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La maggioranza di Malvito invita a chiarire dopo le accuse di complotto

La maggioranza di Malvito invita a chiarire dopo le accuse di complotto
MALVITO - Fra il sindaco di Malvito Pietro Amatuzzo e l’ex consigliere di maggioranza, oggi all’opposizione, Fausto Amatuzzo (nipote del sindaco) non scorre più buon sangue, almeno politicamente parlando. Quest’ultimo, dopo essere stato accusato ieri di “tradimento” e di “complotto politico-mediatico”, è oggi oggetto di una serie di domande atte a chiarire i polveroni che Amatuzzo jr ha sollevato dopo essere uscito dalla maggioranza.
«Dov’eri tu, ex difensore civico ed ex consigliere di maggioranza, Fausto Amatuzzo?» è il leitmotiv di questa accusa posta in essere dagli amministratori. La risposta data è semplice: «Tu c’eri!», ed è argomentata in 7 punti, a partire dagli incontri dell’era Cristofalo quando Fausto Amatuzzo partecipava. «Se è vero, come dici, che la maggioranza sapeva ed occultava questioni del tutto delicate riguardanti l’apparato amministrativo, ci viene spontaneo chiederti: tu dov’eri? Perché ti comporti come lo smemorato di Collegno? Perché solo adesso hai deciso di rendere note alcune vicende sui giornali, nei bar, nelle Piazze, buttando fango su tutti e su tutto e soprattutto sui tuoi ex amici di lista, quando sapevi tutto da tempo? Cosa ti muove, così improvvisamente?». E ancora: «Rispetto alla delega avuta dal Sindaco (sul tema della Legalità e la difesa del Patrimonio), cosa ne hai fatto dell’incarico relativo agli sbarramenti abusivi su strade comunali di cui non hai mai riferito all’Amministrazione?». E poi richiami sulla Guardia Forestale che invitava a provvedere al ripristino della viabilità o sul Consiglio Comunale quando Amatuzzo jr “tentava di fare il finto paladino contro l’ex Sindaco Callisto, parlando in libertà, tanto da guadagnarsi una denuncia, per sua fortuna archiviata”. «Pretendevi -ricordano-, che l’avvocato, cui sei stato costretto a rivolgerti, venisse pagato con i soldi del Comune, minacciando la crisi di maggioranza». Altre osservazioni non mancano sui comizi elettorali, quando dai palchi venivano lanciate “accuse pesantissime contro quel capolista, eletto capo dell’opposizione, che oggi ha perso la memoria e, miracolo, fa il tifo per te, ti lascia fare, utile burattino nelle sue mani”. Pagamenti tributi? Ce n’è per tutti, soprattutto per chi “non ha mai pagato pur potendoselo permettere”. «Tu c’eri consigliere Amatuzzo -insistono- quando il comune intraprendeva azioni forti per la difesa del “bene comune” e la soluzione delle vere emergenze, oggi dimenticate». «I veri “nemici” di questa amministrazione -concludono- sono quelli che tramano nell’ombra».
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