Navanteri

I fatti incresciosi che stanno accadendo in Nepal con ritmo incalzante mi hanno molto colpito e, nello stesso tempo, indotto ad una nuova e più profonda riflessione che mi inquieta e mi affascina.

Bnl


Nell'ultima settimana, in Nepal sono scoppiate violente proteste, culminate negli ultimi giorni in scontri sanguinosi con molti morti e feriti. 
Inizialmente, la rivolta è stata innescata dalla "Generazione Z" per protestare contro il blocco dei social media e la diffusa corruzione del governo. Il Parlamento, la Corte Suprema sono stati dati alle fiamme, 12 mila detenuti sono evasi dopo un assalto alle carceri e l'esercito è sceso in strada aprendo il fuoco sugli studenti in rivolta per imporre il coprifuoco.
Ebbene, in questo caos gigantesco, sembra incredibile, ma in maniera ben definita e chiara, oggi si staglia il profilo di una persona che rappresenta l'integrità, la giustizia e la lotta alla corruzione.
Il nome-simbolo dato a questa persona, scelta tra mille, mi ha immediatamente colpito: la chiamano "la Madre di tutti". 
Questo elemento ha, secondo me, qualcosa di profondamente umano, anche se nato dal caos.
Sushila Karki, ex Presidente della Corte Suprema e forte oppositrice della corruzione, è, da oggi, Primo Ministro ad interim del Nepal, ha la fiducia della gente e può riportare la calma e la pace nel Paese. 
Nella storia dell'umanità, da sempre, dopo ogni guerra, seppur sanguinosa, la ripresa della società è partita sempre dal focolare domestico, luogo sacro dove le donne sopravvissute sono riuscite a custodire i loro bambini, altrimenti indifesi, germogli della futura società. 
Molte volte, in passato, la figura femminile ha rappresentato una garanzia ove riporre massima fiducia. Solo per citare qualche esempio:
Elisabetta I d'Inghilterra che ha governato per oltre 40 anni, portando stabilità politica e religiosa, promuovendo l'arte e la cultura durante l'"Età Elisabettiana".
Caterina II di Russia "la Grande", che ha modernizzato la Russia con riforme legali, economiche e sociali, espandendo l'impero.
Maria Teresa d'Austria, guida forte dell'Impero Asburgico per 40 anni, che ha promosso riforme amministrative e militari che hanno rafforzato lo stato e migliorato le condizioni di vita dei sudditi.
Perché una donna?
Inconsciamente, tutti noi tendiamo ad associare la figura femminile alla figura materna, prima fonte di protezione, sicurezza e nutrimento, ma quando poi, in un momento di disorientamento, finalmente incontriamo una donna simile, il passo per affidarci a lei è breve.
Certo, si tratta di donne con un carattere e uno spessore morale fuori dal comune.
I tempi sono maturi per conferire finalmente alle donne tutta la dignità che meritano da sempre, in ogni contesto sociale e nazione della terra: purtroppo non è ancora così, lo sappiamo bene.
Nella religione cristiana Dio onnipotente, per incarnare il Suo Spirito salvifico ha misteriosamente scelto proprio di partire da una donna. 
Molte religioni politeiste, come quelle celtiche, greche e romane, hanno divinità femminili. Anche nell'induismo e nel buddismo, la figura della Dea Madre riveste un ruolo centrale.
Perché una donna?
L'universo stesso ha scelto l'essere femminile per garantire biologicamente la continuità della specie, in altre parole per creare e ricreare all'infinito il miracolo della vita. 
Affinché ciò accada, però non basta far incontrare un gamete maschile con uno di sesso opposto: occorre molto di più per gli esseri più evoluti: ci vuole una cosa chiamata "amore" e una madre è una "macchina perfetta" per generarne tanto, ininterrottamente.
Questo si esprime molto bene in tutti i mammiferi, indipendentemente dalla specie, sin dalla nascita.
La parola "mamma" ha poi dell'incredibile: non ha una derivazione etimologica da altre lingue perché è frutto della "lallazione" del bambino che articola facilmente la "m" chiudendo le labbra.
In italiano: Mamma, in inglese: Mom, in spagnolo: Mamá, in francese: Maman, in tedesco: Mama, in Cinese mandarino: Māma, ecc.
Per contro, il senso di smarrimento che purtroppo si prova alla perdita della mamma, in qualunque età della vita, è notoriamente scioccante per chiunque.
Ma, miracolosamente, quando una madre, morendo, se ne va per sempre, lascia una parte di sé dentro ognuno di noi.
Infatti, forse solo in pochissimi sanno, che dentro i mitocondri presenti nelle nostre cellule, esiste un altro DNA speciale che è totalmente ed esclusivamente di origine materna.
Quindi, una parte di nostra madre resta "per sempre" dentro ognuno di noi, ma non in un posto qualunque: il mitocondrio è nientemeno che la centrale di "energia" di ogni singola nostra cellula e il DNA è nientemeno che l'incarnazione della vita stessa.
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