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Amianto: sorella morte sorride... beffarda, dell'umana stupidità...

Se ne parla poco. Si fa pochissimo. Pensiamo alla Salute e al Ben-Essere, e parliamo del livello politico di Governo dell’amianto. A livello regionale, a livello nazionale. Nonostante le Leggi ci siano e obblighino chi di competenza e garantiscano le Persone (?): Cittadini e Cittadine che pagano le tasse (salate!), per i servizi sociali tout court ma, in verità, per averne nulla o quasi niente.
La Morte sottile. Invisibile. Fantasma. L’amianto colpisce invade annienta. Il corpo subisce - soprattutto l’anima. Insomma, la materialità e la im-materialità della Persona, che è garantita tutelata salvaguardata dalla Costituzione e dalle altre norme italiane e dell’U. E. (Unione Europea).

L’amianto, nelle sue varie forme -subdole ammiccanti letali- è tra noi. Tra di noi: gli Umani. Ma, è anche tra gli animali. Nell’aria. Nelle acque. Nei fiori e nelle piante. Insomma, invadente e pervadente, l’amianto è dappertutto.
I Convegni e gli studi lo denunciano. Anche il Seminario di Acri (Cosenza) del 5 novembre 2015 l’ha evidenziato attraverso le parole, i concetti e i fatti -colti professionali competenti- sia di Giuseppe INFUSINI, Presidente provinciale dell’O. N. A. cosentino (Osservatorio Nazionale Amianto); sia di Beniamino FALBO (Commissario regionale ONA).  
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La nostra convinzione colta (speriamo!) è la seguente: la Cultura dell’amianto va combattuta debellata eliminata puntando, sùbito, sullo strumento-testa (Aristide GABELLI, ieri), sulla testa ben fatta (Edgar MORIN, oggi) degli alunni/e sin da quando frequentano la Scuola dell’infanzia (per estirpare e cancellare l’amianto, quel che si fa non è mai … troppo presto!)
Pertanto, occorre, sùbito:
(A) Puntare e scommettere sulla Scuola e sui Saperi/Conoscenze che essa veicola. L’amianto va conosciuto sin da bambini/e attraverso attività didattica ludica scientifica, per far nascere e crescere nell’Infanzia la buona abitudine al rispetto convinto dell’Ambiente; per attivare e mantenere, per sempre, la forma mentis della Cultura dell’Ecologìa;
(B) Ovviamente, la formazione professionale competente dei docenti e, in primis, quella dei dirigenti scolastici sono strategici per conoscere aggredire bandire l’amianto. La formazione in servizio è obbligatoria, finalmente!, come anche vuole la Legge n. 107/15:
(C) La Metodologìa della Ricer-azione e l’Attività di/nei Laboratori sono vincenti, in quanto buone prassi che intrecciano e fondono i saperi teorici con i saperi pratici, il dire con il fare, le competenze teoriche acquisite nella Scuola con le competenze lavorative delle aziende fabbriche industrie …
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Ecologìa: riflettiamo, insieme, un poco.
Cos’è, cosa significa, perché diventa parola calda, parola-chiave -Ecologìa e, dunque, Ecologìa della mente- per combattere e sterminare l’amianto e i suoi ‘produttori’? I quali, ancora e nonostante tutto, non smettono di produrlo e di seminarlo sulla Terra-pattumiera-immondezzaio, soprattutto nelle geografìe più misere del Globo (povere di Cultura e di Economìa, e dove, sovente, ci son dittature guerre morte …). E ciò avviene con il beneplacito dei Governanti dei cosiddetti Paesi ricchi …
Dunque, Ecologìa. Che è, da un lato, sicuramente quella: parte della biologia che studia le relazioni tra organismi o gruppi di organismi e il loro ambiente naturale, inteso sia come l’insieme dei fattori chimico-fisici (clima, tipo di suolo, luce, nutrimento, ecc.) sia come l’insieme dei fattori biologici (parassitismo, competizione, simbiosi, ecc.), che influiscono o possono influire sulla vita degli organismi stessi; dall’altra: Ecologìa come scienza e come pratica, si suddivide in numerose branche (e. vegetale, agraria, animale, marina, umana, spaziale) che toccano tutte problemi di importanza vitale (produttività e sfruttamento delle risorse naturali, conservazione e protezione della natura dal depauperamento ambientale, comprendendo la tutela del paesaggio, la lotta all’inquinamento delle acque, la razionalizzazione degli insediamenti umani, ecc.) nei paesi moderni densamente popolati e in via di massiccia industrializzazione.
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Dunque, dalla Cultura dell’Ecologìa alla Cultura dell’Ecologìa della mente.
In un ‘senso’ più ampio, di Ecologìa della mente aveva parlato e scritto Gregory BATESON (1904-1980) in un suo famoso libro dal titolo, appunto: Verso un’ecologia della mente (1972).
Ma è interessante, tuttavìa -nell’economia delle Idee colte sulla lotta e sull’uccisione dell’amianto (il livello politico delle Idee, lo sappiamo, è importantissimo)- riflettere sul seguente passo, sempre di Bateson, tratto dal volume: Dove gli angeli esitano, nel quale anche si legge: Il bello e il brutto, il letterale e il metaforico, il sano e il folle, il comico e il serio… persino l’amore e l’odio sono tutti temi che oggi la scienza evita.
Ma tra pochi anni, quando la spaccatura tra i problemi della mente e i problemi della natura cesserà di essere un fattore determinante di ciò su cui è impossibile riflettere, essi diventeranno accessibili al pensiero formale.
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Riflessioni finali (per modo di dire!).
La visione olistica del rapporto tra Organismo e Ambiente, tra Uomo e Natura.
Solo questa ‘visione’ crea quel valore aggiunto (in linea con la Psicologìa della forma) di cui oggi c’è tanto bisogno. Difatti: Esiste uno stretto legame tra le attività della specie umana e l'ambiente naturale in cui queste attività si manifestano: se l'intelligenza dell'Uomo è in grado di modificare profondamente la Natura, questa ha determinato le condizioni in cui l'attività cognitiva si è evoluta.
Nel momento in cui la crisi ecologica coincide con il crollo dei valori e delle certezze su cui si è basata la società industriale e postindustriale, con conseguenze sugli stati d'animo individuali e collettivi, si ritiene che il mondo ambientalista debba svolgere un accurata e approfondita riflessione sulla natura dei processi che accompagnano i cambiamenti, esaminando tematiche quali l'etologia, l'epistemologia e lo studio dei sistemi. In questo sito l'utente potrà trovare riferimenti bibliografici, strumenti di indagine, articoli e opinioni, indirizzi web in Italia e all'Estero a cui fare riferimento.

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