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Proposta a Castrovillari una nuova centrale unica di committenza

Da sx: Pellegrino, Vico, Lo Polito Da sx: Pellegrino, Vico, Lo Polito
CASTROVILLARI - Si è tenuto ieri pomeriggio, alle 18, nella sala 14 del Protoconvento francescano di Castrovillari, il Consiglio comunale che recava, tra i punti all'ordine del giorno, la discussione sulla istituzione della centrale unica di committenza, per l'acquisizione di lavori, servizi e forniture secondo quanto dispone la legge 163 del 2006 e, nello specifico, il recesso da Asmel con l'approvazione dello schema di convenzione.
Dalla discussione è emersa la volontà di voler recedere da Asmel, a cui aveva aderito il commissario prefettizio per la gestione degli appalti, che aveva come capofila la Asmel con sede a Napoli, a causa delle problematiche legate al ricorso di Anac sulla gestione delle centrali uniche di committenza con Asmel perché ritiene che non siano conformi alla legge. Essendo ancora in corso la definizione della vicenda dinanzi agli organi preposti, e vista la difficoltà di gestire gli appalti, il sindaco Domenico Lo Polito ha spiegato di aver voluto discutere in Consiglio del recesso da Asmel proponendo l'approvazione contestuale della costituzione della centrale unica di committenza con il comune di Saracena. «Un primo passo -ha dichiarato Lo Polito- che spero porti ad ulteriori azioni concrete. Vogliamo essere centrale unica di committenza per una serie di comuni del territorio. Creando quella osmosi tra enti locali che riteniamo sempre positiva attraverso l'integrazione del territorio». Sul punto l'opposizione si è astenuta. Durante il Consiglio il centro Anziani Varcasia, ha offerto, come da tradizione le “Vecchiereddre”, dolci tipici natalizi castrovillaresi.
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