Castrovillari, rigettato il rinvio del riconteggio sulle schede

Castrovillari, rigettato il rinvio del riconteggio sulle schede
CASTROVILLARI - La prefettura di Cosenza avrebbe rigettato la richiesta di spostare l'incontro previsto giorno lunedì 30 novembre, alle ore 15.30, per “l'inizio delle operazioni” finalizzate all'apertura dei plichi e al riconteggio delle schede del voto a Castrovillari della scorsa primavera.
Stando ad alcune indiscrezioni, infatti, la richiesta sarebbe saltata poiché giunta dalle parti interessate e non direttamente dai legali che, di fatto, non avrebbero fatto esplicita richiesta in tal senso. In pratica, lunedì prossimo l'amministrazione comunale di Castrovillari ha fissato il consiglio comunale, in seconda convocazione, sull'assestamento di Bilancio. Martedì scorso, dopo le disposizioni pervenute dall'ordinanza del Tribunale Amministrativo Regionale della Calabria (firmate lo scorso 10 novembre dal presidente Guido Salemi, con il referendario estensore Emiliano Raganella e il referendario Raffaele Tuccillo), che stabiliva che il Prefetto (o suo delegato) si occupasse di ricontrollare le schede delle 22 sezioni, arrivava la convocazione della Prefettura per questa data. Il sindaco Domenico Lo Polito aveva dichiarato di voler chiedere la possibilità di far slittare di uno o due giorni l'incontro al fine di poter partecipare sia al consiglio comunale che alla riunione cosentina. Stando a quanto si apprende, però, pare che nessuna proroga sia stata concessa, e la cosa potrebbe dipendere dal fatto che ad aver fatto la richiesta siano, appunto, state le parti interessate e non i legali. Infatti, le parti sono ammesse e hanno il diritto di presenziare ma non sono indispensabili per lo svolgimento delle operazioni. Considerato tutto ciò, quindi, l'assise dovrà essere gestita con assenze di grosso calibro, visto che presumibilmente il sindaco e il suo diretto avversario nel confronto elettorale, Giuseppe Santagada (sconfitto per soli 11 voti), saranno quasi certamente a Cosenza. Sempre secondo indiscrezioni, pare che a palazzo di città si stia lavorando per trovare un escamotage al fine di consentire agli assenti di fare rientro e quindi affrontare il consiglio comunale per come stabilito. La possibilità più accreditata è quella che venga chiesta una sospensione dell'assise per un determinato tempo, in attesa del rientro delle parti, per poi riprendere i lavori regolarmente. Oppure potrebbe accadere che i lavori procedano comunque e sarebbe il primo caso in cui si registrerebbero le pesanti assenze. La cosa sarà comunque decisa in assise, collegialmente, mentre in Prefettura si darà inizio alle tanto attese operazioni di riconteggio.
Il tutto, lo ricordiamo, dovrà essere completato entro il prossimo 23 marzo, data in cui si terrà l'udienza "per ogni altra decisione in rito, nel merito e sulle spese".
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