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Incendio auto e atti vandalici a Terranova, la condanna dell’amministrazione

Incendio auto e atti vandalici a Terranova, la condanna dell’amministrazione
TERRANOVA DA SIBARI - Dopo i tristi fatti registrati nei giorni di Natale a Terranova da Sibari, quando sono state incendiate prima sette automobili (nella notte della vigilia) e poi divelte alcune colonnine (dissuasori del traffico) in centro città, l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Luigi Lirangi, scende in campo per condannare, senza se e senza ma, quanto accaduto ai danni della propria comunità.
In primis si esprime “profonda solidarietà e vicinanza a Francesco Esposito, titolare dell’autofficina sita alla periferia del paese, all’interno della quale sette autovetture sono finite in fumo”. «Siamo certi -si legge nel documento di condanna- che le Forze dell’Ordine, guidate dal Capitano Giuseppe Sacco della Compagnia di San Marco Argentano, se si dovessero accertare responsabilità di natura dolosa sull’accaduto, sapranno assicurare alla giustizia i responsabili». Nello stesso documento si legge ancora: «Constatiamo, nostro malgrado, che Terranova da Sibari è da qualche tempo oggetto di azioni che poco hanno a che fare con la nostra comunità, fatta di persone oneste e generose che si dissociano pubblicamente, insieme all’Amministrazione tutta, da simili gesti che non ci appartengono e ci mortificano, come cittadini prima e come Amministratori poi». Quindi, sull’atto vandalico compiuto da ignoti che hanno divelto alcune colonnine, realizzate a ridosso di “Palazzo De Rosis”, «recentemente restituito al patrimonio storico-monumentale terranovese, dopo un attento e certosino lavoro di ristrutturazione», gli amministratori affermano: «continueremo nel corso del nostro mandato a promuovere la cultura della solidarietà e della convivenza civile, come abbiamo sempre fatto. Non tollereremo che i gesti vili e deplorevoli, di cui siamo stati oggetto nei giorni scorsi, diventino strumenti di propaganda negativa per il nostro paese, che vanta una storia millenaria, non solo dal punto di vista culturale, ma soprattutto di convivenza sociale e civile». Lo stesso sindaco, lo ricordiamo, già dalla propria pagina Facebook aveva condannato duramente questo episodio e oggi con lui la squadra di governo afferma: «L’Amministrazione Comunale, insieme a tutta la sua popolazione, riafferma la condanna e la presa di distanza da gesti e azioni che vorrebbero screditarci come comunità locale e che comunque non ci appartengono. Al contrario, la comunità sarà protagonista attiva, ed in prima linea, nel condannarli e perseguirli con tutti gli strumenti che la legge mette a disposizione».
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