CASSANO ALL'IONIO - Sono stati esplosi diversi colpi di arma da fuoco ieri sera, venerdì 23 ottobre, contro una coppia in località Lattughelle, al confine tra Corigliano-Rossano e Cassano all’Ionio. Secondo le prime ipotesi, l’agguato sarebbe stato rivolto a Damiano Pepe, sessantaquattro anni, noto con il soprannome di «Tripolino». Ad avere la peggio è stata la moglie, Silvana Sibarelli, che ha perso la vita.
L’uomo è rimasto gravemente ferito e, dopo un primo intervento all’ospedale di Rossano, è stato trasferito al nosocomio di Cosenza. A quanto pare non sarebbe in pericolo di vita.
La dinamica è ancora al vaglio degli investigatori. Le prime indiscrezioni parlano dell'arrivo di più persone nei pressi dell'abitazione, dove i presenti sarebbero stati raggiunti da diversi colpi d’arma da fuoco. Restano da chiarire il numero esatto degli assalitori, il modo in cui si sono allontanati e il tipo di armi utilizzate.
Sul posto sono intervenute le forze dell'ordine, impegnate a ricostruire la sequenza dei fatti e a raccogliere gli elementi utili alle indagini. Allo stato attuale delle cose, non risultano elementi pubblicamente sufficienti per individuare il movente né per attribuire l'azione ad un ambiente criminale specifico.
La vicenda appare delicata anche per il profilo giudiziario di Pepe. Secondo precedenti ricostruzioni investigative e giudiziarie, per anni sarebbe stato indicato come figura di rilievo del cosiddetto «clan dei nomadi di Cassano all'Ionio». L'uomo ha trascorso oltre ventisei anni in carcere dopo condanne per associazione mafiosa e omicidio. Il suo nome compare inoltre in inchieste sugli assetti della criminalità organizzata tra Corigliano e Cassano, nelle quali gli inquirenti lo avrebbero considerato una figura di vertice o comunque di peso.
Si tratta però di vicende giudiziarie pregresse, che non consentono per ora di stabilire alcun collegamento con quanto accaduto a Lattughelle. Toccherà agli accertamenti verificare se esista un movente preciso, ricostruendo rapporti e circostanze che hanno portato alla sparatoria.
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