Terranova, firmato il protocollo sul fiume Crati

Luigi Lirangi Luigi Lirangi
TERRANOVA DA SIBARI - È stato sottoscritto dal comune di Terranova da Sibari un importante protocollo d’intesa per la realizzazione del contratto di Fiume Crati.
Si tratta di un documento che il sindaco Luigi Lirangi (in foto) ha firmato, nei giorni scorsi, insieme ad altri amministratori locali della Provincia di Cosenza per la sempre più crescente necessità di predisporre una serie di interventi mirati, fra le diverse realtà comunali interessate dal fiume Crati. Saranno, infatti, i membri del gruppo di lavoro a dover tradurre in atti concreti quelli che sono gli interventi legislativi in materia comunitaria a partire dalla Direttiva 2000/60/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 23 ottobre 2010, che istituisce un quadro per l’azione comunitaria in materia di acque e fissa per l’anno 2015 il raggiungimento dell’obiettivo “buono stato di qualità ambientale” per tutti i corpi idrici della comunità, attraverso l’integrazione ed il mantenimento di ecosistemi acquatici e la mitigazione degli effetti delle inondazioni e delle siccità. E su questa linea il comune di Terranova risulta essere fra i primi enti ad aver aderito all’iniziativa e la sottoscrizione del suddetto protocollo «rappresenta -afferma Lirangi- la naturale prosecuzione della volontà di perseguire questo importante obiettivo». Il primo cittadino, inoltre, ritiene che esso «possa rappresentare un salto di qualità per tutti i territori e le popolazioni ricadenti nel bacino idrografico del Crati, oltre che dare avvio ad un percorso virtuoso di condivisione e concertazione. Crediamo -aggiunge il sindaco- che i territori ricadenti in questo bacino siano stati per troppi anni usati ed abusati, con conseguenze a volte gravissime sulla qualità delle acque, la difesa degli argini, la salvaguardia degli ecosistemi ad esso connessi». E nel rivendicare con orgoglio l’intuito ad aver aderito fra i primi, Lirangi insiste sulla realizzazione di un sistema di rete, fra tutti i soggetti che ne prenderanno parte, per “rilanciare in chiave turistico-ambientale ed economica uno degli ecosistemi territoriali più ricchi e variegati dell’intera Sibaritide”. Ringraziamenti, infine, per il presidente della Provincia, Mario Occhiuto, per l’intuito avuto nel voler aderire al progetto, e impegno “per rilanciare Terranova da Sibari in un contesto extraterritoriale e non più solo localistico”. «Consci -conclude il primo cittadino terranovese- delle straordinarie potenzialità che possediamo e che non sempre sono state adeguatamente valorizzate».  
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