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Emergenza sanità da affrontare. Giovedì l'incontro per l'ospedale di Castrovillari

L'ospedale di Castrovillari L'ospedale di Castrovillari
CASTROVILLARI È stato fissato per giovedì 17 dicembre, alle 16.30, l’incontro operativo sul rilancio dello spoke di Castrovillari (in foto) e della sanità, in genere, nel territorio del Pollino. Diverse le criticità da affrontare e, soprattutto, le urgenze a cui mettere mano in tempi ragionevolmente stretti. Nell’incontro del 10, lo ricordiamo, la seduta è stata aggiornata per l’assenza dei sindaci del comprensorio che, secondo quanto deliberato lo scorso 3 novembre in un consiglio comunale aperto sull’argomento, dovranno essere parte attiva della Commissione speciale assieme ai rappresentati delle associazioni e dei 5 membri del consiglio comunale (tre di maggioranza e due di minoranza) presieduti tutti dal sindaco di Castrovillari, Domenico Lo Polito.
Si punta, quindi, sulla presenza quanto più massiccia di sindaci dei comuni del comprensorio al fine di ottenere un organismo “quanto più rappresentativo possibile”, che possa sedersi ad un tavolo forte della sicurezza di poter strappare risposte certe. E sono proprio le risposte sui tempi e sui modi a mancare in questa fase che, nonostante il decreto del commissario Scura, lascia molte lacune in quello che da ospedale Spoke Acri-Castrovillari è stato rimodulato in ospedale Spoke singolo, mentre ad Acri è toccata l’ancora di salvezza del presidio di montagna. Sta di fatto che, a distanza di alcuni mesi, le cose sotto questo profilo non sono affatto cambiate e i medici continuano a fare la spola fra i due nosocomi. E mentre la soluzione in questo senso diventa sempre più insostenibile, iniziano a crescere anche le ansie su voci che si rincorrono in merito ad una possibile sostituzione al vertice dell’Asp cosentina. Il commissario Filippelli, infatti, potrebbe terminare il suo mandato cosa, questa, che farebbe decadere lo stato di urgenza tanto declamato nel corso del consiglio comunale del 3 novembre scorso. In pratica, sarebbe illogico, qualora ci fosse il cambio di direzione, prendere accordi da far rispettare all’eventuale nuovo commissario. Se a questo si aggiunge che le vacanze di Natale sono ormai alle porte, sarà difficile parlare di incontri in tempi ragionevolmente stretti. Anche perché, com’è noto, il sindaco Lo Polito, seppur la Commissione non fosse stata ancora formalizzata, non è stato con le mani in mano e ha inviato le richieste di incontro, così com’era stato stabilito nell’atto deliberativo approvato all’unanimità, che, però, sono cadute nel vuoto. Così, con la voglia di ottenere la condivisione unanime delle linee di azione, il passo importante da fare è quello di sapere com’è formata la compagine che dovrà intervenire in merito alle questioni, stabilendo una data utile a fare l’incontro con i vertici aziendali, prima provinciali e poi regionali. La condizione, così com’è scritto nell’atto deliberativo, è, qualora non dovesse essere accettata la data, di far scattare l’autoconvocazione. A pesare sull’ospedale, lo ricordiamo, sono alcune difficoltà che provengono, fra le altre, da sale operatorie inaugurate e mai attivate, il reparto di Medicina con posti letto che non sono ancora stati attivati, il reparto di Ortopedia che attende di essere riaperto, e tutta una serie di altre situazioni che oltre a rallentare le funzionalità dell’ospedale crea continui disagi all’utenza, ormai esausta di questa situazione.
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