L’autunno è pienamente in atto, con tutto il suo sentire malinconico e languido. È in atto nelle fulgide nostalgie che sembrano essere imprescindibile corollario di questa stagione, che più che stagione è moto dell’anima.
È in atto nei suoi colori, nelle sue eterne foglie, raccontate da poeti e scrittori, e dipinte dai pittori. È in atto sulla nostra pelle, che cerca conforto e calore in un maglioncino che ritrova spazio fra magliette e vestitini. È in atto nei violini che ci restituisce Verlaine e che “lacerano il cuore di un languore monotono”. È in atto anche, però, con le prime influenze, i raffreddori, la tosse, visite mediche, farmacia, sciroppi/mucolitici/ antiinfiammatori, di tutti i tipi e per tutte le età. E siccome anche questo anno l’influenza dicasi essere agguerrita assai (l’australiana?) io e mio marito, saggi e previdenti, abbiamo deciso di trascorrere il nostro sabato, tanto atteso sabato, nello studio del nostro medico curante: e vaccino influenzale è stato! Protetti e forse immuni abbiamo festeggiato con un aperitivo. Però ciò che funziona il sabato non sempre trova prosieguo nella domenica! Mio marito, il giorno post vaccino, si sveglia febbricitante (è il caso di chiamare tua madre? Un’ambulanza? Un prete che non si sa mai una conversione dell’ultima ora? O forse “proviamo anche con Dio, non si sa mai”, cit!).
I lamenti di mio marito, sul suo stato di salute (e su tutto!) non mancano, io, dolorante (il braccio fa male anche a me e quanto!) sistemo casa. Il pomeriggio scorre lento e monotono, apatico, come tradizione domenicale sembrerebbe! Mio marito, redivivo a tratti, segue la Ferrari (e questa sera, domenica per la scrivente, giocherà la Juve! Sarà collasso o sarà guarigione??? Che tutto può fare, per il maschio alfa, una partita, della Juve però!). Io mi consolo con “Law e Order”: Olivia Benson è la mia amica della domenica. Ginevra si prepara per uscire, che qualche nuvola autunnale così come il raffreddore non fermeranno il suo agire preadolescenziale. Mio marito, di contro, diviene sempre più un tutt’uno con il divano: si attendono resurrezioni intorno alle 20.45! Nel mentre mi consolo con Vasco, che di domeniche lunatiche, simpatiche e complicate ne sapeva qualcosa!
@Riproduzione riservata