Castrovillari, il Meetup 5 Stelle incontra gli amministratori su rifiuti e barriere architettoniche

Castrovillari, il Meetup 5 Stelle incontra gli amministratori su rifiuti e barriere architettoniche

CASTROVILLARI - (Comunicato stampa) L’incontro dei 5 Stelle con l’Amministrazione comunale di Castrovillari si è incentrato, in questo inizio d’anno, sull’abbattimento delle barriere architettoniche e sulla raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani, con uno sguardo pure alla discarica di Campolescia.
Al momento, nella sala 14 del Protoconvento francescano, il Sindaco, Domenico Lo Polito, e gli Assessori Aldo Visciglia e Pasquale Pace, hanno risposto alle interpellanze del Meetup che, questa volta, ha preteso date ed elementi ancora più certi rispetto alle questioni poste. Proficua la riunione e l’interlocuzione introdotte dalle interrogazioni e illustrate da Marilina Capano per conto dei Cinque Stelle.

Sull’abbattimento delle barriere architettoniche l’Assessore ai Lavori Pubblici, Visciglia, oltre a ricordare la volontà dell’amministrazione di risolvere quanto è stato chiesto dai proponenti e suggellato in un crono-programma, ha aggiunto che ciò avverrà pure con il rafforzo di un 10% di risorse proveniente dal contenitore degli oneri di urbanizzazioni e di risorse regionali presenti e da intercettare con appositi progetti “per i quali è impegnato -ha precisato l’Assessore- anche il consigliere Carmine Lo Prete”, mettendo in luce, tra l’altro, che alcune realizzazioni su corso Garibaldi erano state avviate e che altre verranno affrontate più in là per una mancanza di personale comunale, che era stato coinvolto e che va in pensione.
Sull’argomento è intervenuto pure il sindaco Domenico Lo Polito, il quale ha affermato a chiare lettere, dando un contributo alla discussione e chiarendo alcuni passaggi, “che quanto proviene dagli oneri di urbanizzazione non sarà utilizzato per coprire le spese correnti bensì per migliorare il patrimonio esistente come l'abbattimento delle barriere architettoniche. Tutte le opere da noi realizzate -ha precisato il primo cittadino-, come l’efficientamento della scuola De Nicola, palazzo Calvosa, la pista ciclabile, il marketing territoriale, il Castello aragonese, la sistemazione della viabilità per la Madonna del castello, la ristrutturazione del  vecchio mattatoio, sono stati attuati senza spese per il Comune ma grazie a finanziamenti europei, nazionali e regionali ottenuti. Inoltre, interventi all’interno del vecchio Tribunale, quelli riguardanti la prossima bitumazione di alcune strade o il teatro Sybaris del Protoconvento francescano, sono stati e verranno eseguiti con i risparmi che abbiamo ottenuto con il taglio degli sprechi. E che -ha aggiunto- non abbiamo fatto un solo mutuo o prestito, mentre stiamo pagando i debiti del passato, che per soli prestiti e mutui ammontano ancora a circa 20 milioni di euro. Noi stiamo lavorando -ha affermato Lo Polito- per dare a chi verrà dopo di noi un comune senza debiti e ricco di opere realizzate e non incompiute”.
“Un dato che fa comprendere, senza molte parole -ha aggiunto Lo Polito- come si stanno muovendo, con le possibilità presenti, Giunta e Maggioranza per cercare di dare le risposte possibili alla città”. Con questo spirito ed intenzioni gli amministratori, a partire dall’Assessore all’Ambiente Pace, hanno riprecisato, ripercorrendo anche quanto è stato messo in campo in questi mesi e come richiamato in diverse occasioni, l’impegno, in più direzioni e su più fronti, per ciò che riguarda la gestione e raccolta differenziata dei rifiuti in città, a partire da una migliore differenziazione proprio a monte della raccolta, senza prescindere, poi,  dall’importanza di appaltare il servizio a una ditta che sappia dare risposte certe con appropriata organizzazione e capacità, nonché dall’offrire una soluzione definitiva alla discarica di Campolescia la quale -è stato riaffermato- va messa in sicurezza, poi riempita, secondo la capacità iniziale, ed infine tombata. Non sono mancate le spiegazioni e precisazioni sull’argomento all’attenzione da tempo.
Su tali vicende il confronto è stato approfondito e variegato, toccando più punti da diverse angolazioni; le richieste dei 5 Stelle hanno trovato assenso istituzionale sulla volontà palese ed espressa di chiudere il sito dopo la sua messa in sicurezza (e “dopo 13 anni -è stato chiarito- di non esserlo”), per una maggiore informazione porta a porta al fine di sensibilizzare meglio i cittadini sulla migliore differenziazione dei rifiuti, su una Commissione che controlli il conferimento cittadino del differenziato processato nella discarica sino a che arrivi al piano campagna (come intende l’Amministrazione) e per avere un’isola ecologica ancora più rispondente alle esigenze della comunità. Scambio di vedute non sono mancate sugli impianti di compostaggio e su altri modi e strumenti di utilizzare e lavorare il differenziato.
Una seduta, insomma, pregna d’informazioni su azioni, volontà, voglia di dare risposte in forma sinergica, tra più soggetti, nel rispetto dell’ambiente e della sostenibilità del territorio su cui -è stato riferito dagli amministratori- sono fermi e determinati l’impegno quanto la volontà e le programmazioni che sono messe in campo nonostante le difficoltà burocratiche nelle varie procedure e quelle incontrate a più livelli per dare giusta soluzione alla gestione della raccolta e conferimento dei rifiuti solidi urbani.
Da qui l’esigenza richiamata da tutti di lavorare, con diverse forme di azioni d’intervento, per dare risposte a questioni fondamentali per la qualità della vita della comunità come per il suo decoro per i quali l’Amministrazione ha ribadito impegno per imprimere la svolta attesa, che non può prescindere dalla partecipazione e coinvolgimento, che possono creare anche occupazione ed indotto, sui temi attuali della qualità ambientale, della pulizia dei luoghi, per i quali ciascuno, pubblico e privato, devono svolgere il proprio ruolo civico “che -è stato ricordato- ha forza in questa cordata a più voci nell’incentivare le modalità di raccolta differenziata ed il riciclo dei materiali, nella convinzione che il coinvolgimento diretto degli utenti è fondamentale per evitare sprechi, ridurre l’impatto ambientale e recuperare grandi quantità di materiale riciclabile.

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