Torna la speranza per i dipendenti del Consorzio di Mormanno

Domenico De Luca Domenico De Luca
MORMANNO Si intravede la speranza per i lavoratori del Consorzio di Bonifica dei Bacini settentrionali, con sede a Mormanno, è stato infatti firmato nei giorni scorsi il decreto regionale con il quale sono stati riconosciuti, direttamente al Consorzio, crediti pregressi per un valore di 250mila euro, cifra che è stata stanziata e sarà erogata entro qualche giorno, in attesa dei tempi tecnici che permetteranno all’Ente consortile di pagare due delle otto mensilità arretrate ai propri dipendenti.
Una vicenda lunga quella dei lavoratori del Consorzio del nord della Calabria, esplosa, lo ricordiamo, dal 30 novembre con la sospensione di tutte le attività e l’occupazione della diga del Farneto, nel comune di Roggiano Gravina, da parte dei dipendenti, 60 in tutto, senza retribuzione da sette mesi, all’epoca dei fatti. Un tira e molla tra Regione e dirigenza del consorzio e operai, che ha coinvolto anche i sindaci del comprensorio. Molti i tentativi di appianare la querelle che vede da un lato l’Ente consortile che vanta crediti nei confronti della regione per 4 milioni di euro per lavori eseguiti, cifre che però la Regione non può pagare nell’immediato. D’altra parte il consorzio, che non naviga in buone acque, la situazione finanziaria è compromessa da anni, a causa delle morosità degli utenti, obbligati a pagare, caso unico in Italia anche in assenza di servizi effettivi. Se, infatti è vero che i dipendenti lavorano, ciò che lamentano alcuni comuni e gli agricoltori in particolare è la mancanza di servizi che l’Ente non riesce a svolgere. L’accorpamento col Sibari Crati e la riperimetrazione non hanno alleggerito la situazione, già difficile, anzi si è creato un Ente “elefantiaco” che ha assunto uno sviluppo smisurato e insiste su uno dei distretti agricoli più importanti di tutto il Sud. Ringrazia tutti i dipendenti il presidente dell’Ente, Domenico De Luca, il quale comprende il sacrificio, «hanno ripreso a lavorare -sottolinea- nonostante le difficoltà economiche, otto mensilità arretrate in qusto periodo dell’anno pesano ancora di più, questo è senso del dovere. Usciti dalla fase di crisi abbiamo in cantiere molti progetti supportati da partner economici importanti. Il percorso da seguire lo abbiamo ben definito -dichiara-, ma non è facile superare il pregresso, chiediamo che ci venga dato ciò che avanziamo per uscire da questa fase di stallo, in maniera tale da permettere al Consorzio di essere autonomo». E aggiunge che vigilerà sull’iter che la Regione Calabria ha messo in atto per la soluzione del problema. Restano in un cantuccio i lavoratori, appesi ad un filo, incerti sul futuro, che attendono speranzosi la fine di questo incubo, e chiedono a gran voce un tavolo operativo congiunto, come era stato promesso già dalla scorsa estate, per il riordino della legislazione in materia e la definizione del ruolo dei consorzi.
 
© Riproduzione riservata
Torna in alto

Video di Approfondimento

ozio_gallery_lightgallery

Sport

Editoriali

Rubriche

Informazioni

Partners