La maggioranza di Malvito replica alle accuse dell'ex Amatuzzo

La maggioranza di Malvito replica alle accuse dell'ex Amatuzzo
MALVITO - (Comunicato stampa) La maggioranza replica ad Amatuzzo. «Ormai il disegno è ben delineato!!! Da qualche mese a questa parte, il Sindaco e l’Amministrazione Comunale, sono oggetto di quello che ormai si sta rilevando un vero e proprio complotto politico-mediatico, partito da prima delle elezioni e materializzatosi recentemente con il protagonismo assolutamente negativo del consigliere Fausto Amatuzzo che, restituendo le deleghe si è automaticamente collocato al di fuori della maggioranza.
Il comportamento del consigliere Fausto Amatuzzo, organico alla maggioranza consiliare fino ad Agosto 2014, della quale ha condiviso indirizzi e scelte, va sicuramente stigmatizzato e condannato. All’alba della formazione della lista Malvito Bene Comune né i componenti, né i simpatizzanti, né tanto meno gli elettori, che con il loro voto hanno consentito quella strepitosa vittoria, avrebbero potuto immaginare un simile epilogo. Non essendo noti i veri motivi, politici o non politici, della defezione del consigliere Fausto Amatuzzo dalla maggioranza consiliare, motivi mai esplicitati nella sede certamente più idonea che è e rimane il Consiglio Comunale, il suo comportamento suona come un vero e proprio tradimento politico verso gli elettori che lo hanno votato nella lista “Malvito Bene Comune”. Né basta a giustificare il suo operato, il tam - tam mediatico, sapendo di fare facile scandalo, un giorno sì e l’altro pure sulla carta stampata e/o su facebook, su singoli episodi della vita amministrativa dell’Ente, tirandosene fuori, quando dal 2009 al 2015 ha respirato, insieme a tutti gli altri, l’aria buona e l’aria cattiva (ammesso che di questa ne sia stata prodotta). Come non serve agitarsi, con un modo di fare tipico di un “pessimo” magistrato inquirente, in un luogo (la sede del Comune), deputato a trattare e possibilmente risolvere i tanti problemi che affliggono una comunità intera come la nostra, da sempre, in particolar modo nell’ultimo ventennio, martoriata da scelte politiche scellerate. In tale contesto si richiede assoluta pacatezza e rispetto per tutti quelli che vi operano all’ interno. Le intemperanze, le minacce, i: si dice / non si dice, sapevo /non sapevo, c’ero/non c’ero, lasciano il tempo che trovano. Abbia il coraggio, il consigliere Fausto Amatuzzo, di farsi un approfondito esame di coscienza, prima di addossare agli altri colpe che, forse, non hanno e che, se ci sono, non possono assolvere l’ex Difensore Civico, solidale, consapevole, partecipe protagonista della vita di quell’Amministrazione, con la quale ha condiviso anche le problematiche di quei fatti, spiacevolissimi, rispetto ai quali, oggi si tira indietro. L’invito a tutti (maggioranza, minoranze, società civile) è quello di usare la massima accortezza ed attenzione, per stroncare sul nascere questa embrionale (che poi tanto embrionale non è) fase di accanimento ed imbarbarimento della vita politica ed amministrativa del nostro paese, che nulla a che fare con il confronto politico. E allora: dov’eri tu, ex difensore civico ed ex consigliere di Maggioranza Fausto Amatuzzo?? 1) Tu c'eri! Forse impropriamente ed inopportunamente a tutte le riunioni di maggioranza dell’Amministrazione Cristofalo! Non avvertivi e non avverti nessun imbarazzo etico-morale, dovendo il Difensore Civico essere al di sopra delle parti? Se è vero, come dici, l’assunto secondo il quale la maggioranza sapeva ed occultava questioni del tutto delicate riguardanti l’apparato amministrativo, ci viene spontaneo chiederti: tu dov’eri? Perché ti comporti come lo smemorato di Collegno? “Dov'eri“ consigliere Fausto, per amor di Dio, dov'eri? Perché solo adesso hai deciso di rendere note alcune vicende sui giornali, nei bar, nelle Piazze, buttando fango su tutti e su tutto e soprattutto suoi tuoi ex amici della lista Malvito Bene Comune, quando sapevi tutto da tempo? Cosa ti muove, così improvvisamente? 2) Tu c’eri! E ci sei stato sempre quando si sono prese decisioni importanti. Un esempio su tutti: stiamo ancora aspettando, rispetto alla delega avuta dal Sindaco (sul tema della Legalità e la difesa del Patrimonio), cosa ne hai fatto dell’incarico relativo agli sbarramenti abusivi su strade comunali, di cui ti sei occupato in prima persona, e non hai mai riferito all’ Amministrazione? 3) Tu c’eri!, Quando il corpo della Guardia Forestale, scriveva a noi di maggioranza, e tu eri uno dei nostri, che avremmo dovuto provvedere al ripristino della viabilità, per i motivi che tu sai. E allora? Che fine hanno fatto il tuo acume, la tua solerzia, la tua ansia di Legalità, l’amore per il “Bene Comune”? Stiamo ancora aspettando che tu riferisca in Consiglio del perché della tua “improvvisa” inerzia! 4) tu c'eri! Anzi eri tu, nel Consiglio Comunale, che tentavi di fare il finto paladino contro l’ex Sindaco Callisto, parlando in libertà, tanto da guadagnarti una denuncia, per tua fortuna archiviata. E non dici niente del fatto che pretendevi, pretendevi, che l’avvocato, cui sei stato costretto a rivolgerti, venisse pagato con i soldi del Comune? E perché pretendere una cosa del genere se, come al solito, non presti sufficiente attenzione alle parole che pronunci e poi pretendi che sia il Comune a soccorrerti economicamente? Ricordiamo ancora le tue reiterate richieste, accompagnate dalle solite minacce di crisi di maggioranza, per il pagamento del rimborso delle spese legali!! 5) Tu c’eri! Anzi eri tu, il più agguerrito, durante i comizi elettorali, dai palchi di Malvito e di tutte le Contrade, a muovere accuse, quelli sì, pesantissime, contro quel Capolista che noi ricordiamo cosa ha detto di te… peccato tu l’abbia dimenticato! Oggi, quel capolista, eletto capo dell’opposizione, ha anch’egli, come te, perso la memoria e, miracolo, fa il tifo per te, ti lascia fare, utile burattino nelle sue mani, per portare avanti istanze su fatti che hanno origini ventennali. 6) tu c’eri! Anzi ci sei ancora, in questo nostro caro Paese, nel quale hai eletto la tua residenza, Paese che ami così tanto da preoccuparti se qualcuno degli amministratori non paga i tributi e cioè se non paga l’acqua, la nettezza urbana, l’IMU, la TARI e la TASI… e fai bene. Ma faresti meglio se prendessi in considerazione quei cittadini che non hanno mai pagato, pur potendoselo permettere. Ma, ormai, questo è un onere che non è più di tua competenza, saremo noi ad occuparcene perché non si dica che, il nostro, sia un Paese per furbi. 7) Tu c’eri! C’eri consigliere Fausto Amatuzzo, quando il Comune di Malvito, intraprendeva azioni forti, per la difesa del “Bene Comune”. C’eri e incoraggiavi e sostenevi quella bellissima Primavera di Legalità che altri, come il tuo mentore odierno, avevano tentato d’intraprendere, già nel lontano 1980, salvo poi, proprio come è successo a te, perdere improvvisamente la memoria, anzi, la memoria, di quelli che sono stati e forse sono ancora le vere emergenze per il Paese. E potremmo continuare all’infinito su tutto quello che muovi e altro, ma abbiamo cose più stringenti a cui pensare seriamente, come la vita e i problemi della nostra Comunità. Così come ci preme conservare la serenità per la compagine amministrativa e quella degli Uffici, che difenderemo ad oltranza, per impedire che lo scontro politico possa trasferirsi in luoghi che devono essere protetti dal modo maldestro e approssimativo di esercitare un ruolo che, invece dovrebbe distinguersi per garbata, educata e signorile fermezza! Quello che è successo recentemente – vedi il comportamento sconsiderato del consigliere Fausto atto ad impedire il regolare svolgimento dell’attività degli uffici - troverà sempre risposte adeguate nelle sedi opportune. Lo sappiamo, non c’è stimolo migliore per chi si occupa di politica, del confronto, anche aspro, con gli avversari. Confronto che non deve mai prevaricare sulle regole che disciplinano il civile confronto tra le persone. E non nascondiamo la consapevolezza che i veri “nemici” di questa Amministrazione siano quanti, in questo momento, tramano nell’ombra, così come abituati a fare da sempre; ma questo non riguarda e non ha mai riguardato la politica, o forse sì!».
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