Rifiuti a San Marco. Si punta all'educazione

Fenisia Di Cianni Fenisia Di Cianni
S. MARCO ARGENTANO Il problema rifiuti per San Marco Argentano presto potrebbe diventare una risorsa. Ne è convinta l’assessore all’Ambiente Fenisia Di Cianni la quale, dopo una lunga battaglia contro i trasgressori e coloro che dai paesi vicini andavano a buttare la spazzatura nei cassonetti della cittadina normanna, oggi annuncia un “significativo incremento” della raccolta differenziata. Per far meglio, però, l’amministratrice punta alla sensibilizzazione dei ragazzi, organizzando un progetto da portare nelle scuole (infanzia, elementari e medie), attraverso cui incontrare i ragazzi a cui fare vedere un cartoon educativo per il senso civico, il rispetto dell’ambiente e su come si differenzino i rifiuti.
«I risultati sono positivi -afferma Di Cianni-, abbiamo scelto di partire dalle periferie e la risposta è incoraggiante. Da poco abbiamo aggiunto altre 200 utenze, ma siamo ancora lontani dal coprire l’intero territorio. San Marco, infatti, è penalizzata dalla sua estensione e dal fatto che il centro non è concentrato. Sono 78 i km quadrati di area su cui si sviluppano 5 grandi frazioni che sono come 5 piccoli paesini. Tutto ciò -spiega- comporta dei costi di gestione perché va organizzato il trasporto a livello logistico. Per tali ragioni siamo costretti a procedere a macchia di leopardo, cercando di chiudere le zone piano piano». Attualmente, comunque, il risultato della differenziata non raggiunge il 50%, ma l’ottimismo sale pensando che solo un terzo del territorio è stato coperto dal servizio. «Con l’aumento delle utenze -afferma- contiamo di raggiungere ottimi risultati. L’esperienza di questi mesi -continua- ci dice che la gente è pronta e la vuole fare. Il problema riguarda il fatto che, per le risorse economiche, siamo un po’ legati al patto di stabilità per una serie di vincoli che non ci permettono di poter investire e, di conseguenza, di risparmiare. È un cane che si morde la coda, nel senso che non possiamo investire per non sforare, non raggiungendo così i risultati che permetterebbero di risparmiare». Circa il fenomeno della “migrazione dei rifiuti”, Di Cianni assicura che le foto trappole hanno fatto una buona prevenzione: «Quanto denunciato tempo fa -afferma- si è ridotto grazie al deterrente introdotto. C’erano delle zone prese di mira, spesso nascoste, lungo il fiume e nei boschetti, che ora sono state bonificate. I risultati sono evidenti e in un mese la situazione si è capovolta. Ovviamente non si è risolto completamente, ci sono ancora fenomeni sporadici che si verificano».  
© Riproduzione riservata
Torna in alto

Video di Approfondimento

ozio_gallery_lightgallery

Sport

Editoriali

Rubriche

Informazioni

Partners