSette febbraio 2.015, sabato. Ore 18:30. Chieti, PalaTricalle.
A Chieti, nella bella Abruzzo di Ignazio SILONE, di Benedetto CROCE, di Gabriele D’ANNUNZIO, …, quattro squadre si contendono la Coppa Italia 2.015: Ortona, Potenza Picena, Vibo Valentia, Corigliano Calabro.
I giochi sono ‘aperti’. Può vincere chiunque. Assolutamente, sì!
Luci e ombre, alti e bassi, difatti, li hanno fatto registrare -lungo l’andamento degli incontri- tutte e quattro le formazioni…


Gli occhi di migliaia di tifosi delle quattro compagini e, soprattutto, gli ‘occhi’ dell’intera Italia della Pallavolo -tra i sempre più sofisticati ‘supporti’ di tecnologia multimediale- sono puntati sulla sfida che è, vistosamente, una dis-fida caratterizzandosi per “incontro diretto” e con esclusione immediata di una delle due squadre.
Alle 18:30 tocca a Corigliano. La squadra da affrontare è il Potenza. Andamento lento. Il primo set è dei lucani. Il secondo è nostro. Poi, … la fine. Il buio. Il nero … Una giornata nera!
Nel PalaTricalle di Chieti, gremito di Persone festanti colorate variopinte, il ‘segmento’ di Palazzetto dedicato ai coriglianesi taceva, visibilmente amareggiato e sconfortato. Infuriato e incazzato.
Sentimenti vari veleggiavano i cuori. Evidentemente, c’erano delusione e rabbia, ma anche mortificazione e dolore… La domanda, che tutti ci ponevamo, era: -Perché? Perché questa mediocrità di gioco, questa assenza di agonismo, questa indifferenza nei confronti dei colori della squadra, che pure meritano rispetto per i sacrifici che ci sono dietro e dentro di tante Persone?
A poco a poco, Saverio, Peppino, il presidente Cilento, … e gli altri, tanti, hanno incominciato a raccogliere i grandi striscioni (I MILLE DEL BRILLÌA - CORIGLIANO… OVUNQUE), tristissimi anche loro, e con la coda tra le gambe, mogi provati dis-gustati, hanno imboccato la porta di uscita…
Eppure, poco prima, all’inizio della gara, l’entusiasmo la gioia l’esserCi dei tifosi era, giustamente, alle stelle. Convenuti in molti dalla Calabria, appositamente, e da altre parti d’Italia, sembravamo il doppio, il triplo …
Uscita amara penosa crudele! Una squadra -la Caffè Aiello / Corigliano- senza grinta e agonismo, assente. Ci fosse stato un urlo o un ruggìto, un po’ di dignità o una folàta di coraggio …
Fantasmi in campo! Sembravano, i sei dell’ …Ave Maria … Dispersi demoralizzati (?) smarriti in un gran campo di battaglia sembravano, i sei, che ‘ruotavano’ più intorno e contro se stessi che ‘contro’ i sei dell’altra squadra …
Un campo di gioco, il PalaTricalle di Chieti, che poteva e doveva essere un CAMPO DI VITTORIA, perché le altre tre formazioni non erano … aquile: non volavano sicuramente alto, se non dal punto di vista della ferrea volontà di vincere, della passione per un trionfo possibile, dell’orgoglio di voler essere i primi per professionalità. Che sono, tutti questi, ELEMENTI PSICOLOGICI che fanno la differenza quando ci si confronta, agonisticamente, in una competizione sportiva, piuttosto che no, alla pari!
L’Aiello-Caffè-Pallavolo -va, doverosamente, ricordato- oggi terza ‘forza’ del 70° Campionato di Serie A2, solo ieri ha lottato combattuto vinto la Serie A1. Si dirà: -Ma, con Alberto Giuliani!- E questa è una ‘considerazione’ legittima onesta giusta … Ma, pure con atleti-campioni: con una compagine motivata forte determinata anche per la strategìa della Mano di ferro in guanto di velluto, clamorosamente vincente.
Insomma, coda tra le gambe e sentimenti negativi contro tutti -contro tutto il mondo!- ce ne siamo tornati in Calabria. Con la speranza in fondo al cuore, tuttavìa, che la Coppa Italia restasse nella nostra Regione.
E così, il giorno dopo, è stato. La Callipo ha vinto e Pippo -il patron- ha vinto un po’ anche per noi. O, comunque, ci ha reso la tristezza meno amara … Auguri Ragazzi di Pippo Callipo! La Calabria è grande!

© Riproduzione riservata



Abbonati a dirittodicronaca.it

Caro lettore, cara lettrice,
ci rivolgiamo a te sottovoce, per sottolineare il senso di gratitudine che, con il tuo continuo interesse, hai dimostrato durante questi anni di attività ininterrotta di informazione che DIRITTO DI CRONACA ha gratuitamente garantito sul Territorio dal 2009. A giugno 2020, nel pieno della pandemia, abbiamo chiesto un sostegno economico libero per far fronte a nuovi oneri economici e poter garantire il servizio di informazione. I risultati, purtroppo, non sono bastati a coprire tutte le spese. A quei pochi sostenitori, però, va il nostro profondo senso di gratitudine e di riconoscenza.
Quanto fatto potrà avere un seguito solo se ogni utente lo vorrà davvero, dimostrandolo fattivamente, anche se in maniera puramente simbolica: sostenendoci con l'irrisorio contributo di un solo caffè al mese. Questo darà la possibilità di accedere a tutti i contenuti della nostra piattaforma di informazione, che sarà resa più fruibile e più "smart" e arricchita di nuovi approfondimenti e nuove rubriche che abbiamo in cantiere da tempo ma che non abbiamo potuto realizzare per carenza di fondi.
Ti ringraziamo di vero cuore sin d'ora per quello che farai per sostenere Diritto Di Cronaca.

NON STACCARCI LA SPINA... AIUTACI A MANTENERTI SEMPRE INFORMATO!
Emanuele Armentano


abbonati per 6 mesi

abbonati per 12 mesi


Torna in alto

Video di Approfondimento

ozio_gallery_lightgallery

Sport

Editoriali

Rubriche

Informazioni

Partners