Futuro della Ss534 ancora incerto

Futuro della Ss534 ancora incerto
ESARO - Quale sarà il futuro della Strada Stata 534? Oggi è difficile dirlo. Infatti, l’importantissimo tratto viario che collega la Superstrada Jonica 106 con lo svincolo autostradale A3 Salerno – Reggio Calabria di Firmo è oggi oggetto di un restyling che attualmente è bloccato.
E a quanto pare impossibile risulta essere stabilire anche una data di fine visto e considerato che l’azienda che sta facendo i lavori oggi si troverebbe in una “complessiva forte criticità economico-finanziaria”. Sulla vicenda sta lavorando molto il gruppo sindacale della Cgil, Cisl e Uil assieme alla Rsa per cercare di addivenire ad una soluzione che possa mettere in salvo i livelli occupazionali che, a quanto pare, sarebbero fortemente a rischio. L’importante opera infrastrutturale, che nel suo percorso attraversa diversi territori quali quelli di Castrovillari, Spezzano Albanese e Cassano Jonio, vede impiegati circa 250 lavoratori fra diretti e indiretti e quasi tutti locali. I cantieri vennero aperti nel gennaio del 2014 e da allora, pezzo su pezzo, i lavori di adeguamento hanno portato notevoli migliorie, offrendo così alle popolazioni del posto, oltre che ai fruitori, numerosi vantaggi. Da questa estate, però, gli interventi sono stati intensificati tanto che oggi un importante tratto stradale è stato smantellato per essere ricostruito e quindi chiuso al traffico. Le conseguenze sono ben chiare, considerati i disagi che si riscontrano nel dover fare il tratto fra lo svincolo autostradale di Firmo e la costa Jonica. La stessa città di Cassano è praticamente diventata difficile da raggiungere per chi proviene dalla Valle dell’Esaro. Anche la città di Castrovillari risulta scomoda da raggiungere dalla Sp 241 (ex Ss19) considerato che proprio questa, fra i comuni di Spezzano Albanese e la città del Pollino, è stata interrotta per consentire i lavori sulla Ss534. Con la riunione di oggi probabilmente si potrà capire cosa tecnicamente potrebbe accadere per il prossimo futuro a quest’opera che è stata finanziata interamente dall’Unione Europea. Così, in attesa dello sciopero generale del prossimo 14 dicembre, nei giorni scorsi si sono riuniti, lo ricordiamo, presso la sede di Confindustria Cosenza, i rappresentanti della Firmo-Sibari della Scarl, Gianluca Furlani e Francesco Paolo Stella, con i rappresentanti delle organizzazioni sindacali Antonio Di Franco e Vincenzo Veneziano della Fillea Cgil, Pasquale Costabile e Franco De Vuono della Filca Cisl e Bruno Marte della Feneal Uil, e la Rsa Domenico Biagio Nicoletti e Claudio Bracciaforte. L’azienda ha fornito in quella circostanza (come si evince dal verbale dell’incontro) il quadro complessivo delle attività, con particolare riferimento allo stato di avanzamento dei lavori, evidenziando il proprio stato di difficoltà a causa della “rigidità del sistema creditizio e dell’impossibilità di individuare fonti alternative di approvvigionamento di risorse utili per la regolare esecuzione delle opere e il sostenimento del cantiere”. È chiaro che questa situazione ha messo in allarme i sindacati i quali, consapevoli che i fondi devono essere rendicontati entro marzo 2017 altrimenti non saranno più disponibili, si sono attivati per cercare una soluzione con Anas, istituzioni locali e lo stesso governo centrale. Servirà, dunque, un propulsore urgente per dar respiro all’azienda, salvaguardare i lavoratori e, soprattutto, restituire al territorio l’importante opera stradale.
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