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La Commissione salva i lavoratori Lpu e Lsu di Castrovillari

Palazzo Gallo a Castrovillari Palazzo Gallo a Castrovillari
CASTROVILLARI Si chiude positivamente, almeno per quelle che sono le prime impressioni, la vicenda dei lavoratori ex lsu e lpu del comune di Castrovillari. Ieri mattina, infatti, a Roma la Commissione per la stabilità finanziaria degli Enti Locali ha dato parere favorevole per la contrattualizzazione dei 45 lavoratori dell’Ente municipale castrovillarese.
E se da un lato si esulta per il contratto a tempo determinato, dall’altro si riflette sul “danno” che i lavoratori avrebbero subito per questa contrattualizzazione che parte dal 1 dicembre 2015. In pratica, lo ricordiamo, l’Ente avrebbe dovuto mandare entro le ore 12 del 31 dicembre 2014 la documentazione al ministero per ottenere il nulla osta sulla contrattualizzazione. Sta di fatto che quella documentazione arrivò con una manciata di minuti di ritardo che bloccarono l’iter burocratico. Da lì (il comune era commissariato) il tempo passò fino a questa estate (si era appena insediato il sindaco Domenico Lo Polito) quando le organizzazioni sindacali cominciarono a sollevare il problema in maniera più accesa. Ad ottobre finalmente l’incartamento venne spedito alla Commissione che, se da un primo momento avrebbe dovuto guardarla a novembre, di fatto la cosa è slittata al 15 dicembre. A seguire direttamente la cosa dalla Capitale è stato il coordinatore nazionale Confial, Benedetto Di Iacovo, il quale già nei mesi scorsi si era reso protagonista di iniziative forti finalizzate ad accelerare i tempi sulla contrattualizzazione. «Siamo soddisfatti -ha affermato Di Iacovo- del risultato ottenuto con le nostre battaglie e con l’Usb. Un ringraziamento va al funzionario Bonanno il quale costantemente ci ha tenuti aggiornati del lavoro svolto. È vero che i lavoratori possono festeggiare -sottolinea- ma voglio ricordare che i lavoratori dovevano essere assunti il 1 gennaio 2015. Tutto questo ha creato un danno ai lavoratori, perché se le cose fossero state fatte in regola, oggi avrebbero avuto già 11 mesi di anzianità a tempo determinato, mentre a fine mese ne avranno solo uno, rispetto agli altri che invece avranno un anno. È anche vero, però, che la proroga al 31 dicembre 2018 consentirà di stare nei 36 mesi per accedere al beneficio della stabilizzazione definitiva». Ed in questa analisi Di Iacovo non manca di sottolineare come le responsabilità di tutta questa vicenda abbiano “un nome e un cognome” e promette: «Se ci saranno le condizioni, verificherò se la situazione ha determinato un danno concreto ai lavoratori. In tal caso agirò per vie legali. Perché oggi queste persone si trovano ad avere ben 11 mesi di anzianità in meno, cosa che si sarebbe potuta evitare con un pizzico di accortezza in più». E se il primo cittadino aveva promesso che “sicuramente il contratto sarebbe partito dal mese di settembre”, stando alle dichiarazioni di Di Iacovo e ai fatti da lui constatati la cosa non risponderebbe al vero. «La retroattività -spiega- non è prevista nella pubblica amministrazione, tanto è vero che i contratti partiranno dal 1 dicembre». Si chiude così, almeno per ora, l’articolata vicenda che ha tenuto i dipendenti comunali con il fiato sospeso e che, almeno per questo Natale, farà tirare un bel sospiro di sollievo.
 
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