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Morano si illumina. Partono i lavori di riqualificazione e ampliamento

Morano si illumina. Partono i lavori di riqualificazione e ampliamento
MORANO - Il comune di Morano Calabro ci crede e insiste affinché l'antico borgo possa essere omologato, sotto il profilo luminoso, anche in tutti i punti del paese. Ed è per questo che sono stati affidati i lavori di riqualificazione e ampliamento dell’illuminazione pubblica, ad un costo di 200mila euro, al fine di sostituire, a partire dal prossimo mese di gennaio, ben 528 corpi illuminanti di vecchia generazione.
È una delibera di Giunta, la 108 del 5 novembre scorso, che ha affidato a Enel Sole l'intervento. I nuovi corpi saranno a tecnologia led e nel centro storico si otterrà l'uniformazione alla medesima colorazione delle lanterne. Si procederà, inoltre, all’installazione di orologi astronomici nelle cabine esistenti, ai quali è demandato il compito di sincronizzare accensione/spegnimento lampade con la luce solare, evitando errori o sfasamento nella regolazione dei tempi. Da questa operazione l'amministrazione guidata dal sindaco Nicolò De Bartolo punta in primis al risparmio economico. Infatti, secondo le prime stime, ci sarà una riduzione nei consumi di energia elettrica dagli attuali 425.156 Kwh a 130.243 Kwh, pari a una diminuzione del 69,58%, che in termini economici significa risparmiare 53.084 euro l’anno. Ovviamente ciò permetterà anche di avere un impatto minore sull'ambiente e non meno importante un impatto maggiore sulla sicurezza stradale. Infatti, il nuovo sistema permette un’illuminazione nettamente superiore all’attuale, con ovvie ricadute positive sul controllo a la vivibilità dei luoghi. Tutto ciò, infine, avrà un rilevante esito per un paese turistico, ossia la standardizzazione dell’effetto cromatico degli organi luminosi. «L’impatto visivo che ne consegue -dicono dalla casa municipale- può rappresentare un potente attrattore per i visitatori che ammirano la singolare forma conica del centro storico». Circa la cifra che sarà investita per questi lavori, gli amministratori hanno voluto garanzie chiare, ossia saranno pagati solo se «saranno rispettate le promesse di risparmio sui consumi». Sull'argomento torna l'assessore alle Politiche Energetiche Biagio Angelo Scorza il quale, in sinergia con l'assessorato ai Lavori Pubblici, ha inteso investire “massicciamente «per limitare i costi energetici e aumentare i benefici per l’ambiente e la sicurezza. Lo facciamo -ha spiegato- dopo attento studio e verifiche di mercato condotte dal dirigente della nostra Area Tecnica, Domenico Martire, sia per quanto concerne la qualità del prodotto sia per le clausole di protezione. Proprio queste, che abbiamo fortemente preteso, consentiranno, infatti, all’Ente, quindi alla collettività, di non pagare l’opera in caso di mancato raggiungimento dei risparmi promessi dall’azienda».  
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