Luzzi. Cresce l'attesa in Sambucina per il Presepe Vivente Itinerante

Il Presepe vivente di Sambucina Il Presepe vivente di Sambucina

LUZZI - Gli incantevoli e suggestivi luoghi della Sambucina pronti ad ospitare domenica prossima il “Presepe Vivente Itinerante 2015”. 

L’atteso evento, promosso dall’associazione culturale “Sambucina” e giunto alla sua seconda edizione, avrà una location assolutamente inedita. La rievocazione della natività, infatti, sarà inscenata (regia Giulio Munno, trucco Gesualdo Rendace) all’interno del bosco di castagni, adiacente alla secolare abbazia cistercense.
Ormai mancano pochi giorni, dunque, all’appuntamento per la cui organizzazione il sodalizio culturale, di cui è presidente Massimo Garritano, sta lavorando alacremente da diverse settimane. Le varie strutture scenografiche che si potranno ammirare nello splendido paesaggio che circonda i luoghi dove dimorò l’abate Gioacchino da Fiore, sono realizzati con materiali totalmente ecocompatibili e nel rispetto dei luoghi ancora assolutamente incontaminati, quali sono i vialetti che si diramano all’interno del boschetto naturale di castagni e querce dell’amena località montana luzzese. A rendere più suggestiva l'atmosfera il ponte in legno, il forno perfettamente funzionante, un simbolico mulino ad acqua, gli ovili che verranno riempiti da animali veri, tanti casotti e baracche che serviranno ad inscenare gli antichi mestieri e, ovviamente, la capanna con la natività. Start, quindi, alle 15 di domenica prossima. Scopo dell’associazione “Sambucina” - tengono a precisare i dirigenti - è far conoscere la Sambucina, oltre che sotto l’aspetto religioso e culturale, anche da quello naturalistico. Chi visiterà il presepe nelle ore diurne, infatti, oltre alla rappresentazione vivente del presepe, avrà l’occasione di apprezzare la grande varietà della flora presente sul percorso e gli stupendi panorami che si aprono sulla Valle del Crati. A fine serata, davanti all’abbazia, attori e visitatori si ritroveranno per gustare insieme prodotti locali, quali le “pittuliddre” e le“nzungate”.

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