anna de blasiEbbene sì, anche io donna trafelata e mamma non perfetta, sono Charlie. Anche io che in questa rubrica mi occupo con ironia di differenze di genere e vita di donne normali, non posso non essere Charlie. Perché sono una giornalista. Perché sono una mamma, ed il valore più importante che posso e voglio insegnare a mia figlia è quello della libertà. Sono una donna ironica, sarcastica, adoro la satira, sempre, e quindi sono Charlie.

Bnl

Ma anche se l’ironia non fosse il fondamento dei miei scritti e parte importante della mia vita, la mia essenza ultima, scriverei le stesse cose. Perché la libertà è sacra. Perché non si può morire per una vignetta, a prescindere se se ne condivide o meno il contenuto. Perché non mi piace l’odio. Perché non amo gli integralismi religiosi. Perché non amo le crociate, soprattutto quelle intraprese per cinico interesse politico contro tutto il mondo orientale e l’islam. Perché le azioni sono solo di chi le compie. Perché sogno per mia figlia un mondo multiculturale, perché, forse banalmente, penso che la differenza è ricchezza infinita. Perché Parigi è il cuore della multicultura e dell’integrazione. Perché la parola integrazione non può fare paura. Perché il diritto di ridere su tutto è fondamento delle democrazie. Perché chi non sa ridere ha pretese di verità assolute, e le verità assolute, oltre ad essere ridicole, sono pericolose. Perché si può disapprovare senza uccidere. Magari rispondendo per le rime. E allora per tutto questo e molto altro ancora je suis Charlie. Da donna, da essere umano, da mamma, da giornalista: ora e sempre je suis Charlie.

@Riproduzione riservata

L'Editoriale

Quel fuoco lo abbiamo acceso tutti

Morire a una pompa di benzina, sulla statale 106, nel piazzale dove di solito ci si ferma qualche minuto e poi si riparte è davvero una beffa. Beffa che si unisce al danno che da anni continuiamo a non vedere mentre braccia, sudori e fatica si...

Controcorrente

La strage che non cambierà nulla

Della strage dei braccianti di Amendolara, se non per ragioni meramente di cronaca giudiziaria e “gossip mediatico”, dopo i funerali, già, non se ne riparlerà più.All’indignazione del momento, allo sconcerto dell’opinione pubblica per la inaudita...

Parresia

La sanità che scompare nel silenzio: cittadini traditi da promesse e rinvii

Pillole di pediatria

Vertigine in età pediatrica: un sintomo spesso difficile da inquadrare

Lettere alla Redazione

Vivere o esistere?

Perché una donna?

L'angolo del Libro

Un singolare diario epistolare

Gusto e Benessere

Insalata di albicocche e feta

Pubblicità

Pubblicità