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Al Protoconvento di Castrovillari la Giornata Mondiale del Minore

Al Protoconvento di Castrovillari la Giornata Mondiale del Minore
CASTROVILLARI - (comunicato stampa) Sfruttamento Minorile, abusi, tratta dei minori. Il Centro Studi “Oltre la Difesa” & il “Centro Studi & Ricerche EUNOMIA”,  con il Comune di Castrovillari, con il Garante per L’infanzia e L’Adolescenza e gli illustri relatori hanno tenuto La Giornata Mondiale del minore.
Per il terzo anno l’ass. Centro Studi “Oltre La Difesa” che da due anni collabora attivamente con Eunomia, ha voluto accendere i riflettori su temi portati nelle scuole con il progetto SOS Minori, percorso iniziato partendo dalla regola come norma dell’agire, ad arrivare al valore della regola come educazione emotiva, collante di relazione e di legame tra le persone. Da questo percorso gli studenti hanno sviluppato una propria consapevolezza dei valori contenuti nella Costituzione Italiana, prova i lavori realizzati, dalle poesie, ai corti agli articoli sul tema dei diritti negati e/o violati. I ragazzi hanno dimostrato sensibilità e desiderio di cambiamento, tema dominante negli elaborati il bullismo nelle sue varie forme. Temi ripresi dai presidenti dei due centri durante il convegno e approfonditi dai relatori dr. D. Cortese, Primario SERT di Castrovillari, focalizzata sulle patologie delle devianze giovanili legate allo sfruttamento psichico, alla disattenzione che sfocia in veri e propri atti di violenza passando dal ruolo del “bambino minaccioso al bambino minacciato”; dr. Carmen Ciarcia Magistrato, “aspetti sociali e culturali dello sfruttamento minorile attingendo non solo da casi concreti ma anche dall’antologia storica della letteratura citando “Verga”. La consigliera UNICEF avv. M.G. Irene Fusca che ha riportato i dati del Rapporto Unicef 2014 sulla condizione dell’infanzia nel mondo, soffermandosi sul dato emerso anche dall’ultima “ricerca portata avanti da “Save the Cildren” della crescente povertà nelle famiglie e di abbandono, non solo fisico ma educativo, del minori nella nostra Calabria. L’intervento di sua eccellenza Mons. Savino che ha parlato de: “L’ etica della responsabilità partendo dall’ecologia culturale dell’uomo arrivando al principio fondamentale che la realtà dev’essere più forte dell’idea richiamando a questo proposito l’enciclica papale Laudato sii”. Così come l’intervento dell’avv. Roberto Laghi, Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Castrovillari che si è soffermato,  sulla mancanza di tempo e di dialogo tra genitori e figli e del ruolo latente dei servizi sociali, al Sindaco di Castrovillari Avv. Domenico Lo Polito che ha fatto riferimento alla globalizzazione concentrata sull’ economia ma dimentica la dignità e il diritto del minore”.  “sfruttamento minorile – diritti negati” tutti concordi nel sottolineare che il male del secolo è la disattenzione e lo sfruttamento psichico del minore e da qui l’importante ruolo delle istituzioni e del mondo dell’associazionismo di convergere nell’unico obiettivo, la tutela del minore. : Argomenti che i centri non prescriveranno nell’arco di un progetto e della giornata Mondiale, tant’è che il nuovo viaggio proposto alle scuole potrebbe destare una certa sorpresa nella società odierna, dove ogni sforzo, nei campi di ricerca, è orientato a liberare dalle paure varie “ Il CORAGGIO DI AVERE PAURA”. Viaggio che parte da un messaggio cristiano, all’individuazione di ciò che può favorire l’incontro, l’amicizia, l’IO che si libera dalla paura della difficoltà della vita e dei sensi di colpa. E’ questo l’obiettivo che i Centri Studi organizzatori a successo dei lavori messi in essere dai ragazzi e dalle classi che hanno aderito al progetto, e dall’altruismo dimostrato nell’elargire la somma donata dagli sponsor che hanno sostenuto il progetto, all’Unicef, si prefiggono ancora una volta, l’in-dividuo … minore come centro. La tutela deve iniziare con il dare dignità ad ogni individuo. Bersaglio del Progetto è esteriorizzare ciò che è interiore, la maggior parte dei gruppi accetta senza difesa le massime del mondo a livello della loro vita sociale, anche se ciascuno tenta di resistere nel segreto del proprio cuore. E poiché l’agire passa attraverso l’in-dividuo, la scuola non può limitarsi solo a dare un metodo ma deve formare la mente a non accettare tacitamente questa o quell’opinione ed è per questo che insieme quest’anno proveremo a definire il nostro “Diritto”
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