Presentato il nuovo Programma di sviluppo rurale

Presentato il nuovo Programma di sviluppo rurale
SAN MARCO ARGENTANO Sarà presentato domani pomeriggio alle 18 nella sala consiliare del comune di San Marco il il nuovo Programma di Sviluppo Rurale, che rappresenta lo strumento di attuazione del Fondo europeo agricolo di sviluppo rurale (FEASR), e al contempo strumento di finanziamento della politica di sviluppo rurale. Nonostante i trascorsi non sempre brillanti della regione Calabria, il Psr presentato per il periodo 2014 – 2020 è stato il primo ad essere approvato dalla Commissione Europea a conferma della validità della proposta, che si propone di potenziare la crescita del settore agricolo e di incrementarne l’occupazione, puntando su innovazione e competitività.
L’incontro è stato organizzato dall’amministrazione comunale della cittadina normanna con il sostegno dell’associazione Form Future. All’evento, dopo i saluti del sindaco Virginia Mariotti, dell’assessore all’Agricoltura Giuseppe Mollo e dell’assessore ai Fondi Comunitari Angela Petrasso, porteranno il loro contributo i rappresentanti delle principali organizzazioni di categoria, il consigliere provinciale con delega all’Agricoltura Giulio Serra, il dirigente del Dipartimento Agricoltura, Foreste e Forestazione della Regione Calabria, Alessandro Zanfino e Carmelo Salvino, direttore generale del medesimo Dipartimento. Concluderà i lavori il consigliere regionale Mauro D’Acri. A moderare gli interventi Paolo Talarico, dell’associazione Form Future. «Una bella occasione per la nostra Calabria -dichiara il sindaco Mariotti-, la città ha un territorio a forte vocazione agricola che accoglie con grandissimo entusiasmo questa iniziativa. Il PSR dà ai nostri territori molte opportunità e vogliamo coglierne quante più possibili, nella consapevolezza che le risorse inesauribili della nostra bella Calabria sono principalmente due: l’agricoltura e il turismo. Mi auguro -prosegue- che grazie alle risorse previste nella programmazione 2014-2020 tanti giovani abbiano la possibilità di rimanere a lavorare nella loro terra, magari sperimentando nuove coltivazioni, dedicandosi al biologico, cooperando per valorizzare le tante eccellenze calabresi e per promuovere quella dieta mediterranea che l’Unesco ha incluso nel patrimonio culturale immateriale dell’umanità, che trova proprio in Calabria la sua origine e la sua massima espressione. Mi auguro inoltre -conclude- che al più presto le amministrazioni locali, le aziende e gli imprenditori agricoli possano avvalersi di questo importante strumento che fa crescere, modernizza e rende più competitiva la nostra agricoltura».  
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