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I problemi del territorio sotto la lente de "La Calabria che Rema"

I problemi del territorio sotto la lente de "La Calabria che Rema"

ROSSANO - Tanta gente, nella serata di mercoledì 20 gennaio, ha partecipato all'incontro-dibattito, organizzato in maniera eccellente dall’Associazione #‎lacalabriacherema‬ fondata da Daniele Rossi, con la presenza, nella città del Codex, del noto giornalista e scrittore Pino Aprile. L'Associazione, in poco tempo dalla sua costituzione, ha raccolto intorno a sé più di duecento associati e vuole rappresentare uno stimolo per la società calabrese, al fine di affrontare i problemi veri della gente e delle imprese prendendo spunto proprio dalle proposte e dalle istanze dei liberi cittadini, stanchi di una politica troppo concentrata su se stessa.

All'incontro, tenutosi presso "Le Monde" Lounge Bar allo Scalo cittadino, hanno preso parte, oltre allo scrittore e giornalista Pino Aprile, Daniele Rossi e Giacomo Caputo, rispettivamente fondatore e referente di zona dell'importante Associazione #lacalabriacherema, che si sono confrontati con il pubblico (in sala erano presenti numerosi cittadini, liberi professionisti, docenti, studenti ed anche l'ex assessore al turismo Guglielmo Caputo) intervenuto all'evento, su tematiche quali: la sanità pubblica, i trasporti, l'agricoltura, il turismo, il dissesto idrogeologico, l'emergenza rifiuti, i trasporti, le vie di comunicazione e il lavoro. Interessanti, in modo particolare, gli interventi dei relatori, coordinati ottimamente dalla brava giornalista Rossella Galati, i quali si sono soffermati sulle diverse problematiche che, da diversi anni, affliggono la Calabria. "Anche in questa occasione - ha dichiarato Daniele Rossi - abbiamo voluto presentare le nostre proposte alla gente di Rossano in modo tale da allargare, ulteriormente, la nostra Associazione per riuscire a creare una Calabria migliore. La nostra Associazione è nata per costruire qualcosa di positivo e di trasparente in questa Regione, al fine di formare una rete di intelligenze attive e di esaltare quel senso civico che, purtroppo, è venuto a mancare nella nostra società calabrese. Dobbiamo, dunque, costruire nuovi modelli di società che abbiano come cardine alcuni valori quali: onestà, legalità, efficienza, meritocrazia e giustizia sociale.” Nel corso della chiacchierata, con la presenza anche del noto giornalista e scrittore Pino Aprile, il leitmotiv della serata è stato incentrato su alcuni aspetti del Mezzogiorno d'Italia come riportato nei libri scritti dallo stesso Pino Aprile, tra i più venduti nelle librerie italiane e non solo, come "Terroni," Il Sud Puzza" e “Giù al Sud." Al termine dell'interessante incontro-dibattito, poi, si è proceduto alla cerimonia di consegna del premio a quanti si sono distinti, in diversi ruoli, nel territorio. Questi i premiati: Antonio De Benedetto (Fondatore e Presidente dell’Associazione "Atmosfere Bizantine" di Rossano Calabro) per l’impegno speso a favore dell’identità, della storia, della cultura e delle tradizioni; Francesco Rizzo e Antonio Braico dell’Azienda "Clementime," dedicata all’agrumicoltura, che è tra i maggiori produttori più importanti dell'intera Piana di Sibari; e, infine, ad Emanuela De Simone, la volontaria rossanese, che si è distinta, grazie al suo prezioso impegno, durante l’alluvione che ha colpito Rossano lo scorso 12 agosto 2015. La serata è terminata, dopo i complimenti ai premiati, con un ricco buffet offerto dai titolari del rinomato locale: "Le Monde".

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