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Nervi tesi fra le Liste Civiche di Castrovillari e Di Gerio

Nervi tesi fra le Liste Civiche di Castrovillari e Di Gerio
CASTROVILLARI - La bagarre politica fra Liste Civiche e maggioranza consiliare del comune di Castrovillari non si placa. Dopo la risposta del capogruppo di maggioranza del Pd, Nicola Di Gerio, secca arriva la replica delle Civiche che accusa l’amministrazione di aver utilizzato “strumentalmente” la “delicata e grave vertenza relativa al cementificio”.
Nella nota alla stampa, infatti, Santagada e compagni affermano: «Dopo il giovane consigliere rampante (con chiaro riferimento a Gerry Rubini, ndr), a cui è stato evidentemente dato incarico di “aprire le ostilità” nei confronti delle Liste Civiche, ecco scendere in campo il capogruppo. Cambiano i figuranti, ma la sostanza degli interventi no. Nervi scoperti e coda di paglia: è quello che dimostrano anche le patetiche elucubrazioni, sul delicato problema dei lavoratori del cementificio, del capogruppo PD al Consiglio comunale di Castrovillari». Era stato Di Gerio, infatti, a respingere le accuse di “passerelle politiche” mosso dalla Civiche nei confronti dei politici che si erano mossi per l’ormai archiviata preoccupante situazione. «Si continua con il fuoco di fila delle mistificazioni -insistono-, per allontanare ogni possibile -e fondata- critica a politici e sindacalisti. Questa volta -accusano- a parlare è uno che da sempre al potere dà del tu ma che da sempre è abituato a distribuire ad altri responsabilità tutte proprie. Ecco dunque, a fronte di comportamenti evidentemente dilatori e omissivi, tenuti dalla precedente amministrazione Lo Polito -che vedeva l’attuale capogruppo PD in prima fila- la ricerca di “colpevoli” che ne possano giustificare il fallimento di ieri che si ripropone nel fallimento di oggi. Peccato che le motivazioni addotte siano, come al solito, fantasiose e indimostrabili, i soliti pettegolezzi, le solite chiacchiere da marciapiede che è ormai l’unico tipo di politica che questi personaggi sono in grado di “produrre”». E nel dire che i fatti dimostrano “una realtà diversa da quella invocata dall’improvvido capogruppo PD”, le Civiche domandano: «Chi ha governato e attualmente governa, qualche responsabilità rispetto ai risultati ottenuti ce l’ha o no? O è sempre comunque colpa di chi al governo della città non è -ancora- stato mai? Dopo la pubblicazione del piano industriale Italcementi che risale a dicembre 2012, quali iniziative concrete e dimostrabili hanno messo in campo i politici locali, provinciali e regionali, nonché i sindacalisti d’ogni ordine e grado a tutela dei lavoratori del cementificio? Ed anche per lo sviluppo occupazionale dell’intera area del Pollino?». Gli stessi concludono: «Auguriamoci che tali bassezze politiche non portino a colpevolizzare perfino Sua Eminenza, reo di non aver pregato abbastanza».
© Riproduzione riservata
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