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Nominati gli organismi dei Comitati di quartiere di Castrovillari

Nominati gli organismi dei Comitati di quartiere di Castrovillari
CASTROVILLARI - I Comitati di Quartiere di Castrovillari mano mano vanno delineandosi e assumendo forma concreta. Infatti, dopo la nomina dei membri e l'insediamento tenutosi con una cerimonia ufficiale, oggi tocca al passo successivo, ossia quello della nomina dei loro organismi.
A farlo sono stati autonomamente i direttivi dei Comitati di Quartiere che, in questi giorni, e nei tempi indicati dal regolamento di partecipazione, si sono ritrovati per nominare presidente, vicepresidente e segretario. Dei nove gruppi, solo il primo ancora non ha proceduto per mancanza del numero minimo necessario per le operazioni, degli altri otto, invece questi sono gli eletti. Per il n.2 presidente è Francesco Varcasia, vice Giosuè Brunetti e segretario Giovanna Parisi; per il n.3 il presidente eletto è Ivana Grisolia, vice presidente Giuliana Sancineti e segretario Vincenzo Grisolia; per il n.4 il presidente è Pasquale Pandolfi, vice Carmine Pagliaro e segretario Giuseppina Chiodi; del n.5 presidente è Maria Ivana Costabile, vice presidente Giorgio Costabile e segretario Francesca Barletta; per il n.6 il presidente è Mario Alvaro, vice Fabio Caputo e segretario Antonio Gaetani Pasquale; del n.7 presidente è risultato Silvestro Carrieri, vice presidente Antonio Bonifati e segretario Milena Pettinato; nel n.8 presidente è stato indicato Eugenio Ciliberti, vice Carmela Chiarelli e segretario Davide D. Saladino; del n.9 è risultato presidente Tina Zaccato, vice presidente Claudia Martino e segretario Maria Schettino. «Compito di questi organismi -fanno sapere dalla sede municipale- è quello di proporre azioni per offrire possibili soluzioni per la costruzione del bene comune, interfacciandosi con l’amministrazione. Un percorso, oggi all’inizio di una sperimentazione tutta da verificare sul campo, per sviluppare forme di collaborazione sinergiche nell'interesse della propria comunità attraverso una partecipazione attiva ed attenta alla vita istituzionale dell’Ente locale secondo, però, il metodo della sussidiarietà -con le iniziative che nascono “dal basso”».  
© Riproduzione riservata
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