Assapli organizza una giornata sulla sicurezza stradale a Villapiana

Dario Giannicola Dario Giannicola
VILLAPIANA - L’Assapli, l’Associazione appartenenti alla Polizia Locale Italiana, firmataria della Carta Europea della Sicurezza Stradale “25.000 vite da salvare”, per sabato, 12 dicembre, ha organizzato al centro polivalente di  Villapiana Lido, nell’alto cosentino, con il patrocinio del Comune,   una “Giornata sulla sicurezza stradale” e in memoria delle vittime della strada.
Lo rende noto il presidente nazionale dello stesso organismo, avvocato,Dario Giannicola, il quale ricorda che l’iniziativa, volta alla maggiore conoscenza, approfondimento e divulgazione del codice della strada, si muove nell’ambito delle più articolate iniziative del sodalizio per la sensibilizzare e prevenzione.
“Gli incidenti con lesioni fisiche alle persone che sono stati rilevati nel 2014, oltre  177mila, sono i  gravi motivi che ci spingono  - precisa l’avvocato Giannicola - e che non possono che far riflettere, insieme al drammatico e preoccupante numero di morti , pari a circa 3.400, con una media di 9 decessi ogni giorno e con un bilancio di feriti che l’anno scorso ha superato quota 250 mila.”
“Ecco le ragioni profonde del perché di questo nuovo momento, soprattutto, educativo- dichiara il presidente nazionale Dario Giannicola-  che deve vederci sempre più attenti e consapevoli del rischio della “strada” quando non viene affrontata e percorsa con le dovute attenzioni. E queste le incessanti preoccupazioni da cui l’Assapli prende forza e determinazione per ribadire la sua “battaglia civica”, finalizzata a suscitare il buon senso tra i cittadini di qualsiasi età ed una sensibilità, la più diffusa possibile e partecipata, che necessita di essere continuamente condivisa nell’insostituibile ruolo dell’educazione alla sicurezza stradale, percorso prezioso nella crescita degli individui e da favorire nelle scuole e tra i giovanissimi.”
Da qui i diversi istanti pensati nella stessa Giornata con la presenza di autorità invitate, scolaresche, familiari delle vittime delle strada e quanti operano a più livelli per la promozione di quelle regole di comportamento da cui non si può prescindere per tutelare l’altrui e propria vita.
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