Campagna anti incendio 2026 home alta

Dati, attendibilità e conflitti di interesse al centro della discussione

LAINO BORGO - «L’incontro promosso a Castelluccio Inferiore dall’”Osservatorio Ambientale Valle del Mercure” ha avuto, ancora una volta, lo scopo, ampiamente previsto, di avallare su presunte basi scientifiche - ma il termine è tanto esagerato, quanto fuori posto - la compatibilità ambientale della Centrale del Mercure, la cui attività sarebbe risultata del tutto ininfluente sulla qualità dell’aria della valle» .

Questo quanto emerge da una nota diffusa dal Forum 'Stefano Gioia' delle Associazioni e Comitati Calabresi e Lucani per la Tutela della Legalità e del Territorio, nella quale si afferma inoltre: «Dati inattendibili e autoreferenzialità, che con la scienza, quella vera, non hanno nulla a che spartire. C’è da aspettarsi che si arriverà a certificare che gli inquinanti inevitabilmente emessi dalla combustione di 350.000 tonnellate l’anno di alberi - particolato, metalli pesanti, VOC, ecc. -, impossibili da bloccare, viste le loro dimensioni, da parte di filtri industriali, quell’aria la migliorano addirittura. Senza dimenticare i gas di scarico dei TIR che trasportano la biomassa. La scienza è però una cosa che mal si presta a questo “gioco delle tre carte”. Infatti, un criterio preliminare e fondamentale per l’attendibilità di dati che vengano presentati o pubblicati è quello dell’assenza di conflitto di interessi. Chi, cioè, li offre a pubbliche valutazioni, non dovrebbe avere utilità/interesse a dimostrare tesi preconcette. E qui il conflitto di interesse è grande come una casa, anzi, come un palazzo, essendo l’Osservatorio finanziato, fin dalla sua creazione, dai proprietari della Centrale e gestito da rappresentanti di amministrazioni che, sempre dai proprietari della Centrale, hanno ricevuto, negli anni, milioni di euro. Già questo dovrebbe chiudere ogni discorso. Almeno di natura scientifica. È poi solo il caso di ricordare, per l’ennesima volta, che anche le modalità di raccolta dei dati, a cominciare dai siti di posizionamento delle centraline, sono del tutto inattendibili, non essendo state precedute da alcuno studio serio sul microclima della valle, a cui si è sostituito, a suo tempo, quello relativo alla…valle di Latronico! Ma di che parliamo, anzi, di che parlano! Si tratta piuttosto di interessi economici che costringono il Parco e chi lo abita a subire un grave e pericoloso arbitrio, che confligge anche con uno sviluppo economico-occupazionale basato sulla naturale vocazione dell’area protetta più grande e bella d’Italia».

@Riproduzione riservata

L'Editoriale

Da Hormuz al municipio il vizio è lo stesso

Il 30 settembre l’Istat ha comunicato che l’inflazione è salita al 4,2 per cento, il dato più alto degli ultimi tre anni. Negli stessi giorni il gasolio ha toccato i 2,35 euro al litro, un prezzo che in Italia non si era mai visto.

Controcorrente

Dopo gli attentati dell’11 settembre 2001, gli Stati Uniti hanno vinto?

L’editoriale firmato da Ferruccio de Bortoli sul Corriere della Sera, il giorno dopo gli attentati dell’11 settembre 2001, intitolato “Siamo tutti americani”, oltre ad esprimere quella solidarietà degli alleati alla super potenza americana,...

Pillole di pediatria

Quando la sinusite richiede attenzione

Lettere alla Redazione

Vivere o esistere?

Perché una donna?

L'angolo del Libro

Salvifica profondità

Gusto e Benessere

Bosco & Mare

Pubblicità

Pubblicità
Campagna antincendio 2026 sidebar