regola equilibrioTorna l'amato personaggio dell'avvocato Guerrieri. E dice: "Tutti sbagliamo, la questione è esserne consapevoli per non sbagliare in futuro". Il titolo dell’ultimo libro di Gianrico Carofiglio, “La regola dell’equilibrio”, incuriosisce non poco. Quale può essere la regola dell'equilibrio? Il libro potrebbe catalogarsi tra i saggi sull'etica della Giustizia e sulle modalità di utilizzo della stessa.

Carofiglio fa un'analisi sul limite, labile, tra correttezza professionale e umana. «L'azione morale nasce dal dialogo interiore, e proprio l' assenza, l' incapacità di questo dialogo trasforma persone banali in agenti del male». Questo pensava Hannah Arendt, e su questo pensiero si costruisce il romanzo. Da ciò si capisce che si parla di equilibrio morale. Quella capacità di non mentire a se stessi, di accettare la propria caduta a terra ma di rialzarsi dalla parte giusta. La differenza quando si parla di perdita di equilibrio è fra chi sa di perderlo, fra chi cade a terra e deve rialzarsi e fra chi cade a terra pretendendo di essere ancora in piedi, pretendendo di non avere commesso un errore o una violazione.
Guido Guerrieri è messo all'angolo da una vicenda personale che lo spinge a riflettere sulla propria esistenza. Guido pare chiudersi in sé stesso. Come interlocutore preferito ha il sacco da boxe che pende dal soffitto del suo soggiorno. A smuovere la situazione arriva un cliente fuori del comune: un giudice nel pieno di una folgorante carriera, suo ex compagno di università, sempre primo negli studi e nei concorsi. Si rivolge a lui perché lo difenda dall'accusa di corruzione, la peggiore che possa ricadere su un magistrato. Quasi suo malgrado, Guerrieri si lascia coinvolgere dal caso e a poco a poco perde lucidità, lacerato dalla tensione fra regole formali e coscienza individuale. In un susseguirsi di accadimenti drammatici e squarci comici, ad aiutarlo saranno l'amico poliziotto, Carmelo Tancredi, e un investigatore privato, un personaggio difficile da decifrare: se non altro perché è donna, è bella, è ambigua, e gira con una mazza da baseball.
Il libro è una sostanziale "accusa" verso il sistema giudiziario. Questo romanzo sul ritorno di Guido Guerrieri racconta tanto della nostra Italia. Dei suoi cedimenti, dei suoi "smottamenti" morali, dell'inclinazione diffusa ad autogiustificarci, tendenza diffusa della vita pubblica e non solo…
Il romanzo è molto italiano.

Titolo del Libro: La regola dell'equilibrio
Autore: Gianrico Carofiglio
Data di Pubblicazione: 11 Novembre '14
ISBN: 9788806218126

 

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