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Discarica di Campolescia, il sindaco di Castrovillari la vuole chiudere In evidenza

Discarica di Campolescia, il sindaco di Castrovillari la vuole chiudere
CASTROVILLARI - Doveva essere un Consiglio comunale veloce ma è andato oltre le aspettative, con livelli di tensione per nulla sottovalutabili, quello tenutosi ieri mattina a Castrovillari con in oggetto la presentazione del Documento Unico di Programmazione 2016/2018.
L’assise, presieduta da Piero Vico, infatti, si è aperta con la richiesta di interruzione del Consiglio fatta da una ventina di esponenti del Comitato “Cammarata contro la riapertura di Campolescia”. È Ferdinando Laghi, delle Liste Civiche, a chiedere che la richiesta venga accolta, evidenziando come un diniego sarebbe “anti democratico e lesivo degli interessi dei cittadini”. Vico mette la questione ai voti che viene bocciata dalla maggioranza, che vede astenersi i consiglieri Pignataro e Carrozzino. Dal canto suo, Lo Polito, alla base delle motivazioni addotte, ha spiegato che «la democrazia è il rispetto delle regole e che mai il consiglio comunale è stato interrotto dai cittadini per discutere di un problema non all’ordine del giorno». Lo stesso ha sottolineato che, “in caso di urgenza o emergenza, si può fare richiesta ed entro 24 ore il consiglio sarà convocato”. «Oggi -ha concluso- non vedo emergenze». Lo stesso Laghi ha quindi presentato, a nome dei consiglieri Santagada, Massarotti, Guaragna e Astorino, una interrogazione sul progetto per l’intervento denominato: “Messa a norma,  adeguamento ed aumento della capacità di abbanco della discarica comunale”, attualmente interessata dai lavori. Laghi, evidenziando che i tentativi di riapertura del sito sono stati sempre “osteggiati con grandi mobilitazioni popolari”, per il “suo negativo impatto sulla economia dell’area”, ha ricordato la manifestazione dello scorso 18 dicembre promossa dagli agricoltori per la “chiusura definitiva e immediata del sito”, allarmati dalla “possibilità di una imminente riapertura”. Inoltre ha sottolineato che il progetto della Regione resta quello della chiusura e messa in sicurezza della discarica, attraverso l’apposizione di “capping”. Alla luce di ciò Laghi interroga il sindaco Lo Polito per sapere se le opere realizzate abbiano rispettato le prescrizioni regionali, se il costo di 1milione e 143mila euro sarà sostenuto con le tasse di smaltimento rifiuti. Dal canto suo Lo Polito ha ribadito più volte che le intenzioni dell’amministrazione comunale sono quelle di “voler chiudere la discarica di Campolescia”, ricordando le battaglie fatte nel passato. «Si tratta di una ferita aperta nel territorio che vogliamo rimarginare attraverso un progetto che non può essere la tombatura. Il progetto è di messa in sicurezza -ha chiarito- non di aumento di capacità di abbanco. Le norme ci dicono che dobbiamo lavorare in tal senso e Arpacal e Regione ci dicono che sono lavori necessari». Sui costi sollevati da Laghi, Lo Polito precisa: «Le spese di gestione non è chiarito chi le sosterrà, ma chi gestisce ha degli incassi». Poi spiega come dalle tasse di conferimento si possano ottenere fino a 3milioni di euro, con risparmi per chi gestirà. Replica secca di Laghi che afferma: «La volete chiudere ma state lavorando per riaprirla. Regione e Arpacal dicono che gli argini risultano essere difformi con il progetto».
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