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Saracena, il futuro del Parco secondo Pappaterra

Saracena, il futuro del Parco secondo Pappaterra
SARACENA - La presentazione del progetto Ippovia del Pollino, tenutosi nei giorni scorsi è stata l'occasione per illustrare la nuova strategia che l'Ente Parco del Pollino ha intenzione di mettere in atto per i prossimi anni. «Serve un’assunzione di responsabilità -dichiara il presidente del Parco Domenico Pappaterra- anche da parte degli amministratori locali, nella consapevolezza, che ci auguriamo sia sempre più diffusa, che un’epoca, quella che va dall’istituzione del Parco ad oggi, può dirsi definitivamente chiusa.
È iniziata una nuova stagione -sottolinea-, nella quale non c’è spazio per municipalismi, per visioni estemporanee o limitate nel tempo o per progetti privi di effettiva ricaduta turistica». Secondo Pappaterra, infatti, “Organizzazione, professionalità e qualità” saranno le parole chiave su cui sarà imperniata la strategia, nella direzione del raggiungimento di obiettivi sempre più ambiziosi di crescita e sviluppo, per il Parco. L'inserimento del Pollino nella rete dei 120 geoparchi presenti in 33 paesi del mondo e divenuti patrimonio dell'umanità sotto la tutela dell'Unesco, obbliga ad un salto di qualità. «Cambia necessariamente la prospettiva -spiega Pappaterra-, entro la quale organizzarsi e proporsi come attrattore turistico in Calabria, in Italia ed in Europa. Un giro di boa nei metodi -ribadisce- e nella concezione stessa di fruizione e promozione del Parco e del complessivo patrimonio identitario custodito nel suo perimetro». Pappaterra ha inoltre colto l'occasione per comunicare in maniera ufficiale che il progetto per la realizzazione della strada di collegamento Campotenese-A3-Novacco è stata inserita nel prossimo bilancio dell’Ente, un risultato destinato a far decollare lo sviluppo turistico del pianoro. «Senza capacità organizzative -conclude-, senza professionalità e, soprattutto, senza qualità non si può più pensare
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