Italcementi di Castrovillari. Le Liste Civiche accusano politica e sindacati

Italcementi di Castrovillari. Le Liste Civiche accusano politica e sindacati
CASTROVILLARI - Martedì 1 dicembre si erano uniti al corteo di Frascineto, al fianco dei lavoratori Italcementi che avevano occupato simbolicamente lo svincolo autostradale, per sottolineare la propria solidarietà per quanto finora accaduto. Ma il Coordinamento Politico delle Liste Civiche di “Solidarietà e Partecipazione” del comune di Castrovillari sono chiari nella propria posizione nell’attribuire colpe e responsabilità di quanto successo allo stabilimento del Pollino.

E lo spiegano in una missiva in cui “la brutta vicenda del cementificio di Castrovillari” ha sempre avuto volti, “la politica e il sindacato”, che oggi sembrano essersi dimenticati del passato. Così, ribadendo la propria posizione, le Civiche ricordano che già nel recente consiglio comunale si erano espresse. Lo stesso consiglio «dove la gran parte della politica calabrese, già presente durante la scorsa campagna elettorale a sostegno del sindaco Lo Polito, è venuta a fare la solita passerella, a intascare immeritati applausi, a promettere e garantire, per poi andar via, evitando il contraddittorio che i consiglieri comunali di minoranza avevano da dire sull’argomento». E che la querelle sia aspra lo si può notare nonostante quel voto unanime, di vicinanza e sostegno dei lavoratori, che concluse l’assise, infatti per le Civiche «le responsabilità dell’attuale situazione, tutte chiarissime, in ogni caso rimangono». Nella missiva insistono: «È una situazione che ha genitori certi: la politica e il sindacato. Inutile girarci intorno. Così come inutile è mettere oggi le mani avanti per non cadere indietro, e puntare il dito su presunti colpevoli di comodo, nella patetica illusione che ciò serva a rovesciare su altri proprie responsabilità». Quindi domandano: «Non risponde forse a verità che, dopo uno stillicidio di riduzione di posti di lavoro, anno dopo anno, a dicembre 2012 Italcementi rese pubblico un Piano industriale che venne riportato dettagliatamente sui quotidiani nazionali e che prevedeva il declassamento del cementificio di Castrovillari?». «Declassamento -dicono- previsto e programmato con ampio anticipo e nei confronti del quale l’amministrazione del tempo -guarda un po’- a guida Lo Polito, e i sindacalisti, misero in campo un… clamoroso silenzio. E nessuna azione di contrasto successiva. Mentre, intanto, Italcementi andava avanti nel progetto e nelle delocalizzazioni degli impianti in altri Paesi (Devnya Tsimet in Bulgaria) che assicuravano maggiori introiti e minori spese». E domandano ancora: «Perché tanta acquiescenza, perché tanta “morbidezza”?». Stando così le cose, le Civiche affermano che oggi, «quando bisognerebbe cercare unità e solidarietà», si vedono «volare i soliti corvi che, sulle disgrazie altrui, cercano di alimentare il proprio tornaconto politico-elettorale, simulando adesioni formali che fanno a pugni con il loro cinismo e il loro abituale opportunismo».

em.arm.
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