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Il delirio dei parcheggi a pagamento di Castrovillari

Maria Antonietta Guaragna Maria Antonietta Guaragna
CASTROVILLARI - I parcheggi a pagamento nella città di Castrovillari continuano a essere oggetto di critiche per i cittadini e i fruitori del servizio. A renderlo noto è la consigliera di minoranza delle Liste Civiche, Maria Antonietta Guaragna, la quale proprio ieri mattina è stata testimone di un fatto del tutto “singolare”.
«Quattro vigili urbani -racconta- si trovavano nell’area di pertinenza del Tribunale e controllavano gli avvocati che sostavano nei parcheggi a pagamento, impedendo agli stessi di parcheggiare nelle zone dove non ci sono le strisce». A dire di Guaragna la cosa sarebbe poco consona considerato che, ormai sotto Natale, il centro della città si trova «completamente intasato dal traffico, con le macchine che parcheggiano in doppia e tripla fila indisturbate nelle zone dei parcheggi liberi, mentre i vigili urbani erano impegnati a controllare che gli avvocati sostassero dentro le strisce». Una distorsione che evidentemente non piace a Guaragna la quale, inoltre, non manca di sottolineare come l’appello del sindaco Lo Polito ai controllori dei parcheggi ad avere una mano morbida siano praticamente caduti nel vuoto. «La tolleranza sui parcheggi è rimasta zero -afferma- mentre il servizio è diventato proficuo per l’Ente sotto il profilo delle sanzioni elevate, considerato che nel mese di novembre l’Ente ha incassato 15mila euro solo dal pagamento della sanzione ridotta, ossia dal pagamento effettuato nei 5 giorni che consente di ridurre del 30% la somma della sanzione, che complessivamente risulta essere di 28,70euro». A questi si aggiunge la somma dei pagamenti che l’Ente riceve dopo i 5 giorni, cosa che fa aumentare gli incassi in maniera significativa. E sulla tolleranza insiste: «Capita che le macchinette non funzionino e l’utente non ha nemmeno il tempo di andare a fare il ticket all’altra macchinetta perché al ritorno trova la multa». E se da un lato gli incassi possono dare respiro alle casse comunali, dall’altro per Guaragna è «un ulteriore modo di tassare i cittadini». Questo si aggiunge la proposta degli abbonamenti per i cittadini che, a dire di Guaragna, sarebbe decisamente poco vantaggiosa per certe situazioni. In pratica, l’amministrazione ha fatto, lo scorso 26 novembre, una integrazione alla delibera di Giunta del 2013 in cui sono stati istituite 4 nuove tipologie di abbonamento. «Una di queste -commenta- è veramente fantasiosa. Si tratta della “all zone” che consente la sosta in tutte le zone a pagamento della città, al costo di 50 euro mensili. Se raffrontiamo questo all’abbonamento per i residenti, è maggiorato di quasi 5 volte, visto che questi pagano 11 euro mensili. Si capisce, quindi, la scarsa convenienza di questi abbonamenti. Per gli avvocati -aggiunge- l’abbonamento è di 40euro mensili, che per diventare conveniente si deve parcheggiare più di 2 ore e mezzo al giorno per cinque giorni. Quindi, l’investimento per l’Ente non è tanto il regolarizzare la sosta ma più che altro quello di far cassa con le multe, perché non c’è tolleranza. Questa politica dell’amministrazione così non può funzionare». A tutto ciò si aggiungerebbe la mancanza dei posti per i disabili che, si spera, non vengano multati se dovessero parcheggiare, esponendo l’apposito tagliando, nelle strisce blu.
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